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Mostra fotografica di Elisa Landi
&
Poesie di Gianluca Ciappi

Locandina della mostra.

Copertina del libro di Gianluca Ciappi.

Sabati 23 settembre 2017 si è inaugurata, presso la Sala San Sebastiano a Sesto Fiorentino, la mostra fotografica di Elisa Landi legata in parte alle poesie di Gianluca Ciappi, raccolte nella silloge “La danza del pensiero” edita dall’Associazione Culturale Nuovi Occhi Sul Mugello.

Fotografie di Elisa Landi.

All’inaugurazione della Mostra era presente la dott. Annamaria Pecoraro Presidente di NOSM e Lenio Vallati per LiberArte, nell’ambito della cui attività si è svolta la manifestazione.

Lo scrivente è stato il conduttore della serata ed ha presentato i due artisti, leggendo anche una serie di poesie scelte di Gianluca Ciappi, sia presenti nel libro “La danza del pensiero” che affisse sotto foto di Elisa Landi non incluse nella silloge.

Gianni Calamassi presenta Lenio Vallati.
Annamaria Pecoraro presidente NOSM.

Gianni Calamassi dà la parola a Lenio Vallati che apri il vernissage, quindi presenta Annamaria Pecoraro Editore e Presidente NOSM, la quale parla del libro e ringrazia lo scrivente per essere stato promotore e sostenitore di questa pubblicazione.

Gianni Calamassi presenta prima Gianluca Ciappi e poi Elisa Landi, “Fotografa dell’anima”, dando loro la parola (si allega il testo dell’intervento).

Prima Gianluca dice qualcosa sul suo libro e le motivazioni che lo hanno portato ad intraprendere questa avventura, poi Elisa illustra brevemente la sua mostra e le immagini del libro, rispondendo a domande sulla tecnica utilizzata per la loro esecuzione.

Presentazione degli artisti.

Parte del pubblico presente.

Gianni Calamassi inizia la lettura dei brani scelti con l’autore, partendo con La maestà del lupo” che riporto integralmente:

“La Maestà del Lupo”

Il tono dei colori abbraccia l'orizzonte
si avvicinano biancore
di folate graffianti
si abbassa un pensiero
sugli steli rabbrividiti orme
un passo, un altro passo oltre l'orizzonte
una scia straziata un lamento,
una nebbia densa...
si moltiplicano i passi vicino al tramonto
siede la sera con i suoi siparietti invernali
la luna si sveglia un caffè alle stelle
dolce potenza per passare la notte
da lontano si avvicinano passi
sparsi nella neve si accorgono ombre
di luci, tre lampi
un mato di brutalità saltella dalla collina
guarda in alto e ulula
la maestà del lupo fa da guardia alla notte.

Prosegue la lettura nell’attenta partecipazione del numeroso pubblico con i brani: “Il mio passato”, “Rintocchi perduti”, “1993”, “In viaggio 1” alternando tra le poesie edite e quelle affisse.

Gianni Calamassi mentre legge alcune poesie.

Alla poesia “A mio zio” lo scrivente passa la parola al poeta, che vuole ricordare questa importante figura della sua vita.

Gianni Calamassi prosegue la lettura dei seguenti brani: “Estate fosforescente”, “Iridi termiche”, “Laddove crea la luna”, “Occhi d’avena”, “Idiomi e colori dell’anima”; prima di ogni brano viene letta una breve introduzione esplicativa, redatta dallo scrivente. ( si allega il testo delle introduzioni esplicative).

Elisa Landi e Gianluca Ciappi chiudono la serata, invitando i presenti al tavolo del rinfresco, sul quale fa bella mostra una torta a forma di libro con una bella macchina fotografica in 3D posta sopra.

Il pubblico.
La torta final.
Gianni Calamassi, Francesca Ulivelli e Gianluca Ciappi.

Il pubblico è contento e ringrazia tutti per la bella serata, mentre vengono firmate le dediche sui libri richiesti.

Ringrazio Francesca Ulivelli per le foto.

Gianni Calamassi

° ° °

“La danza dei pensieri”  di Gianluca Ciappi

Presentazione delle poesie lette durante la serata.

Quanta nostalgia: si ricorda il tempo passato con gli amici, anni spensierati: sempre lì, tutti uniti. (su Il mio passato)

Guardando il paesaggio il poeta legge la spensieratezza del cielo sull’erba tesa, vede quelle care colline aggiungersi vivaci al disegno della sera che lascia nostalgie minime…. (su Rintocchi perduti)

Da una finestra cercavo i tuoi occhi, dall’anima volevo il primo amore. Avrei voluto ascoltare l’aria di una infanzia felice e quell’anno conobbi la mia prima infanzia. (su 1993)

Il sole spunta dietro la montagna e il cuore è vicino all’estasi: so raggiungerti, afferma il poeta, e spero che il tempo non sia una lama contratta, perché per te ho scritto pagine capienti d’amore (su In viaggio 1)

Si intrecciano banchetti e risate, l’estate vaga fra le vie del borgo e la luce crea felicità. Nella storia viaggia l’estate dei voli senza tempo. (su Estate fosforescente)

Il sistema limpido dei tuoi occhi, in un mattino largo e nobile, mi seguiva; camminai su alture mistiche, rincorsi iridi termiche…. volai nel teorema balistico contornato da nenie affollate…. Sognai anni di malinconiche sinfonie…. Questo è l’amore. (su Iridi termiche)

Gli estremi si avvicinano nella valle dei tempi, nel momento in cui ti concedi una possibilità intorno abbiamo spighe da ricordare: chi eravamo? Io sono diventato un ramo stabile, non manca niente se questa estate verrà per farci perdere in un sogno ( u Occhi d'Avena)

Dimentica la tristezza , nel cielo arcaico nascono fili elettronici: tutto è luce quando appari (su Idiomi e colori dell'anima)

Di altre che non sono state lette, per stimolare la curiosità…

Il cielo s’incanta e rende mite ogni tristezza, appiana ogni brama. Laddove crea la luna, il mare spumeggia insolito. (su Laddove crea la luna)

Vinili lisi da cultori generazionali, cantanti preferiti a una storia triste come gocce divise fra moltitudini e rei confessi. Epopee traslate fra le righe di un quaderno. (su Cinismo profumato)

Una lacrima scivola e percorre i sensi, sei la voglia che non ho mai acceso, sei un’idea conforme, sei il profumo intenso del sentimento: scaldami. (su La luna sibila per noi)

Gianni Calamassi

° ° °

Presentazione di Gianluca Ciappi ed Elisa Landi

Quello che sporca il foglio è la nascita di un fuoco - dichiara Gianluca - potrebbe essere qualunque cosa: dall’istinto folle al calore per una donna, dalla carezza di un amico ad un paesaggio, anche l’amore per Firenze che esplode quando cammina per le sue strade e perché no? la Fiorentina…. E il grande Masini.

Gianluca scrive quando è carico di sensazioni, anche se lui lo è sempre carico, ed oggi, ancora di più!

I sentimenti sono il suo respiro dell’anima - scrive - sono profumi speciali diversi da altre essenze, diffondono lacerazioni, gioie, intimità, sesso, un bacio, il sorriso di un bambino. Anche se Gianluca parte dal presupposto di volersi sempre positivo, felice, solare, e crede che le sue sensazioni potrebbero sconvolgere il suo essere quotidiano, e forse dopo una poesia “energetica” lo fanno.

Gianluca ha scoperto che può rilassarsi dopo che le sue parole sono diventate parte del suo universo ed allora ringrazia quella penna e quel foglio che lo hanno accolto e gli hanno offerto questa possibilità….

Il poeta scrive di una quotidianità semplice, dell’amore per le stagioni, con gli amici accanto, tutti uniti al ricordo di anni spensierati e dolce è il ricordare del tempo passato, ma questa semplicità non soffre della chiusura di angoli di visuale, perché Gianluca porta avanti una visione sferica e dinamica, avvicinando e paragonando i fenomeni alle sue conoscenze con il rinnovato stupore di un bambino, che talvolta incolonna sostantivi ed aggettivi discordanti con azioni che lo allontanano dal comune mondo della conoscenza per trasportarli nell’olografia trascendente.

Questa serenità conquista il cielo, che s’incanta a vedere come sotto le esplosioni crittografiche di questo giovane uomo, possa salmodiare una tristezza mite che appiana ogni brama, e laddove la luna crea le sue atmosfere, il mare spumeggia insolito.

Lei è “La Fotografa dell'anima” Elisa Landi, la quale è in sintonia artistica con i suoi viaggi mentali….e sa mediare tra le parole di Gianluca e le sue immagini che puntano si sulla natura e sui suoi particolari, ma soprattutto sull’uomo Ciappi, inseguito ed immortalato nella sua vivacità e spettacolare eruzione. E’ lei che è concreta e stabile, che rimane coerente a fornire quella sponda a Gianluca, mediante la quale, lo riporta con i piedi per terra, senza fargli perdere l’entusiasmo dell’essere vivo.

Gianni Calamassi

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