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Presentazione alle Giubbe Rosse di Firenze

Piccini: “Il cammino non ha figli minori”
Ulivelli: “Anima dipinta”

Il giorno 17 dicembre 2017 si è tenuta presso lo storico locale letterario fiorentino “Giubbe Rosse” la presentazione del romanzo “Il cammino non ha figli minori” di Claudia Piccini e la silloge “Anima dipinta” di Francesca Ulivelli.

Jacopo Chiostri apre la serata.
Claudia Piccini, Francesca Ulivelli e Gianni Calamassi.

Dopo l’introduzione del giornalista Jacopo Chiostri, l’autore ha dato la parola alla poetessa Annamaria Pecoraro, Presidente dell’Associazione Nuovi Occhi Sul Mugello, che ha speso parole di grande affetto sulla sensibilità delle due amiche, tracciando brevemente un fresco ritratto di entrambe.

Gianni Calamassi ha condotto la serata, seguendo un percorso che prendeva spunto da quanto Annamaria Pecoraro aveva anticipato sulle due artiste della parola, ne tracciava il percorso letterario, che se per Francesca Ulivelli era la chiusura di un periodo di presentazioni della sua silloge, già proposta alla Casa Museo Datini a Prato e successivamente alla Sala San Sebastiano a Sesto Fiorentino, con l’Associazione Culturale LiberArte, e terminava oggi alle “Giubbe Rosse”, per Claudia Piccini, poetessa ed autrice di altri romanzi, tra i quali “Se fossi lei” e “Stavo aspettando te” era invece il desiderio di unirsi all’amica in questa occasione, dopo aver già parlato del suo libro al Bistrot 19-26 a Firenze prima delle ferie estive con l’autore come presentatore.

Annamaria Pecoraro, Claudia Piccini, Francesca Ulivelli.
Francesca Ulivelli, Annamaria Pecoraro, Claudia Piccini.

Dopo la breve biografia di Claudia Piccini e Francesca Ulivelli, Gianni Calamassi ha rivolto all’autrice del romanzo “Il cammino non ha figli minori” il perché del titolo, al che lei ha risposto mettendo in evidenza come sia importante l’obbiettivo, non il tempo né il percorso scelto. Per quanto riguardava la copertina, ha raccontato l’episodio che la portò ad uscire con una scarpa diversa dall’altra! La cosa le piacque talmente che la propose come copertina del nuovo romanzo.

Rivolgendosi a Francesca Ulivelli le ha rivolto le stesse domande, alle quali la poetessa ha risposto raccontando ai presenti come fosse nato il nostro sodalizio e come fosse arrivata a “sposare” sue poesie con miei disegni, per questo il titolo della silloge è “Anima dipinta”, anche se questa è suddivisa in due parti: quella con i disegni “Anima…percorso di luce“ e la seconda parte “Anima…il messaggio”, prefazione e commenti ai brani sono dell’autore. Per quello che riguarda la copertina Francesca, con la sua semplicità ha confermato che è sua, ed i cuori e i quadrifogli sono la sua passione.

Claudia Piccini presenta il suo libro.
Florina Ludmila Rosu presenta i due libri, assieme a Annamaria Pecoraro, Claudia Piccini, Francesca Ulivelli.

L’autore legge un brano concordato con Claudia Piccini, del suo romanzo, mentre Francesca Ulivelli legge le seguenti quattro sue poesie: Infrangiti vetro, Pelle di Farfalla, Sogno di un forte amore, Segreti della vita.

Gianni Calamassi, su richiesta delle due amiche, era presente con due suoi lavori sui quindici che la poetessa Francesca Ulivelli aveva voluto unire ad altrettante sue poesie, raccolte nella silloge, da cui “dipinta” era legata a queste immagini nella prima parte della raccolta “Anima…percorso di luce” mentre la seconda “Anima…il messaggio” viaggiava libera da riferimenti iconografici.

Gianni Calamassi con il poeta Gianluca Ciappi.

I lavori presentati “Non ti voltare” già in mostra alle “Giubbe Rosse” a seguito del Premio “Città di Firenze” e “Metamorfosi” erano per i loro significati impiegabili anche per il romanzo di Claudia Piccini, potendo l’autore inquadrarli nel messaggio che la scrittrice intendeva inviare al pubblico presente.

Dopo aver presentato “Non ti voltare” e le relazioni con il romanzo e la silloge, l’autore si è rivolto a Claudia chiedendogli di affrontare il problema delle diversità e dei pregiudizi che molti dimostrano al manifestarsi delle stesse: la scrittrice ha percorso il suo romanzo a “volo d’uccello” senza entrare nel dettaglio per non rovinare la lettura, rimandando al brano successivo il chiarimento della sua posizione interiore.

 Gianni Calamassi, Non ti voltare.

Gianni Calamassi, Metamorfosi.

Prima di passare alle letture Gianni ha rivolto a Francesca la domanda sul ruolo che ha avuto la poesia per raggiungere quella libertà che oggi le si sente di vantare: la poetessa si rifà al suo percorso umano, alle difficoltà che l’hanno portata ad alzare la testa e a ribellarsi alla sua presunta inferiorità, poi l’incontro con Fabrizio Borghini e la sua rivista “La Toscana” nella quale viene pubblicata una sua poesia, questo è il momento della svolta e della consapevolezza che il percorso di rinascita era iniziato.

La parte finale della serata viene lasciata nelle mani dello scrivente che legge le riflessioni di chiusura del romanzo “Il cammino non ha figli minori” e le poesie Libertà, Meraviglie della vita, Improvvisa presenza, Realizzando metamorfosi che forniva lo spunto per parlare del secondo lavoro, appunto “Metamorfosi”: entrambe le autrici hanno messo in evidenza la metamorfosi che avviene a chi lotta per raggiungere i propri sogni.

Le autrici hanno rivolto al numeroso pubblico presente ed alle Giubbe Rosse nella persona di Jacopo Chiostri un sentito ringraziamento; prima di salutare amici e conoscenti hanno aperto il buffet predisposto dall’organizzazione, invitando i presenti ad un brindisi di Buone Feste.

5 gennaio 2018

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