Servizi
Contatti

Eventi



Summer Jazz Poetry
Firenze

Si è tenuto l’8 giugno 2018 presso il Nabucco wine bar&food a Firenze il Summer Jazz Poetry un incontro con letture di poesie e monologhi teatrali con accompagnamento musicale live, condotto da Giuseppe Acquaraggia alla chitarra acustica, Giuseppe Oliverio voce e Alessandro Abba alla chitarra elettrica.

La presentazione.

Gli organizzatori.

La serata è stata organizzata dai poeti Claudia Piccini, Leonardo Manetti ed Emanuele Martinuzzi, con la collaborazione del giornalista Maurizio Martini della “Virginia Iorga Onlus – per la cultura” e la redazione di “overthesky”.

Claudia Piccini con Emanuele Martinuzzi.

Molti i poeti che erano presenti alla serata, tra questi le amiche Claudia Piccini, Sabina Perri, Francesca Ulivelli, Eleonora Falchi, Patrizia Beatini, Sandra Carresi che non ha presentato alcuna composizione ma che ci ha donato la sua affettuosa presenza, e gli amici Leonardo Manetti, Emanuele Martinuzzi, Massimo Acciai Baggiani, l’attore Daniele Locchi che ha presentato un monologo molto apprezzato dal pubblico, e molti altri poeti e poetesse che non conoscevo.

Emanuele Martinuzzi, Claudia Piccini, Giuseppe Acquaraggia, Maurizio Martini.

Claudia Piccini, Sabina Perri, Gianni Calamassi.

Eleonora Falchi , Claudia Piccini, Gianni  Calamassi-

Patrizia Beatini

Maurizio Martini

Patrizia Beatini con Leonardo. Manetti.

Gianni Calamassi ha presentato il brano edito, pubblicato da Limina Mentis sull’Antologia “XXX/V” “Un mondo di geroglifici”, che qui riporto integralmente.

“Un mondo di geroglifici”

Un mondo di geroglifici,
di segni convenzionali
in cui le cose vere
non si pensano mai
e nemmeno si dicono,
ci si limita solamente
a rappresentarle

I salici ne mormorano,
i corvi ne gracchiano.
I cieli sono saturi di pioggia.
Fece smorfie e farfugliò
il cielo di primavera
che passa sopra l’acqua,
e sopra l’erba nubi
galleggiano di greggi
di pecore a forma.

Quando i cieli sono di rame
e la terra di ferro,
in silenzio tra loro, con me
le pietre tombali ne parlano.
nel linguaggio delle pietre.

Giorno e notte seguitavo
a conversare: Unico il tema:
la vita e la morte, il mistero
del tempo che continua
a scorrere senza fermarsi:
mai rinverdisce il ramo morto.

Questo lo spazio in cui si
può perdere la coscienza
della realtà, che corpuscolo
di polvere danza nella luce
illuminando fili di ragno,
facendo sbocciare arcobaleni.

Era possibile gustare una gradevolissima apericena presentata da “Il Nabucco”, la serata si è protratta con soddisfazione dei presenti, anche se non è stato possibile richiedere il silenzio all’eterogeneo pubblico presente.

Emanuele Martinuzzi

Eleonora Falchi

Gianni Calamassi

Francesca Ulivelli

Massimo Acciai Baggiani

Ringrazio per le foto Patrizia Beatini e la “redazione di overthesky”,

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza