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Serata di letture
alla Biblioteca di Greve in Chianti

Il 29 marzo 2019 nella Biblioteca Comunale di Greve in Chianti per “Gli eventi in biblioteca” alla presenza dell’Assessore alla Cultura sono stati presentati i seguenti libri:

Leonardo ManettiDiversi in prosa” Youcanprint Editore

Emanuele MartinuzziSpiragli” Edizioni Ensemble

Claudia PicciniSe fossi lei” Albatros Edizioni

Locandina

Gli autori: L .Manetti, C. Piccini, E. Martinuzzi.

Dopo i ringraziamenti dei tre autori alla Biblioteca e all’assessore, Claudia Piccini prende la parola sulla raccolta “Diversi in prosa” di Leonardo Manetti chiedendogli se il testo affronta il confronto tra poesia e prosa. Leonardo risponde che ha voluto esaminare questo aspetto mettendolo in relazione con la ricerca di se stesso.

Fanno seguito le domande di Emanuele Martinuzzi sul significato della copertina del libro e sui temi che Leonardo ha inteso trattare con la sua opera, la risposta la danno i brani che l’autore leggerà e che sono stati scelti allo scopo.

Leonardo Manetti

Claudia Piccini

I brani sono “Il fiume” e “Scrivo poesie”, sui quali mi preme osservare che Leonardo vive il percorso del Lamole e lo segue fine al suo sboccare in Arno, osservandolo con occhio innamorato della natura, ma anche di chi “Porta con sé | tradizioni e novelle | della vecchia campagna |” attribuite al fiume, ma vissute dall’autore. In “Scrivo poesie” Leonardo mette a nudo il suo rapporto con lo scrivere: “Incido lettere dell’animo | su fogli di carta accoglienti”, “versi e strofe sospese nell’aria” che vorrebbe spingere “nelle case della gente” per poter urlare che “La poesia è bellezza”.

Emanuele Martinuzzi nell’affrontare il libro di Claudia Piccini “Se fossi lei”, sul quale l’autore ha tracciato i suoi appunti di lettura (creare collegamento con recensioni “Se fossi lei”) affronta il tema delle caratteristiche del romanzo che è un misto tra prosa e poesia, pur essendo un romanzo epistolare.

Claudia Piccini risponde perché c’è quel titolo emblematico e perché è un condizionale: semplicemente perché non è lei; mentre alle domande di Leonardo sul perché affronta il tema delle verità nascoste, che sembra sempre appassionarla, la scrittrice replica affermando quanto sia importante essere sinceri con se stessi, durante il cammino della vita.

Daniele Locchi, attore, oltre che scrittore e poeta, affronta con la sua sensibilità due brani tratti dal romanzo Claudia Piccini.

Daniele Locchi legge “Se fossi lei”.

La serata prosegue con Leonardo che introduce la raccolta poetica “Spiragli” di Emanuele Martinuzzi, con una domanda a cui non è facile per il poeta rispondere: “Parlaci di te, chi sei?”. Non è facile dare una risposta perché la poesia è un mezzo per portare avanti la ricerca di se stessi, per cui Emanuele Martinuzzi può solo ricordare come gli amici nel tempo lo abbiano ribattezzato! Riferendosi alla silloge manifesta la sorpresa che lo ha colpito quando in pochissimi giorni ha concluso la sua raccolta, lui che era abituato ai lunghi tempi delle riletture e delle conseguenti limature.

Emanuele Martinuzzi

Gianni Calamassi illustra e legge i brani scelti.

A Claudia Piccini che gli domanda il perché del titolo e cosa significhi per lui la poesia, Emanuele Martinuzzi da voce convinta all’importanza che riveste per la sua crescita il poetare: è il sostegno del suo cammino, con le inevitabili fermate, con le inevitabili crisi e con l’entusiasmo delle ripartenze.

Il titolo “Spiragli” è legato alla forma dei suoi versi, secche terzine che aprono spiragli di visuale sul mondo circostante, sul suo essere uomo di oggi e sullo strumento che lui usa. Per me, su sua richiesta, è stato un piacere cercare di inserire un confronto tra i due poeti, e da qui nasce la scelta di ampliare il numero dei brani da sottoporre al pubblico, dando brevi elementi di valutazione, non tanto per giustificare le scelte quanto per aprire spiragli di comprensione al pubblico.

Alla poesia “Il fiume” di Leonardo Manetti, centrata sugli aspetti naturali del suo scorrere, Emanuele risponde con “L’impeccabile | dialetto del fiore, | un viaggio.” Per proseguire affermando con pessimismo “Compiuti tutti | gli argini nessuno | divenne fiume.” Se su “Scrivo poesie” la chiusura è l’inno alla bellezza, Emanuele ne parla come “orme di pace” e di “purezza”.

Data voce al pubblico l’autore legge di Leonardo Manetti “Sogno Romantico e successivamente “Vitamine” nella cui chiusura il poeta invita “a non piangersi addosso”.

Il gruppo degli autori e dei lettori.

Sogno romantico

Ho smarrito notti immaginarie | in un’isola paradisiaca | alla ricerca dell’infinito, |
un granello di sabbia | si lega al mare, al cielo | sospeso nella materia cosmica, |
aldilà della ragione, | in un sogno romantico | che mi rapisce | e mi porta nell’eterno.

Il pubblico.

Segue la lettura di due brani del romanzo di Claudia Piccini da parte di Daniele Locchi, e conclude la serata l’autore recitando alcune terzine di Emanuele Martinuzzi, “Eroso cuore” ed “Essere scoglio” che risponde all’infinito ed eterno di Leonardo Manetti, mentre con “Non c’è che un dialogo”, “Sterpi e sabbia” e infine “L’animo mio | ha l’etimologia | d’un masso che piange.” Replica a “Vitamina” e al suo “non piangersi addosso.”

Florina Ludmila Raceanu

 Manifesto in Biblioteca.

Ad accoglierci tra il pubblico l’amica carissima Ludmila Florina Raceanu felice della nostra presenza a Greve in Chianti, autrice delle fotografie e della cui generosità non possiamo che ringraziarla, così come ringrazio Leonardo ed Emanuele per avermi fatto omaggio dei loro libri.

Gianni Calamassi
2019

articolo


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