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Mostra CNA a Pistoia
“Artigianato è Arte”

Invito

Palazzo comunale di Pistoia sede della Mostra.

Il 2 maggio 2019 si è inaugurata a Pistoia, nelle sale affrescate del Palazzo Comunale, in Piazza del Duomo, la Mostra “Artigianato è Arte” curata dal Maestro Renzo Del Lungo per conto del CNA Toscana, CNA Centro e CNA Pensionati, che si è chiusa il 14 pomeriggio anziché il 19 maggio, per esigenze sopraggiunte e non previste del comune.

L’ingresso alla Mostra.

La sala affrescata.

Nelle belle sale messe a disposizione dal comune di Pistoia, erano ben 56 gli espositori che rappresentavano tutte le categorie artistiche dalla pittura alla grafica, dalla scultura ai gioielli, e alle altre forme di lavorazioni più attinenti all’artigianato propriamente detto.

Enzo Del Lungo accanto ai miei lavori.

Molti amici e amiche dello scrivente erano presenti alla manifestazione, che sono stati raccolti in un bellissimo catalogo curato da Alessandro Belli, mentre l’allestimento della mostra è stato realizzato da Michele Del Lungo e Fiorella Braccini.

Una pre-apertura della mostra, dedicata agli espositori, si è tenuta il 1° maggio, che ha registrato una massiccia presenza di artisti per il ritiro del catalogo e dell’attestato di partecipazione, sia del pubblico che ha approfittato della festa, ma anche della bella giornata di sole per riempire le sale della esposizione.

Per primo voglio ricordare l’amico Renzo Del Lungo e ringraziarlo per avermi invitato a questa importante esposizione assieme ad artisti di grande importanza nell’ambito nazionale e non solo.

In questa Mostra anche se non invitato, per me aleggia la presenza di Orlando Poggi che ho conosciuto alla collettiva “Erotica” a Bologna nella Galleria di Roberto Lacentra, che è l’amico che mi ha presentato alcune persone che hanno un grande valore per i rapporti umani che con loro sono riuscito a stabilire, come Diana Polo e Mara Faggioli.

Le opere di Diana Polo.
Le opere di Mara Faggioli.

La prima volta che ho potuto ammirare le opere di questa umanissima artista è stato durante la Mostra dell’Artigianato di alcuni anni fa, nella quale esponeva anche Orlando Poggi, fu lui ad invitarmi a visitare la sezione in cui esponeva Diana, successivamente l’ho seguita ed ho potuto apprezzare la sua tecnica che si dilata tra pittura e scultura includendo anche la grafica.

Un’altra artista poliedrica che Orlando mi ha fatto conoscere è Mara Faggioli, della quale, anche recentissimamente, ho pubblicato su questo portale un articolo nella sezione “Ho visto per voi”. Mara è poetessa, pittrice ed anche scultore, ed in tutte le attività ha raccolto così tanti riconoscimenti da non poterli elencare, ma la sua dolcezza e il sorriso sempre pronto la caratterizzano.

Alfredo Biagini detto “Il Bottega” accanto alle sue opere.

Ho avuto anche il piacere della visita di Roberta Incerpi, per la quale ho scritto una breve nota sulla sua attività di poetessa, ma che si distingue anche per una interessante attività pittorica in cui il mare è l’elemento trainante, abitando a Pistoia è venuta a trovarci, uso il termine al plurale perché alla mostra esponeva anche il comune amico Alfredo Biagini detto “Il Bottega”.

Alfredo è una persona speciale che sono orgoglioso di avere come amico e collega nella Giuria dei Concorsi di Nuovi Occhi Sul Mugello da alcuni anni, della quale mi onoro di essere il Presidente, attraverso questa attività ho potuto apprezzarne la serietà e l’estrema professionalità.

Opere di Antonella Brandi (il nudo è un segnalibro).

Le opere del Bottega sono realizzate con la tecnica della grafite su tavola di legno, nella quale eccelle, questo fa si che debba presentarvi Antonella Brandi, che ho conosciuto alla mostra e che mi ha illustrato i suoi lavori: un mosaico ed uno “La mano della madre” che è stato realizzato con la stessa tecnica delle opere di Alfredo.

Una parete dell’esposizione con le opere di Anna Travaglini e Roberto Loreto.
Da sinistra le opere di Andreina Guerrieri, Maria Teresa Tronfi, Furio Innocenti.

Non voglio dire molto dei miei lavori, se non che sono stati apprezzati dai visitatori, che hanno avuto la pazienza di osservare con attenzione entrambi “Uno sguardo al ponte” e “Omaggio a Fattori”, quest’ultimo un lavoro che fu premiato al “Città di Firenze”

Gianni Calamassi di fronte alle sue chine.

Gianni Calamassi con sua moglie.

I due lavori.

“Uno sguardo al ponte” è stato oggetto, da parte della pittrice Elena Migliorini, di una accurata descrizione ad una nipote che l’accompagnava, non solo si ricordava di avere partecipato alla stessa collettiva, ma ricordava anche l’altro lavoro (“Cipressi a San Casciano”) che avevo esposto in quell’occasione; per questo mi corre l’obbligo di ringraziarla presentando le sue opere.

Le opere di Elena Migliorini.
I visitatori si soffermano anche sui miei lavori, e osservano...
Sulla parete in primo piano si apprezzano le opere di Silvano Sordi.
L’opera “Acchiappasogni” di Gualtiero Risito.

L’opera “Acchiappasogni” dell’amico pittore Gualtiero Risito, è tratta dalla serie degli “IRREALISMI” oggetto di una sua esposizione; conosco Gualtiero da tanti anni, da quando feci la mia prima mostra personale a Casa dei Guidi a Sesto Fiorentino, i suoi apprezzamenti allora mi condussero a “LiberArte”, nella quale abbiamo convissuto fino al 2018, per poi migrare ed approdare insieme al “Centro Espositivo S. Sebastiano”, mi pregio della sua amicizia e del suo sguardo critico che è ricco di onestà.

Si osserva e si fotografa.
Sorrisi e perplessità giovanili.

Concludo questa panoramica su una mostra che ho apprezzato, con l’unico rammarico di una chiusura che ne ha ridotto la durata, ma voglio ancora farvi notare le opere dello scultore Mario Meoni, opere in legno che mi riportano alla mente il caro Raffaele Landi, che ci ha lasciati troppo presto.

Le opere dello scultore Mario Meoni, in evidenza “La mia battaglia di Anghiari”.
Particolare dell’opera “Fiera” di Mario Meoni.
 

Concludo ricordando Franco Faggioli, a cui è dedicata la prima pagina del catalogo, non perché lo conoscessi, ma perché l’articolo parla del suo lavoro al Colorificio Romer (proprietà del Principe Giovanni Ginori Conti), dove mio padre ha svolto una lunga attività come responsabile di produzione iniziata dopo la seconda guerra mondiale.

Grazie a chi ha avuto la pazienza di seguirmi in questo percorso, dando loro l’appuntamento al prossimo articolo.

Maggio 2019

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