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Il moto e il fiato

Lina Vinazzani
tra Leonardo e Michelangelo

A Vinci dove tutto parla di Leonardo, vicino alla chiesa di Santa Croce, dove fu battezzato, nei locali del Museo Leonardiano dedicati alle arti, la pittrice Lina Vinazzani ha presentato la sua personale “Il moto e il fiato”, che Giorgio Vasari ne “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti”, parlando di Leonardo, ebbe a dire della sua arte che egli “…dette veramente alle sue figure il moto e il fiato.”

L'artista Lina Venazzani.
L’artista presentata da Roberto Lacentra.

Nella Palazzina Uzielli in via della Torre 2, a Vinci (Firenze) dal 20 dicembre 2014 al 3 gennaio 2015 l’artista pisana di origine, ma fiorentina di adozione, infatti vive e lavora a Fucecchio, ha presentato il suo omaggio al Genio, riproponendo i capolavori leonardiani, interpretati ed esaminati con tecniche personali.

L’artista non si è limitata ad una osservazione approfondita dei lavori del Genio di Vinci, ma lo ha messo a confronto con Michelangelo, realizzando alcune opere che indagano il David e l’uomo di Vitruvio, ricorrendo a dipinti – se così li vogliamo chiamare – su tavola, che utilizzano prevalentemente matite acquerellabili, gessi e grafite, stucco e impregnante dando vita ad opere di grande formato, che è stata capace di disegnare con una sensibilità da lasciare…il segno!

Part. Ginevra de' Benci e Studi di volti - tecnica: matita acquerellabile, gessetto, stucco e impregnante.
Part. della Vergine delle rocce e part. del Battesimo di Cristo - tecnica: matita acquerellabile, gessetto, stucco e impregnante.

Bella la presentazione che Roberto Lacentra, direttore dell’Associazione Culturale “Artebo”, ha scritto per Lina Vinazzani, tratteggiando il suo profilo artistico e confermando che Lina ha sin dall’inizio puntato sulla figura ed il ritratto, intrisi della stessa dolcezza che il Rinascimento ha lasciato come frutto, nel DNA di molti toscani. Lina non si sottrae dal rivivere con gli artisti, con i quali si immedesima, quell’aria, quel “fiato”, che li rende vivi e con i quali il suo percorso creativo si mette in “moto”, alla ricerca dell’impronta personale che già si evidenzia per la diversa tecnica usata, mediante la quale tende a creare la sua visione dell’arte osservando i grandi ai quali si ispira.

Parte del pubblico.

Il tavolo del rinfresco.

Scrive Roberto Lacentra che per confrontarsi con i grandi del passato occorrono due doti essenziali “…la tecnica che deve essere eccellente per non sfigurare e l’umiltà che il grande autore ti ricorda sempre e che invece spesso l’artista dimentica quando percorre una sua strada che crede nuova o addirittura rivoluzionaria.”

Gianni Calamassi di fronte alle opere di Lina Venazzani.

Sono stati presentati in questa occasione venti lavori su tavola utilizzando la tecnica sopra descritta, ma altre sono le esperienze artistiche di Lina Vinazzani, per questo si può seguirla sul suo sito: http://linavin.artebo.it apprezzando così la sensibilità delle sue opere che mettono il fruitore a proprio agio, perché l’arte che il messaggio contiene viene recepito naturalmente, e da lui assimilato come parte della propria cultura e del suo sentimento estetico.

Seguitela e Lina Vinazzani non vi tradirà, perché i suoi lavori sono già nella storia dell’arte e universalmente conosciuti e lei li reinterpreta con la sensibilità e l’amore per l’arte che la contraddistingue.

 

Locandina della mostra.

 

Locandina del Museo Leonardiano.

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