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Mostra in Viola

Sabato 3 dicembre 2011 alle ore 18 si è inaugurata la mostra sociale Mostra in Viola dell’Associazione Liberarte a Villa San Lorenzo, in via degli Scardassieri a Sesto Fiorentino, con il patronato del Comune di Sesto e della Pro Loco.

Il chitarrista Bernardo Morelli.

Gianni Calamassi durante la lettura dei brani poetici.

La Mostra alla presenza dell’assessore alla cultura dott. Massimo Rollino è stata presentata dal Presidente Luigi Bicchi, che ne ha così illustrato le motivazioni:

“Innanzitutto il colore viola.
Nasce dall’unione di due colori: il rosso, con la sua violenta passione, ed il blù con il tratto trascendente che lo caratterizza. Da questa unione nasce la temperanza della viola. Un colore complesso come complessa è la vita di tutti noi. E’ il colore dell’arte, della fantasia, del sogno, dell’altruismo, della guarigione. E’ dignità e nobiltà, intelligenza e prudenza, umiltà e saggezza.

Gianni Calamassi con la sua opera “Il golfino Viola”.

Chi ama il viola ama sentirsi libero, per questo è stato sempre scelto da quei popoli, gruppi, movimenti, che intendevano perseguire spazzi di autonomia ed autodeterminazione politica. E’ il colore dell’attesa, per questo la Chiesa lo ha assunto come colore per l’Avvento.

Per gli attori per molto tempo ha significato anche il colore della fame, durante la Quaresima erano proibite le rappresentazioni di ogni tipo, quindi in quel periodo, le entrate si riducevano di parecchio. E’ il nome di uno strumento, anzi, nelle diverse declinazioni, di una serie di strumenti musicali: viola, viola d’amore, violino, violoncello, ecc. che con le loro voci danno senso al melodramma e alla musica sinfonica.

E’ un profumo intenso e delicato, che sa unire alle note di fresca semplicità un sotto traccia coinvolgente ed erotico. E’ la Fiorentina, quindi di nuovo mil sogno, la passione, ma anche la concretezza del correre, costruire uno schema, colpire una palla, fino alla liberazione della gioia o del dolore.

E’ uil colore del fiore di Firenze, il giaggiolo, che esce timido ma convinto dal verde delle colline.

E’ il titolo di un film bellissimo contro la discriminazione razziale”

Alla mostra hanno partecipato ben 43 artisti, di diverse estrazioni figurative e differenti tecniche, dall’astrattismo al figurativo, dalla grafica all’acquerello, dall’olio all’acrilico esponendo un insieme di lavori di rilevante valore artistico.

L’opera di Fabrizio Finetti.

Durante la manifestazione, conclusasi con una cena sociale a Villa Villoresi, sono stati consegnati riconoscimenti a:

  • Marcello Lazzerini giornalista
  • Rino Marchesi – giocatore della Fiorentina,
  • All'Istituzione “Sesto Idee” nella persona del dott. Massimo Rolino
  • Aa Emergency – Gruppo di Sesto F.no-Calenzano nella persona della Presidentessa

Durante la cerimonia è stato presentato il libro di Fabrizio BorghiniViolando”.

Il pubblico durante la serata dedicata alla poesia.

Altissima la presenza di pubblico sia all’inaugurazione che alla cena sociale.

L’inaugurazione e le premiazioni sono andate in onda sul canale TV37 nella trasmissione “Incontri con l’arte” di Fabrizio Borghini, che ha pubblicato un interessante articolo su “Metropoli.

La mostra si è conclusa il 17 dicembre con una serata dedicata alla poesia.

Gianni Calamassi ha letto poesie di F. Ungania, L. Calenda, F. Cioni, M, Polverini, R. Comparini, L. Mora, A. Gioscia, L. Vallati, F. Finetti, G. Calamassi, R. Comparini soci di Liberarte, gli intermezzi musicali di Bernardo Morelli hanno allietato con le sue canzoni la serata.

E’ stata anche l’occasione per fare la conoscenza della poetessa rumena Mihela Cernitu, che ha letto alcune sue composizioni poetiche che il pubblico presente ha apprezzato.

Al termine si sono intrecciati gli auguri assieme ad un piccolo brindisi proposto agli intervenuti.

L’elenco degli artisti presenti all'evento.
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