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Toscana: i paesaggi nel cuore

Foto © Simone Bandini

A Sesto Fiorentino il giorno 15 settembre 2012 al Centro Espositivo Antonio Berti in Via Bernini 57, si è inaugurata la mostra personale di Gianni Calamassi Toscana: i paesaggi nel cuore, anche il quotidiano nazionale “La Nazione” ha promosso, con un breve articolo l’avvenimento, la mostra si è chiusa il 29 settembre, prorogata di un giorno per accogliere una manifestazione di cui parleremo nel proseguo dell’articolo.

Apprezzabile la partecipazione del pubblico durante tutta la durata della mostra.

Gianni Calamassi presenta la mostra.

Il Presidente di Liberarte Luigi Bicchi.

All’inaugurazione è intervenuto il presidente di “LiberArte” Luigi Bicchi, che intervistato da Fabrizio Borghini di “Toscana Tv”, ha speso parole lusinghiere sullo scrivente e sulla mostra in particolare. Era presente anche il dott. Massimo Rollino Assessore alla Cultura del comune di Sesto Fiorentino, che ha apprezzato i lavori esposti, notandone molti degli aspetti innovativi e artistici.

Gianni Calamassi, intervistato, ha potuto illustrare sia la sua posizione di “artigiano dell’arte” innamorato del paesaggio toscano, con una predilezione per il tema dei “pozzi”, non tanto per la sua laurea in biologia, quanto per il significato che l’acqua ha sempre avuto per la localizzazione dei centri abitativi in ogni epoca.

Gianni Calamassi con il maestro Giuliano Pini.

Anche la tecnica è stata presa in esame: disegni a china, con l’aggiunta spesso dell’uso della grafite per rendere più morbide le ombreggiature, china acquerellata e anche una serie di piccoli paesaggi realizzati ad olio, su faesite o cartoncino telato; questi sono stati esposti e identificati come “cartoline” per attribuire loro solo il significato di documentazione del paesaggio circostante.

Gianni Calamassi con l’Assessore alla Cultura dr. Massimo Rollino.

L’autore con gli artisti G. Risito e R. Romoli.

E’ stata esaminata pure la ricerca dei luoghi: dal Mugello, alle Alpi Apuane, da Firenze, con particolare riguardo alla zona di S. Bartolo a Cintoia, a Sesto Fiorentino con la vallata di Cercina, dalla montagna amiatina al Chianti, con Panzano e San Casciano; tutte località che mettono in contatto i paesaggi vissuti dall’autore con gli affetti e gli amici.

La ripresa televisiva con le interviste e tutti i quadri esposti – ben 46 pezzi – è andata in onda nella rubrica “Incontri con l’arte” curata da Fabrizio Borghini su “Toscana Tv”.

Una parte del pubblico.

Molti gli artisti e non solo sestesi presenti all’inaugurazione o che hanno visitato con più calma la mostra nel suo periodo di apertura, tra questi Gualtiero Risito, Roberto Romoli, Fabrizio Finetti, Loredana Belli, Elio Toniutti, Mauro Conti, il maestro Giuliano Pini, Flora Ungania, Massimo Pancani, Liberato Calenda, Andrea Mattolini, Fabio Guiducci, il professor Giuseppe Ciccia, la professoressa Gabriella Vegni, Vittorio Carraresi, Francesca Guetta, Adriano Corsi e la moglie Marta Sarti, Marco Campostrini, molti sono intervenuti accompagnati dalla consorte - sperando di non aver dimenticato nessuno!

Tutti hanno lasciato commenti positivi ed analisi tecniche sui lavori, per tutti riporto le parole del grande Paolo Lazzerini (Laza): Bella grafica! Le opere del 2012 sono immense.

Due vedute della sala dov'era allestita la mostra.

Durante la mostra si sono tenute due serate speciali di musica e poesia.

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La prima ha avuto luogo il 22 settembre: Gianni Calamassi ha letto una serie di poesie sul paesaggio tratte dalle raccolte “Paesaggi toscani e oltre”, “Bacheca”, e da alcune raccolte inedite, compresa l’ultima composizione “La pagina indifesa”. Il chitarrista e cantautore Bernardo Morelli ha reso la serata completa suonando e cantando una serie di sue canzoni, opportunamente scelte per i collegamenti con il paesaggio che queste evidenziavano.

Gianni Calamassi legge le sue poesie.

La seconda serata era dedicata agli autori che avevano partecipato al concorso “San Lorenzo in poesia”, quale anticipazione alla pubblicazione dell’Antologia del premio, tra questi anche numerosi soci di “LiberArte” che vi avevano preso parte; la musica era sempre quella di Bernardo Morelli, mentre le poesie sono state lette dall’attore Alessandro Calonaci.

Questi avvenimenti hanno arricchito la mostra di suoni e parole, facendone lievitare il valore.

A tutti i presenti il ringraziamento dell’Associazione e dello scrivente che ha fatto omaggio della sua raccolta “Bacheca” agli intervenuti.

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