Servizi
Contatti

Eventi


Excursus storico fino al 1999


1994 — Presidente di commissioni in giro per l'Italia

Per oltre trent’anni l'autore è stato in giro per l’Italia quale commissario (per 3 anni) e presidente (per 32 anni) di commissioni d’esame (di licenza media, di maturità e di concorso a cattedre): nell’estate del 1994 è stato presidente al liceo classico “G. D. Cassini” di Sanremo, scuola a suo tempo frequentata dallo scrittore Italo Calvino, del quale lì si conservano atti e memorie.

Carmelo Ciccia con la famiglia nelle vicinanze di Sanremo.


1988 — Benemerito della scuola

In considerazione dei suoi meriti letterari e su proposta del Ministro della Pubblica istruzione, l'autore è stato nominato dal presidente della Repubblica “Benemerito della scuola, della cultura e dell’arte”, 1a classe, medaglia d’oro: in tale occasione il 9.XII.1988 è stato festeggiato al Liceo classico “C. Marchesi” di Conegliano, di cui è stato preside per molti anni.

Carmelo Ciccia (al centro) festeggiato al liceo classico “C. Marchesi” di Conegliano (1988). A sx il presidente del Consiglio d’Istituto (De Carli) e a dx la vicepreside (Michielin).


1976 — Presidente del circolo “Leonardo” di Conegliano

L'autore, quale presidente del Circolo culturale “Leonardo” di Conegliano (Treviso), è stato per molti anni organizzatore di conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, mostre d’arte, viaggi culturali. Il 21 marzo 1976 presenzia alla conferenza su L’ecologia tenuta da Giorgio Pegolo, in occasione della Festa della primavera.

Carmelo Ciccia, nel corso della conferenza di Giorgio Pegolo (a sinistra).


1974 — Premio "Goldoni" a Venezia

Il 4 novembre 1974, a Venezia, nella Scuola di S. Teodoro, Carmelo Ciccia ha ricevuto dal presidente del Consiglio Regionale, Vito Orcalli, uno dei premi “Goldoni” per la letteratura.

Il presidente del Consiglio Regionale del Veneto Vito Orcalli e, a destra, Carmelo Ciccia.


1972 — Premio “Ungaretti” al Campidoglio

Il 18 novembre 1972, a Roma, nell’affollata Sala della Protomoteca del Campidoglio, l'autore ha ricevuto da Nello Punzo, presidente dell’Accademia di San Marco, organizzatrice della manifestazione, uno dei premi Ungaretti per la letteratura.

Carmelo Ciccia a Roma mentre riceve uno dei premi "Ungaretti".


1961 — Centenario dell’Unità ad Auronzo

Il 27 marzo 1961, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Auronzo di Cadore (Belluno) e alla presenza d’autorità, scolaresche e cittadinanza, nel Cinema Kursaal, il giovane autore ha celebrato la ricorrenza del primo centenario dell’Unità d’Italia con la relazione L’Unità d’Italia: sogno e realtà, una delle prime conferenze da lui tenute.

Il giovane Carmelo Ciccia nel corso di una delle sue prime conferenze.


1959 — Conferenza a Paternò

L’autore, appena laureato, fu nominato assistente di lingua e letteratura italiana all’Istituto Universitario di Magistero di Catania, la cui cattedra allora era occupata dalla prof.ssa Carmelina Naselli, già relatrice della sua tesi di laurea nella facoltà di Lettere, e in tale veste la presentò ad una conferenza da lui propiziata nella biblioteca comunale di Paternò, nella quale egli stesso altre volte ha tenuto delle conferenze. Egli ha dedicato alla memoria della Naselli il suo libro Profili di letterati siciliani dei secoli XVIII-XX (2002, interamente leggibile in questo sito), in cui un ampio profilo è riservato naturalmente a questa docente e letterata. Nell’autunno di quell’anno, però, la Naselli andò in pensione e l’autore si trasferì nel Veneto in cerca di lavoro stabile: infatti l’anno successivo quel posto di assistente fu soppresso.

Carmelina Naselli e Carmelo Ciccia a Paternò.


1958-59 — Docente d’italiano in un liceo di Catania

Per l’intero anno scolastico 1958-59 l’autore insegnò italiano (senza cattedra completa) in un liceo classico di Catania, conciliando questo incarico col servizio dell’assistentato universitario. Eccolo nella foto con un gruppo di suoi alunni d’allora, candidati ai prossimi esami di maturità.

Carmelo Ciccia (con la giacca nera) fra gli alunni d’un liceo di Catania.


1957 — I genitori

Saverio Ciccia (bracciante agricolo) e Agatina Tomasello (casalinga) non avevano potuto frequentare nessuna classe scolastica e avevano imparato da soli a fare la firma e a scrivere e leggere qualche parola. Il padre era stato combattente in Veneto e prigioniero in Austria, pluridecorato al valor militare; e per questo motivo fu poi nominato cittadino onorario di Vittorio Veneto e cavaliere di Vittorio Veneto. L’autore ha dedicato il suo primo libro, Il mondo popolare di Giovanni Verga (1967), proprio a questi genitori “tipici rappresentanti del mondo degli umili | cantato dal Verga”; e nel cinquantenario della sua laurea rinnova la dedica alla loro memoria in segno di perenne gratitudine per averlo fatto studiare pur fra molte e gravi difficoltà economiche.

Carmelo Ciccia fra i genitori nel giorno della laurea.


1951 — Scrittore in erba

L’autore cominciò a scrivere racconti a 17 anni, quando era studente del liceo classico di Paternò (Catania), dietro la suggestione di scrittori come il Manzoni e il Verga e l’incitamento da parte di alcuni professori. I racconti di quell’anno poi uscirono in riviste e nel libro Storie paesane e altre novelle (1977). Eccolo in una sbiadita foto dell’epoca, primo documento del Ciccia scrittore in erba, davanti al costruendo giardino pubblico della sua città, che sarebbe stato inaugurato due anni dopo.

Carmelo Ciccia a 17 anni d’età.


1934, 1 gennaio — Nato e battezzato lo stesso giorno

Secondo l’atto di battesimo (scritto in latino), Carmelus Salvator Ciccia è nato il giorno 1 gennaio 1934, alle ore 9, ed è stato battezzato lo stesso giorno nella chiesa di Santa Barbara, filiale della parrocchia Santa Maria dell’Alto di Paternò (Catania). Il battesimo nello stesso giorno è dovuto al pericolo di vita in cui versava il neonato; il quale però nell’atto di nascita del comune risulta nato il successivo giorno 5 dello stesso mese. La differenza di data si spiega col fatto che a quei tempi i neonati dovevano essere esibiti all’ufficiale d’anagrafe per la constatazione del sesso; e in questo caso, per la gravità delle condizioni di salute, il neonato è stato portato all’ufficio in ritardo. Quest’atto contiene anche l’annotazione della cresima, avvenuta nella stessa chiesa, e quella del matrimonio, avvenuto nella chiesa di Sant'Andrea di Vittorio Veneto.

Atto di battesimo di Carmelo Salvatore Ciccia (1934)


articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza