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Monica De Marco
alla Chiatta music-drink

Sotto un cielo stellato di inizio estate, tra la piacevole brezza e il rumore delle acque del Bisenzio, in un incantevole scorcio serale, molto intimo e raccolto, venerdì 17 luglio 2009 a Prato alla Chiatta music-drink si è tenuta una serata dedicata alla scrittrice pratese Monica De Marco. I momenti più significativi dell’incontro sono stai ripresi da "Tvr Tele Italia 7 Gold".

La scrittrice ha illustrato la sua opera prima, Attimi di felicità (Collana Crisalide diretta da Nicoletta Corsalini, Masso delle fate, Signa), che ha già stimolato l’intereresse di numerosi lettori. I presenti le hanno rivolto molte le domande, che sono state utili per conoscere meglio questo nuovo talento letterario. Tra le più interessanti:

Chi è Monica De Marco?

Mi verrebbe da rispondere “nessuno”, ma capisco che non è una risposta adeguata. Monica De Marco è una normalissima donna di mezz’età che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia e coltivato nel cassetto un sogno ambizioso, quello di scrivere.

Come nasce la passione per la scrittura?

L’ho già detto, l’ho sempre avuta, fin da quando ho imparato a leggere.

L'autrice Monica De Marco.

Perché ha deciso di scrivere?

Per coronare il mio sogno e denunciare alcune situazioni per me molto importanti.

È soddisfatta del suo libro?

Sì. Mi è costato lacrime e sangue.

“Attimi di Felicità”… cosa ci può insegnare?

Non ho mai avuto la pretesa di insegnare niente a nessuno. Se servisse anche solo a far riflettere sarebbe già tanto.

Non ha avuto qualche esitazione a mettere in piazza la sua vita?

No, perché? Non ho niente di cui dovermi vergognare, io.

C’è una frase del libro che la rispecchia totalmente?

Sì: “chiunque riesce a risalire dal profondo della disperazione diventa automaticamente più bello, nonostante i segni lasciati dal tempo e dalle lacrime”. È quello che è successo a me.

Cos’è che le ha procurato più gioia e più dolore in ciò che racconta? La sua maggiore fonte di ispirazione qual è stata?

Parlare del mio nipotino e della sua malattia, la displasia ectodermica. Il mio obbiettivo primario è farla conoscere e sensibilizzare chi di dovere sugli innumerevoli problemi che comporta, anche se per me è stato molto doloroso raccontarla (vedi su youtube il video “cose che una mamma sente” e visita il sito www.assoande.it).

Cosa significa per lei la parola Amore?

…è ciò che move il sole e le altre stelle…” Non l’ho mica detto io…

La fede è il filo conduttore di tutto il libro. È davvero così anche nella sua vita?

Assolutamente sì.

A cosa sta lavorando in questo periodo?

A un vero romanzo, ed è divertentissimo. Se decidi di raccontare la tua vita e vuoi farlo con coerenza devi attenerti ai fatti, ma se inventi puoi far accadere tutto quello che vuoi. È l’unico modo per far trovare le persone nel posto giusto al momento giusto. Nella vita non avviene quasi mai.

Al termine della serata, il pubblico ha dimostrato il proprio apprezzamento con un lungo e caloroso applauso, l’autrice commossa ha ringraziato tutti i presenti e gli organizzatori della serata.


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