Servizi
Contatti

Eventi



Mara Dal Zilio e
il mondo dietro le cose



  Il critico prof. Lorena Amadori, la scrittrice Mara Dal Zilio e il sindaco Gigi Ferioli.

Sabato 19 settembre 2009 presso la Galleria-Libreria Boragno di Busto Arsizio (Varese) è stato presentato l'ultimo libro di Mara Dal Zilio Ipotesi su Giulia (Edizioni del Leone) con l'occhio critico di Lorena Amadori e la partecipazione del Sindaco Gigi Farioli.

Il critico prof. Lorena Amadori (in piedi) e la scrittrice Mara Dal Zilio (al centro).

Dopo il successo di Zina, il mio tempo, la scrittrice bustese Mara Dal Zilio torna il libreria con con due nuovi racconti che confermano l'originalità di una vena narrativa che punta dritta alle profondità dell'anima, prigioniera di una realtà sospesa, dove rimandi e allusioni si fondono in interrogativi senza risposta. Ipotesi su Giulia comprende il racconto che dà il titolo al volumetto e "Alla fontana fiorita": due inquietanti allegorie del nostro vivere quotidiano, alla ricerca di risposte forti e decisive. Il tema della faticosa lotta per continuare a credere nella vita, già presente nel primo volume, torna con prepotenza e questa volta l'invito si spinge anche oltre. Perché non basta "essere attori passivi, spettatori distratti", ma bisogna "desiderare di mordere la vita" per gustarne fino in fondo la bellezza. Nel secondo racconto invece l'attenzione si concentra su una fontana sterile mutata in carapace che germina la sua lenta quanto misteriosa e dolorosa metamorfosi. Mara Dal Zilio, origini padovane, è bustese d'adozione. In campo teatrale ha prodotto una parte in un testo di un autore da lei liberamente rappresentato.

Sara De Bernardi
"La Prealpina"

Padovana di nascita, bustese di adozione, la Dal Zilio ha diviso il suo libro in due racconti. Il primo, che dà il nome alla raccolta, narra le vicende della trentenne Giulia, una creativa pubblicitaria che si ritrova a fare una scelta di vita. Il secondo racconto potrebbe fare da appendice alle Metamorfosi di Ovidio. Narra di come una fonte si trasforma in carapace, il guscio della tartaruga, e di come tre allegorie la riportano a vita nuova.

Carlo Colombo
"La Prealpina"

La scrittrice Mara Dal Zilio e il critico prof. Lorena Amadori.

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza