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Attraverso la poesia di
Maria Luisa Daniele Toffanin

Matteo e Gigetto
il rospo di mare
Segreti casentini
ed oltre a primavera
Sottovoce a te madre
Magia di attese

Un incontro, quello di Abano Terme (Padova) alla Biblioteca Civica del 25 maggio 2017, reso particolare dalla conversazione di Stefano Valentini e Maria Luisa Daniele Toffanin attraverso la poesia delle Ultime quattro plaquettes scritte in tempi diversi, dal 2012 al 2016, e lì rivisitate in un colloquio non precedentemente organizzato ma improvvisato in maniera autentica e partecipata tra l’autrice e il giornalista.

da sx: Arrigo Brocca, Stefano Valentini e, nascosta, l’autrice Maria Luisa Daniele Toffanin.

Stefano Valentini,che ben conosce il poetare della Toffanin, si sofferma in una breve introduzione toccando i contenuti delle varie sillogi ma soprattutto evidenziando alcune caratteristiche generali della sua poesia in cui la natura, gli affetti, la casa, l’infanzia, la memoria, il divino sono elementi ricorrenti, qui filo conduttore delle sillogi. Evidenzia inoltre come temi dominanti anche il Tempo (Occhi del tempo / gemmati dalle pareti / stupiti a quel cielo immenso / ridente nel tuo sguardo infante … memorano sinfonia d’altri azzurri / fra cielo e terra mixati nei tuoi occhi. / Felici, felici d’esserne minuta parte viva.), la ricerca dell’Oltre (in particolare in Segreti casentini ed oltre a primavera), motivi raggruppati attorno ad un pensiero forte, ad uno sguardo a tutto tondo sul mondo che danno un carattere filosofico e metafisico alle sillogi.

Una poesia non criptica ma che nasce per comunicare un continuo senso di rinascita della vita. Il colloquio sui temi dell’attesa (del nipotino, della nipotina e di altri bambini di famiglia) e sulle proprie attese personali bambine vissute con la madre maestra in una stanza bassa piena di magia, si sviluppa in una conversazione in perfetta sintonia tra Stefano e la Toffanin, fluita in modo spontaneo e naturale grazie proprio all’amicizia profonda tra i due relatori.

Maria Luisa Daniele Toffanin

L’autrice per comunicare e condividere con i presenti le proprie esperienze ed emozioni si inoltra nella sua intimità, come non mai, in relazione alle nascite, alla morte della madre e al viaggio nel Casentino, rendendo più vero e vissuto ogni verso. Si sofferma soprattutto sulle occasioni e le strutture dei vari libretti quasi scorrendoli insieme a Valentini e catturando l’attenzione dei presenti che ritrovano nei versi frammenti del proprio vissuto.

Il discorso, prolungato forse eccessivamente, non lascia, con nostro dispiacere, quello spazio dovuto al pubblico per eventuali interventi. Solo Arrigo Brocca esprime alcune sue considerazioni personali.

Un ringraziamento, anche in questa occasione, oltre che ai presenti e a Stefano Valentini, al dottor Daniele Ronzoni, direttore della biblioteca di Abano, sempre parte viva in questi momenti, a Piermarina Benvegnù Valle e a Daniela Babolin per la collaborazione.

 
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