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Premiazione del Concorso
“Mia Euganea Terra”
ottava edizione 2017

Lucia Gaddo Zanovello

Il 30 settembre 2017, ad Abano Terme (Padova), nel salone del piano nobile di Villa Bassi, sotto l’egida del Centro di Orientamento di Abano dell’Associazione Levi-Montalcini, di cui è responsabile culturale Maria Luisa Daniele Toffanin, si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del Concorso di poesia, disegno ed altro “Mia Euganea Terra” dedicato al poeta Andrea Zanzotto.

Il tavolo della giuria: da sx. Lucia Gaddo Zanovello, Paolo Pavan, Stefano Valentini, Piera Levi-Montalcini, Maria Luisa Daniele Toffanin.

La denominazione del Premio è tratta dal titolo di un volume di poesia, edito da La Garangola nel 2002, della stessa poetessa. Il Concorso, che gode del patrocinio del Comune di Abano Terme, del Parco Regionale dei Colli Euganei, del Comune di Cervarese Santa Croce, del Comune di Ponte San Nicolò, del Comune di Rubano, del Comune di Saccolongo, e dell’Associazione Centro Studi onorevole Sebastiano Schiavon, è rivolto agli studenti delle Scuole secondarie di primo grado. Hanno sostenuto l’iniziativa il Comune di Abano Terme, il Comune di Saccolongo, l’Associazione Centro Studi onorevole Sebastiano Schiavon, La Nuova Tribuna Letteraria, il Parco Regionale dei Colli Euganei, l’Abbazia di Praglia, Spinelli Gioielli e Minerali di Abano Terme, LM Parrucchiere Laura di Selvazzano e Malaika - Il Cuore della Natura di Abano Terme.

In Giuria la poetessa Maria Luisa Daniele Toffanin, lo scultore Giancarlo Frison, l’architetto Paolo Pavan, che ha elaborato le motivazioni critiche per i disegni presentati e la scrivente Lucia Gaddo Zanovello; Presidente Stefano Valentini, direttore de ‘La nuova Tribuna Letteraria’, autore delle motivazioni critiche per la sezione poesia, che ha condotto la manifestazione; sottofondo e intermezzi musicali alla chitarra elettrica di Massimo Favaretti.

Piera Levi-Montalcini premia la prof. Claudia Feroci.

Lucia Gaddo Zanovello e Paolo Pavan.

Un Premio importante, questo, per la fascia di età dei ragazzi a cui è rivolto. La preadolescenza, sbilanciata tra fanciullezza e adolescenza, è una fase delicata e dubbiosa della vita, in continuo mutamento, ove la sfera emotiva e cognitiva sono particolarmente influenzabili e la risonanza dei vissuti affettivi ha un terreno particolarmente fertile; d’altra parte i giovani di questa età beneficiano di una vigorosa capacità di rappresentare il mondo come è e come essi lo vorrebbero e la sperimentazione è uno spazio di capitale importanza, da qui l’utilità di proporre loro occasioni di prova valide per la ricerca della propria identità. Un’età perfetta per scoprire la seduzione del linguaggio poetico e di quello artistico, proprio per questo si spera sempre nella collaborazione dei Capi di Istituto, affinché gli insegnanti possano progettare all’interno della loro programmazione attività letterarie ed artistiche tese a sviluppare le capacità creative dei propri alunni, per far scoprire ed assaporare loro le molte possibilità che hanno a disposizione per esprimersi. Sentire l’appartenenza a un territorio, anche rispetto al contesto di una sempre più diffusa multiculturalità, può diventare risorsa di scambio e di crescita, un luogo in cui l’adolescente, imparando dalla vita come e più che dai libri, possa riconoscersi nelle somiglianze come nelle differenze. L’esperienza insegna come sia fondamentale attivare una rete di dialogo più ampia possibile, che coinvolga il sistema scolastico e altre istituzioni, da cui possono scaturire opportunità come questa, soprattutto quando i nostri ragazzi, e ciò accade sempre più spesso, vivono situazioni particolari familiari ed affettive, a volte molto complesse. È allora che la scrittura può diventare occasione rilevante per esprimere liberamente e a livello profondo qualcosa di vitale per sé. Dedicare tempo scolastico alla poesia, non è solo analizzare versi e contare sillabe, ma è imparare che scrivere è comunicare passioni, trasmettere idee, proiettarsi verso una verità racchiusa nei propri pensieri, che sulla pagina scritta acquista concretezza e cominciare dalla poesia della natura, dal mondo più vicino, può essere una strategia vincente. Non è raro per gli insegnanti imbattersi nella difficoltà degli studenti di produrre un testo scritto, per povertà lessicale ma anche intellettuale, proprio allora insegnare loro il potere invisibile della parola può contribuire a toglierli dal vuoto dei social media o della noia. Scrivere è infatti uno strumento di ricerca personale e di crescita potentissimo. Ed è così per il disegno, la pittura e la musica o per molte letture emotivamente appassionanti, che per gli alunni coinvolti in questa edizione del Premio, riguardo ad esempio alle favole e leggende locali, ricche di dialoghi intensi, in contesti anche drammatici che notoriamente accendono l'interesse dei giovani, sono state attuate certamente in classe. Tutte proposte culturali che attivando percorsi di conoscenza, ma assimilate a spontaneità e libertà, possono davvero far vivere un’esperienza piacevolmente memorabile.

Piera Levi-Montalcini e la poetessa Maria Luisa Daniele Toffanin.

Nel corso della cerimonia di premiazione il Presidente della giuria, evidenziando il grande numero delle opere pervenute, che nella sezione del disegno ha superato di molto il centinaio e la loro straordinaria qualità, dato che alcune di esse se non sono paragonabili superano perfino, quanto a perizia, quella degli adulti, lodando la sensibilità e la capacità suggestiva degli autori, ha riconosciuto nei giovani partecipanti anche una buona conoscenza della storia dell’arte e delle diverse tecniche pittoriche figurative e paesaggistiche.

Per la poesia sono state segnalate le opere di Alice Agostini e Giulia Ebraico, di Anna Andrigo, Stella Baldin, Sara Bastianello, Sofia Chiarion; a Sofia Rampazzo dell’Istituto Comprensivo di Limena, Scuola “Beato Arnaldo da Limena”, è andato il Premio speciale “Nuova Tribuna Letteraria”, appartengono allo stesso Istituto anche gli alunni vincitori del secondo premio, andato ad Alberto Cingano e del Primo premio attribuito a Sofia Banelli.

Fra i Disegni questi i nomi dei 22 autori segnalati: Kevin Azemi, Elisabetta Bazo, Camilla Bertolini, Beatrice Cecchini, Omar Cingano, Anastasia Ciobanu, Chiara Collesei, Raju D’Angelo, Benedetta Fogarollo, Sara Gobbo, Alessia Greggio, Sara Maistaid, che con insolita disinvoltura, chiesto il microfono per ringraziare organizzatori e giuria, con grazia e maturità ha poi riferito della rilevanza che hanno avuto per lei e per i propri compagni, le diverse attività svolte in classe di studio dell’arte, di osservazione del territorio euganeo e successivamente, l’esercizio di riflessione individuale che ha fatto emergere i Colli dai poliedrici punti di vista dei ragazzi; di seguito Alessandra Maniero, Alessia Marin, Lucrezia Nicosia, Laura Pinton, Filippo Rettore, Giulia Romanato, Lisa Serena, Gabriele Socche, Mariangela Zennaro e Marika Zuanetto. Il premio speciale “Luciana Peretti”, a conferma di sicure abilità e originalità acquisite, è andato a Giulio Mancini dell’Istituto Comprensivo Statale San Camillo, Scuola Falconetto di Padova, già vincitore della passata edizione e seguìto dalla professoressa Francesca Bettella; il Premio speciale “Laura Bottaretto Repaci” è andato a Giulia Carraro dell’Istituto Comprensivo Statale di Albignasego, il Premio speciale “Nuova Tribuna Letteraria” ad Eloisa Grigoletto della stessa Scuola, il Secondo premio è stato assegnato ex aequo, ad Elena Mazzotta della Falconetto e ad Adele Leopardi della “Beato Arnaldo da Limena”; infine si è aggiudicato il Primo premio Lorenzo Varotto dell’Istituto Comprensivo Statale di Albignasego, che ha presentato un lavoro straordinariamente articolato e suggestivo, seguìto dalla prof. Claudia Feroci.

Piera Levi-Montalcini premia una studentessa.

Il Presidente delle giurie Stefano Valentini e Piera Levi-Montalcini.

Il Premio per la sezione Musica è andato al giovane compositore Giulio Pinato della “Beato Arnaldo da Limena”, che ispirandosi al poema sinfonico La Moldava di Bedrich Smetana, appreso tramite l’ascolto guidato in classe, ha eseguito al pianoforte elettronico il brano dedicato al proprio paese di Limena intitolato “La Brenta, trittico barcarola”, evidenziando una straordinaria padronanza dei registri musicali e un’acuta capacità di osservare e trasporre la realtà utilizzando la magia delle note.

Alle insegnanti, proff. Luciana Filippi, Loredana Schiavon, Patrizia Citeroni, Angela Rosa Laudonia e Anna Verrecchia dell’Istituto Comprensivo di Limena, Scuola “Beato Arnaldo da Limena” è stata consegnata la Targa del Premio speciale “Onorevole Sebastiano Schiavon” per la qualità delle numerose opere presentate.

Il presidente Stefano Valentini ha proposto per l’edizione 2018, a ricordare il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, alcuni nuovi possibili interessanti argomenti di ricerca e di studio.

Ha concluso la cerimonia l’ing. Piera Levi-Montalcini, presidente dell’Associazione Levi-Montalcini, giunta appositamente da Torino, che con una piccola ‘lectio magistralis’ ha posto l’accento sulla questione pedagogico-didattica, imprescindibile e nodale, della complessità educativa alla ‘diversità’, in relazione alle ineguali personalità e varie sensibilità degli alunni, ora anche di eterogenea origine e cultura, che sempre richiedono modi e approcci diversi da genitori e insegnanti, i quali devono opportunamente saper adattare l’avvicinamento all’unicità di ciascuno.

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