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Padova: la Scuola della Carità

La casa in mezzo al prato

Giovedì 23 maggio 2019 si è svolta, nella splendida cornice della Scuola della Carità, la conversazione sul libro “La casa in mezzo al prato in Boscoverde di Rocca Pietore” di Maria Luisa Daniele Toffanin, fra l’autrice e il giornalista ed editore Stefano Valentini, rivolta in particolare ai frequentatori patavini, anche parrocchiani della Chiesa di San Francesco, della casa di soggiorno Casa Alpina in Boscoverde. La Toffanin subito ringrazia Patrizia Schiavon, nata nella parrocchia di San Francesco e a lei devota, per aver organizzato questo evento in collaborazione con il parroco padre Vittorio, con padre Leone presente alla serata e a tanti altri impegnati in questa iniziativa condividendo tutti l’amore per quei luoghi lontani lacerati. Qui sia Patrizia, Paolo e i suoi figli trascorsero lunghi periodi assieme ad altri, allo stesso sindaco di Ponte san Nicolò, Enrico Rinuncini gentilmente intervenuto, pur impegnato in attività elettorale. L’autrice ricorda che l’accogliente Casa di soggiorno era stata creata da padre Mariano, allora parroco, grazie anche alla sensibilità della contessa Giusti del Giardino, come luogo di soggiorno montano per le famiglie, quindi spazio di incontri umani e piacevoli iniziative.

Veduta d'assieme della quattrocentesca Sala della Carità di Padova.
Stefano Valentini e l'autrice Maria Luisa Daniele Toffanin.

La serata si svolge secondo il cliché abituale, con il racconto dell’editore della nascita della casa in mezzo al prato, luogo acquistato quarantacinque anni fa da 8 amici-colleghi sognatori, caratterizzato da un’intensa vita insieme, inserita nel paesaggio e nel contesto umano di Rocca Pietore. L’autrice sottolinea il passaggio del testimone avvenuto nel procedere naturale del tempo dai padri, ai figli, ai nipoti: varie generazioni si sono succedute in questo prato-casa, con le stesse caratteristiche riscontrate nel tessuto umano montano.

da sx: Federico Pinaffo e Stefano Valentini.

da sx: Federico Pinaffo, Stefano Valentini e Marco Toffanin.

Le belle letture di Federico Pinaffo esaltano alcune figure femminili tratteggiate nel paesaggio e la collaborazione generazionale anche nella manutenzione della staccionata… I due interlocutori spostano quindi il discorso sui costumi ladini in particolare impreziositi dai mercatini del giovedì, sulla storia di Rocca Pietore che sembra, già nell’agosto del 2018, arrendersi con la chiusura di due negozi nel centro paesano. L’autrice però sottolinea la vivacità esistente in altri spazi di vita in cui appunto i figli collaborano con i padri devoti ancora alle loro antiche radici come nell’hotel Pineta, la Montanara, nel negozio artistico Artigianlegno. E ancora il lettore incanta i presenti con la sua bella voce ben impostata leggendo Mercatini ladini a Sottoguda, Via Crucis a Sottoguda ed altre liriche suscitando l’entusiasmo del pubblico molto partecipe. Marco Toffanin offre gentilmente un breve resoconto della realtà del territorio grazie ad un video in cui appaiono la sofferta situazione attuale e la bellezza antecedente, accompagnate da musiche diverse che segnano questi passaggi dall’armonia alla disarmonia. Qui spontaneo nasce il discorso da parte dello stesso Marco sulle difficoltà anche turistiche ora da affrontare specialmente nei Serrai in cui rimangono solo la Madonnina e la chiesa di Sant’Antonio. La lettura quindi dei relativi testi rende il momento più pregnante.

Veduta parziale della Sala.

L’autrice poi si sofferma sui rapporti con vari personaggi del luogo tra cui la maestra Irma, l’alpino Checco, lo sciatore De Dorigo ed evidenzia i legami della casa in mezzo al prato con la Casa Alpina frequentata da lei e dai suoi condomini per assistere, la domenica, alla messa all’aperto e a quella vespertina, durante la settimana, celebrata proprio da padre Leone con lettura dei testi sacri di Patrizia Schiavon. Ricorda poi altri momenti di buona cucina goduta nella Casa e di anche belle serate trascorse insieme. Quindi tante storie, tante vite intrecciate insieme in questo libro in cui, dice Valentini, la piccola vicenda di tanti personaggi è proiettata nella grande storia di cui l’uomo di Mondeval è quasi l’apripista (7.500 anni fa) e nella stessa eternità. Per questo Federico Pinaffo sceglie di chiudere l’incontro con una poesia particolare che rappresenta il tempo nel suo procedere attraverso una pianta di ribes molto corteggiata dai bambini del prato. L’incontro si conclude con il ringraziamento finale ai presenti, a Valentini, allo splendido lettore Federico Pinaffo, a Marco Toffanin per il suo elegante e significativo video e a Ennio che ha cortesemente accudito la sala.

Veduta d'assieme della Sala.

La partecipazione all’incontro è stata intensa anche perché molti conoscevano chiaramente personaggi e luoghi citati, lo stesso Boscoverde luogo di passeggiate abituali anche di Enrico Rinuncini che da piccolo percorreva quel tragitto nello sfondo immacolato della neve. E così Rocca Pietore, nella sua selvaggia natura, si è rivelata per tutti terra di magie anche per Elisa, Giovanna, Patrizia, Paolo Schiavon e il figlio Luca con la moglie Cristina, Mario e Francesca Richter, Elvira e Attilio Brinis, Ennio e Paola Peruzzi, Grazia e Paolo Toffanin e altri.

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