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Convegno sulla Montagna
ecosistema da conoscere e proteggere

Giovedì 12 dicembre 2019, nella preziosa Sala delle Conchiglie di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova), si è svolto il convegno “La montagna ecosistema da conoscere e proteggere”, ad un anno dalla tempesta Vaia, organizzato dalla Fondazione G.E. Ghirardi Onlus, in collaborazione con IIS “Duca degli Abruzzi” di Padova; con il patrocinio di: Regione del Veneto, Provincia di Padova, Città di Piazzola sul Brenta, Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, Agenzia Veneta per i pagamenti in agricoltura, Ordine degli Ingegneri di Padova e di Belluno, Ordine dei Geologi della Regione del Veneto e Unione Montana Agordina.

Momenti del Convegno.

Dopo i saluti iniziali di  Dino Cavinato, direttore della Fondazione G.E. Ghirardi Onlus, sono iniziati i lavori coordinati dalla dott. Marilena Segato. Al tavolo si sono susseguiti vari esperti che hanno valutato il fenomeno Vaia sotto il profilo meteo-climatico, idrogeologico e di sicurezza del territorio ricercando le cause e i rimedi con una particolare attenzione alla sistemazione delle opere nel bellunese. Interessanti gli interventi pure sulla gestione del bosco dopo l’emergenza. Per ricordare solo alcuni nomi, hanno parlato Gianni Marigo, Ennio Da Roit, Daniela Grigoletto, Luca Luchetta, Michele Costa, Fabrizio Stella e Maria Luisa Daniele Toffanin che ha testimoniato la necessità di ritornare all’armonia della natura da lei attentamente contemplata, in vari anni di soggiorno estivo e pasquale a Rocca Pietore, nell’agordino, e fissata nei versi del suo “La casa in mezzo al prato” in Boscoverde (Valentina Editrice, 2018).

Villa storica dove si è svolto il Convegno.

L’autrice, auspicando che tutto ciò possa rinascere, si è soffermata sul suo libro, diventato memoria ormai di paesaggi indimenticabili, ora distrutti come i Serrai di Sottoguda, memoria di tradizioni turbate dal Vaia. Il libro è stato accolto con piacere da chi ha frequentato quei luoghi e dagli stessi rocchesi che hanno ritrovato ricordi della loro vita accanto a quelli dei padovani abitanti a Pra’ del Toro. E così nelle varie presentazioni, nella stessa Piazzola, nella sala della Carità di San Francesco, a Ponte delle Alpi, a San Nicolò e in tanti altri luoghi, sono stati venduti molti libri tanto da poter sognare delle borse di studio per i ragazzi di Rocca Pietore. E così è stato, perché pure il Centro Ladino Cesa de Jan di Colle Santa Lucia, la Luxottica, la Famiglia dei Bellunesi nel Mondo, l’Associazione Levi-Montalcini di Torino, il Cenacolo di Poesia di Praglia e tanti altri… hanno contribuito per realizzare questo sogno.

La premiazione dei giovani partecipanti è avvenuta il 6 ottobre al Teaz, alla presenza del sindaco, di Piera Levi-Montalcini, dell’editore Stefano Valentini, di Maria Luisa Daniele Toffanin, del marito Massimo Toffanin presidente del “Centro Studi Onorevole Sebastiano Schiavon”, di Marco Toffanin di Opes Risorse; assenti l’erboristeria Collisei e il critico letterario Mario Richter. I giovani rocchesi sono stati entusiasti perché finalmente si è sentita anche la loro voce nei progetti fatti per le borse di studio, lavoro che ha dato loro tanta speranza di rinascita per la propria terra.

Serrai in primavera.
Serrai di Sottoguda in inverno.

Quindi Maria Luisa Daniele Toffanin, dopo questo breve excursus, ha affermato che bisogna ascoltare i giovani che spesso si sentono soli. Qui i ragazzi del Duca degli Abruzzi hanno applaudito con entusiasmo. E per questo motivo l’autrice ha annunciato che, con l’associazione Levi-Montalcini e il Centro Studi Onorevole Sebastiano Schiavon e le altre parti già menzionate, ci si impegna già per realizzare una nuova borsa di studio per il prossimo anno, coinvolgendo anche le primarie e le secondarie di primo grado. Altre prova di vicinanza a questi ragazzi che hanno ancora desiderio di contribuire alla rinascita della propria terra e per questo non vogliono abbandonarla, cosa che sarebbe facile vista la precarietà in cui questi luoghi vivono.

Le poesie sono state lette gentilmente dalla bella voce di Marilena Segato, dalla stessa autrice che ha ancora ringraziato la Fondazione di aver dato spazio anche alla poesia come espressione dell’armonia della natura. Sono seguiti dei dibattiti che hanno concluso l’interessante e vivace mattinata interrotta da un sostanzioso coffee break.

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