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Festa della Donna 2021

In occasione della Festa della donna 2021 si è tenuto in videoconferenza un incontro di poesia, programmato per il 5 marzo 2021 ma realizzato il 12, per presentare la silloge “Florilegi femminili controvento” della poetessa Maria Luisa Daniele Toffanin.

L’incontro, che doveva svolgersi in presenza già lo scorso anno e soppresso a causa della situazione Covid, è stato organizzato dal Comune di Torreglia in collaborazione con la Biblioteca Civica Tolomei.

L’autrice in videoconferenza

L’Assessore alla cultura Resy Bettin, che ha introdotto la riunione, ha espresso con toni molto positivi l’importanza di questa iniziativa, sottolineando l’apprezzamento verso l’autrice e il rapporto di collaborazione instaurato.

La responsabile della Biblioteca, Fiorella Lunardi, ha presentato la figura di Maria Luisa Daniele Toffanin sia come autrice sia come sua ex insegnante di Lettere della scuola superiore, sottolineando quanto sia rimasto affettuoso nel tempo il loro rapporto di reciproca stima e amicizia. Ha ricordato la collaborazione con l’Associazione Levi-Montalcini, creata dal premio Nobel, per un progetto di approccio alla poesia tenuto alcuni anni fa nelle classi prime e seconde della Scuola Primaria Don Bosco.

Fiorella Lunardi ha poi presentato la lettrice Daniela Babolin, anche lei ex alunna della poetessa Toffanin al tempo della scuola media inferiore e per molti anni insegnante nella stessa scuola primaria di Torreglia.

Erano presenti online diverse persone, soprattutto femminili, tra cui Silvana Serafin presidente del CILM Centro Internazionali Letterature Migranti dell’Università di Udine, Laura Porro Scalco, Paola Pampaloni, Caterina Golluccio, Marilisa Bianco, Silvana Becce, Valentina Marini dell’associazione Volibrì, Serena Pulvirenti, Luisa di San Bonifacio Scimemi, Ornella Fortuna, la scrittrice Gloria Spessotto, Don Renzo Pegoraro ed altre presenze sempre significative.

La poetessa ha iniziato a presentare la sua opera dedicata completamente alla donna e ispirata soprattutto dalla madre, che ricorda come figura di forte e coraggiosa donna della rinascita post-bellica emersa in particolar modo dal ritrovamento del carteggio di epistole tra lei e il marito durante la Seconda Guerra e l’internamento di lui in un campo di concentramento.

La lettera apostolica Mulieris Dignitatem di Giovanni Paolo II ha dato ulteriore stimolo al progetto di esaltare la donna nelle sue più diverse potenzialità e nei suoi valori. La silloge è per questo strutturata in cinque parti: Dediche, Piccole donne, Donne di casa mia, Incontri, Florilegi d’amore e di memoria.

L’opera ha ottenuto diversi importanti riconoscimenti, tra cui quello “Alla legalità della donna”, consegnato all’autrice dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti.

La poetessa ha precisato quanto sia per lei fondamentale raccontarsi proprio attraverso la poesia e si è soffermata sui suoi aspetti universali: madre, famiglia, amicizia, valori, donna non immagine ma sostanza.

Ha ricordato poi altre figure di madri, come quella manzoniana e quelle descritte per esempio dagli scrittori Ferdinando Camon, Bandini, Andrea Zanzotto e Padre Maria Turoldo.

Si è iniziata quindi la lettura di alcune poesie tratte da ogni parte e dedicate a donne che hanno lasciato segni di sé nella storia, come appunto Rita Levi Montalcini grande scienziata e luminosa persona attenta sempre ai giovani o Penelope, regina esperta di diritto, custode della famiglia e del talamo nuziale e a varie donne che hanno fatto parte della sua vita più intima, come le amiche care tra cui Nerina, depositaria dei sogni del marito scomparso, Laura sua compagna di volontariato, Valeria collega, amica e quasi sorella, le donne di casa, la madre, la zia Pina e tante altre che hanno lasciato in lei frammenti dei loro ideali e dei loro comportamenti.

Maria Luisa Daniele Toffanin con Rita Levi-Montalcini nei festeggiamenti per i cento anni.

E non ultima la femminile pianta di dracena, metafora della sua vita con le ferite vegetali e le sue piccole resurrezioni.

La pianta di dracena della poesia Dono di laurea.

Le belle letture di Daniela, espressione di tutta la sua sensibilità, sono state intervallate dall’autrice con brevi introduzioni e commenti.

L’incontro si è concluso con gli interventi di Paola Pampaloni relativo alle emozioni suscitate dalla poesia, di Laura Porro, Luisa di San Bonifacio Scimemi sull’importanza di questi momenti di bellezza, Fiorella e Resy Bettin che hanno espresso la loro soddisfazione per l’intensità dell’incontro ricco di valori condivisi.

Con entusiasmo l’Assessore ha proposto di organizzare prossimamente un nuovo pomeriggio poetico, considerando quanto la poesia vissuta insieme e arricchita dal dialogo sia occasione di altre risorse interiori anche per affrontare il difficile momento presente.

La Chiesa di San Martino a Luvigliano, dove si è svolto
il matrimonio del figlio ricordato nella poesia Un anno oggi.
L’albicocco protagonista di Non ferirmi la vita.
Antologia del XI Concorso” Mia Euganea Terra”
patrocinato dall‘Associazione Levi- Montalcini.

A cura di Maria Luisa Daniele Toffanin e Daniela Babolin

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