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Trilogia dell'Ibisco

Un arpeggio corallo
una fuga di note carminio
musica l’ultimo stupore estivo.

Sei tu mio ibisco l’intimo
canto in noi d’amore per la vita
vibrante nei petali così accesi

l’ardore solare
nel mio domestico spazio
difeso dal vento ramato
foglie in lieve danza ignare

tu mio ibisco
filiera di speranza
in bocci segreti
per inattese nuove corolle.

Selvazzano, 1 novembre 2021

Ora nei floreali tuoi bozzoli
così affusolati
in veste corallo carminio
sei, ibisco, metafora del vivere.

Mistero di fiore
che nasce vive muore
mistero rappreso in attimo di colore
senza risposta nel languore autunnale.

Selvazzano, 3 novembre 2021

E all’azzurro risveglio
sei tu mio ibisco
il fervore del creato
nei bozzoli-mistero aperti ora
in splendenti farfalle carminio.
Vita ancora rinata
nello stupore del dolore.

Alita l’ardore del vivere
in corolle interiori espanse
verso orizzonti infiniti d’estiva gioia.

Salvifica risorsa la bellezza
dai miti della Terra
soffio creativo Sempre
oltre ogni interiore foschia.

Selvazzano, 5 novembre 2021

Chiusura

Nell’unico tuo fiore o ibisco
corolla giallo-arancioro-rosso cuore
tutta l’accensione-l’ardore-l’armonia
dell’universo autunnale

in te pensabile visibile fruibile
nel virale smarrimento
svilimento novembrino.

Mi apro mi chiudo in questi petali
ossigeno-respiro all’anima
offerta iterata di vita.

O mio ibisco
stupore mattinale
rivelazione senza confine

filiera di speranza sempre
in bocci segreti intimi
nell’attesa di corolle ed altro
nel mio esserci qui ora.

Selvazzano, 7 novembre 2021

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