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IX edizione del Premio Letterario Nazionale “Voci”
Circolo IPLAC

Il Circolo IPLAC (Insieme per la Cultura) ha organizzato la cerimonia di premiazione della IX edizione del Premio Letterario Nazionale “Voci”, all’hotel Alexander Palace di Abano Terme (Padova), sabato 7 giugno 2014, ore 15.30. Il direttore artistico Giuseppe Vultaggio ha condotto con professionalità e spontaneità la lunga cerimonia accompagnata da intermezzi musicali del Mediterranean Jazz Quartet. A Maria Luisa Daniele Toffanin è stato conferito il Premio all’Eccellenza per la silloge poetica “Appunti di mare” con la seguente motivazione redatta dal presidente di giuria Roberto Mestrone:

Maria Luisa Daniele Toffanin riceve il premio dal presidente di giuria Roberto Mestrone:
L'autrice interviene ringraziando.

Per comprendere fino in fondo ciò che Maria Luisa Daniele Toffanin vuole raccontare con i suoi Appunti di mare, bisogna riflettere su quanto di lei si dice a pag. 89, quando – e valga in generale – la sua persona viene assimilata alla figura di una “Penelope premoderna”, non più quindi “solo Penelope ma Penelope più Ulisse che ha, nel cuore e nella mente, la doppia tensione della partenza e del ritorno.”.

Emblematica, al riguardo, la seconda parte di questo libro, Da traghetto a traghetto per non morire: la lirica Traghettando il giorno (una delle più belle dell’intera raccolta) ed il seguente commento in prosa sono chiara testimonianza di una propensione in cui la connotazione illusoria del viaggio è riscattata dal potere salvifico dell’amore.

Un amore cercato e trovato nel Creato, nel contatto ravvicinato con la natura: insostituibile fonte d’ispirazione di un’autentica poetessa.

Maria Luisa Daniele Toffanin ricorda nel suo intervento l'amica Luciana Peretti recentemente passata a miglior vita.

Lo stesso presidente ha consegnato personalmente il premio: una raffinata collana di perle. L’autrice ha chiesto la parola per dedicare il premio all’amica Luciana Peretti, pittrice, poetessa e critica d’arte vicentina, recentemente scomparsa. Ha sottolineato che Luciana aveva fatto della cultura e dell’amicizia motivo della sua vita, impegnandosi in incontri settimanali con artisti e scrittori nella sede della sua associazione Scaletta 62, per un trentennio. Tutti, una folla di creativi veramente immensa riunita nel Centro Congressi delle Venezie dell’ Hotel Alexander Palace, hanno applaudito al suo ricordo: momento veramente di comunione d’anime. La lettura di una poesia tratta da “Appunti di mare” da parte di Rodolfo Vettor ha concluso l’emozionante premiazione.

Sempre nel momento della consegna del premio ll'autrice.

Alla fine della cerimonia l’autrice si è intrattenuta con alcuni membri del Circolo IPLAC: Maria Rizzi, lo stesso Roberto Mestrone e Deborha Coron ai quali ha espresso la sua ammirazione per questa devozione alla cultura e per l’organizzazione del premio stesso. Ha salutato con simpatia anche Lidia de Polzer che ha condiviso la stessa sua avventura, gli amici Valentini e Luzzagni. E con gioia ha finalmente incontrato di persona Roberta Degli Innocenti, Pasqualino Bongiovanni, Carla Baroni con i quali si è intrattenuta in uno scambio di esperienze, di idee sul mondo della scrittura. Più tardi ha sentito Sandro Angelucci.

L'autrice mentre ricorda il premio ricevuto l'anno scorso per il libro Fragmenta.

Ha ricordato che l’anno precedente, dallo stesso Circolo IPLAC, le era stato conferito il Premio alla Critica per “Fragmenta” con un altro splendido dono offerto dagli sponsor. Luzzagni, direttore editoriale di “La Nuova Tribuna Letteraria”, invece le aveva reso omaggio con prestigiosi libri e aveva letto la motivazione redatta dalla sua rivista:

L’opera di Maria Luisa Daniele Toffanin, molto apprezzata anche da Andrea Zanzotto, si distingue per numerose ragioni di eccellenza. Innanzitutto la compatta architettura tematica e organizzatrice, che fa di Fragmenta – pur nella varietà dei motivi ispiratori – un effettivo libro e non una semplice raccolta. In secondo luogo la ricca peculiarità del lessico, che manifesta una evidente originalità e personalità senza tuttavia tradire la vocazione profonda ad un discorso condiviso e accessibile. Inoltre, la tensione verso una parola che compenetri in sé emozione e raziocinio, bellezza e pensiero, sentimento e argomentazione, meraviglia e intelligenza, unendo in un tutt’uno scavo interiore ed indagine del reale. Infine, la propensione – oggigiorno inusuale – ad una scrittura che esprima anche una nitida valenza etica ed educativa, volta a trasmettere una concezione dell’esistenza (nei suoi molteplici aspetti transitori ed eterni) come dono fruttifero di inestimabile valore, significato e dignità.

(Motivazione Premio Speciale della Critica – concorso “Le Voci”, Circolo IPLAC, a “Fragmenta” - Abano Terme, 25 maggio 2013)

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