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Reading “Paesi e Città”

alla Libreria Salvemini di Firenze

Il gruppo dei poeti.
Giancarlo Ferruggia vicino al suo quadro.

Mercoledì 29 novembre 2017 alle ore 17,30 presso la Libreria Salvemini, Piazza Salvemini n. 18 Firenze, la scrittrice fiorentina Roberta Degl’Innocenti ha organizzato e presentato il Reading di poesie a tema Paesi e città.

Senna” opera di Giancarlo Ferruggia.

Ben quindici i poeti che sono intervenuti per leggere le proprie poesie: Elisabetta Antonangeli, Jacopo Chiostri, Giuseppe Colapietro, Giuliano Ciapetti, Roberta Degl’Innocenti, Maria D’Ippolito (Iris), Giuseppe Galletti, Simonetta Lazzerini, Mario Macioce, Lorenzo Rosati, Marzia Serpi, Marcella Spinozzi, Enrico Taddei, Francesca Ulivelli.

Presente il pittore Giancarlo Ferruggia con una propria opera.

Il momento delle letture.
I presenti all'incontro.

Roberta Degl’Innocenti ha partecipato con i testi Cartoline di luce (Malastrana, dedicata a Praga) e Folgore di bianco (Pisa in dicembre) ambedue presenti nel libro di poesie I graffi della luna, Edizioni del Leone 2012. Di seguito i testi:

Cartoline di luce
(Mala Strana)

La luce quando indugia è desiderio
di orme verdi lucide di sonno,
il soffio che consola, il sogno
della stella pellegrina.
Il giorno vive palpebre indulgenti,
stropiccia gli occhi al mondo e lo
sorprende, bisbiglio seducente,
lusinga dolce, umidità nascosta.
Il mio rifugio inerme è l’avventura,
criniera della brezza, il sogno
colorato della nebbia.
Il bisbiglìo dell’oro nella piazza,
rintocca come nota dal Castello,
il mistero del ponte, il suo lamento,
tumulto malinconico il pensiero.
Confondono le case piccoline,
alchimìa la parola nel silenzio,
a occhi chiusi Mala Strana è vento,
stropiccìo leggero, passi e mura.
Un bacio rapinato, una canzone,
la mente si fa nuvola di viole.
Cartoline di luce le parole.

© Roberta Degl’Innocenti
dal libro I graffi della luna,
Edizioni del Leone, 2012

Folgore di bianco
(Pisa, in dicembre)

C’è una pioggia leggera in filigrana,
Piazza dei Miracoli è folgore di bianco,
si stagliano le sagome improvvise,
quasi un senso remoto, fanciulla
che si perde, ombre segrete trepide.
Nel cerchio acceso si piegano parole
all’erba mossa, inginocchiata fiera.
D’intorno il sogno è tintinnìo cortese,
le bancarelle giocano dicembre
in ritmi lenti e dondolìo di corpi.
Suadente la sera, si sveste dei colori,
sottile quanto basta al candore
di battiti gentili.
Nastri funamboli rotolano intatti
di giocolieri e fate madreperla.
Mi sorride la piazza un po’ sorniona,
in attesa composta, quasi un vanto,
al turgore bagnato del respiro.
Carezza inquieta, folletto impertinente.
Città Mistero di note dolci e strane.

© Roberta Degl’Innocenti
dal libro I graffi della luna,
Edizioni del Leone, 2012

La poesia Folgore di bianco è stata pubblicata anche su Il Nuovo Corriere di Firenze, Articolo Rubrica Spiriti e materia, a firma Franco Manescalchi, in data 28 gennaio 2012.

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