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Alle Giubbe Rosse con Andrea Boldi

Sabato 18 novembre 2017 alle ore 17,30 presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse, Piazza della Repubblica n. 13/15r Firenze, presentazione del romanzo D’amore e d’inganno di Andrea Boldi, edizioni Settore Editoria.

A presentare il libro Jacopo Chiostri, giornalista e scrittore e Roberta Degl’Innocenti, poetessa e scrittrice. L’interessante pomeriggio è iniziato con i saluti e l’intervento di Jacopo Chiostri sul libro. A seguire Roberta Degl’Innocenti con la propria relazione.

Intervento di Jacopo Chiostri.

“Personalmente mi sono già interessata di Andrea Boldi, proprio qui alle Giubbe Rosse, per un suo precedente romanzo, dal titolo Il grande assassino, in data 29/04/2017, configurato come un giallo. Adesso questo nuovo lavoro, nel quale Andrea, subito all’inizio, ringrazia tutte le persone che gli sono state vicine, in un elenco molto bello che denota la sensibilità dell’autore. Avevo già espresso questo pensiero anche un’altra volta nel presentare un suo precedente romanzo.

La prima persona alla quale sempre si rivolge è la moglie Maria Chiara. Inoltre prima che inizi la narrazione l’autore cita Primo Levi (dal racconto Le farfalle).

In questo nuovo e interessante libro di Andrea Boldi, molto prolifico per la sua giovane età, infatti si tratta del suo quinto romanzo: Nel buio, Crisi nel potere, Il redentore, Il grande assassino, D’amore e d’inganno vediamo anche la presenza del nostro/vostro Commissario Olivieri, che i lettori di Andrea Boldi già conoscono.

Intervento di Roberta Degl'Innocenti.

Un personaggio interessante, sia per il lavoro che svolge, sia dal punto di vista umano con la compagna Cinzia, la figlia Simona, che sono i suoi punti di riferimento nella vita… Il commissario Olivieri lascia Milano per trasferirsi in un paesino “La Cicogna” (400 persone, nel libro chiamate “anime”). Ancora in questo scritto ci accolgono delle pagine in corsivo, oltre a quelle in carattere normale, e che si rivelano determinanti per capirne la struttura e i significati più reconditi. Propongo, però, questa bella descrizione di un momento e della natura che circonda, quasi avvolgendo.

“Lunedì 30 ottobre
La nebbia tardava a dissiparsi nelle campagne e le case coloniche, sparse lungo la strada che delimitava i vari poderi appena s’intravedevano.
Sembrava quasi si nascondessero in quel crepuscolo acquoso.
La giovane donna chiuse il cancelletto di legno e uscì per la sua corsa mattutina”. (p. 57)

Ho scelto un breve passaggio descrittivo della natura, insieme all’uomo, anche per ribadire che i romanzi di Andrea Boldi, hanno la caratteristica di dinamismo per il contino cambiare registro narrativo nel senso della trama, per il livello di scrittura: a tratti normale, a tratti corsivo: quest’ultimo si riferisce a eventi, luoghi e momenti che dovremo poi collegare, nel corso dello svolgersi degli eventi narrati. Però, in tutto questo, emerge anche il narratore che spiega la dinamica dei personaggi, li rende umani, li colloca in un contesto dove anche la natura occhieggia fra le pagine.

Quindi, in una bella narrazione, come questa che proponiamo stasera, sono particolari importanti.

Un brevissimo cenno di un particolare della trama: l’arrivo al commissariato di una strano documento nel quale si cita la frase: (p.63 Sessione quattro, continua) questo fa riemergere il caso di un serial killer, caso al quale aveva lavorato Olivieri anni prima a Milano e che concerneva le sparizioni di ragazze.

Tutto ciò perché avviene la sparizione di una studentessa (Antonella) che richiama alla mente alcune situazioni precedenti. Da questo momento iniziano una serie di avvenimenti che coinvolgono il lettore in una trama densa di colpi di scena. (La ragazza, bellissima, in realtà prima era un uomo, e aveva un rapporto difficile con il padre, come vedremo nelle pagine successive).

Andrea Boldi è molto legato alla sua terra: è nato a Montevarchi e si capisce che l’ama profondamente.

Andrea Boldi l'autore.

La maggior parte degli avvenimenti citati nel libro si svolgono infatti nel Valdarno, non solo a Montevarchi ma anche nei dintorni.

Nel corso delle indagini però ci spostiamo anche a Firenze (all’Accademia delle Belle Arti – Via Ricasoli, P.zza San Marzo, pag. 158. E anche in altre città e regioni).

L’autore vuole, in ogni caso, legare la sua fantasia ai luoghi che ama. In questo nuovo libro è lasciato, giustamente, un grande spazio anche alla vita privata del personaggio chiave dei suoi scritti: il commissario Olivieni, alle sue vicende, le sue emozioni, i desideri. E soprattutto i preparativi del matrimonio con la sua compagna Cinzia, momenti che intrecciano il narrato.

Roberta Degl'Innocenti

Tutto ciò, al di là di quello che accade e che la narrazione propone, crea una condivisione con il lettore del lato umano di questo bel personaggio che ci riserverà ancora sorprese. Che magari sarà protagonista anche del prossimo romanzo e così via.

In questo libro, che presentiamo stasera alle Giubbe Rosse, Andrea Boldi ha creato un intreccio di eventi, ma anche affrontato il rapporto padre figlio/figlia, la diversità e, non a caso, sul retro della copertina ci sono lusinghiere recensioni. Scrivere un romanzo non è mai semplice: intrecciare le vite, le emozioni dei personaggi. Andrea Boldi è giovane e dinamico, ha una bella scrittura e ci riserverà ancora altre storie. Non potendo chiudere con una poesia (non sarebbe il caso) mi appello a uno straordinario aforisma di Federico Fellini: “Nulla si sa, tutto s’immagina”.

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