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Pensiero di donna

Roberta Degl'Innocenti, Giusy Frisina, Paola Crisostomidis Gatti

Libreria Salvemini di Firenze

La locandina

Giancarlo Ferruggia,
Il quadro Madame Bovary nella Mansarda

Martedì 13 Marzo 2018 alle ore 17, presso la Libreria Salvemini, Piazza Salvemini n. 18 Firenze, si è svolto l’evento Pensiero di donna (Incontro con Roberta Degl’Innocenti, Giusy Frisina, Paola Crisostomidis Gatti). Il pomeriggio è stato pensato e organizzato in merito alla recente Festa della Donna.

A presentare le autrici Jacopo Chiostri, giornalista e scrittore, responsabile degli eventi presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse.

Roberta Degl'Innocenti.

Jacopo Chiostri.

Di seguito un breve cenno biografico delle protagoniste dell’evento:

Roberta Degl'Innocenti.

Roberta Degl’Innocenti è nata e vive a Firenze. Ha iniziato a scrivere da giovanissima e ha pubblicato 12 libri: poesia, narrativa per adulti e fiabe. Le sue opere sono state presentate due volte in Palazzo Vecchio a Firenze (18/05/2012 L’onirismo lirico nella scrittura di Roberta Degl’Innocenti, relatori Eugenio Giani e Lia Bronzi e 14/02/2014 Tra sogno e desiderio, relatori Lia Bronzi, Roberto Cellini e Carmelo Consoli) e in varie città d’Italia). Ha presentato ella stessa tanti autori presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse in Firenze e nelle librerie. Premiata in molti concorsi letterari, è presente sul sito dei poeti italiani: Italian Poetry.

Giusy Frisina.

Giusy Frisina insegna Filosofia al Liceo Classico Galileo di Firenze. Si è dedicata alla scrittura fin dall’adolescenza, anche se solo negli ultimi anni ha incominciato a pubblicare i suoi testi. In particolare, l’amore per la poesia e la musica di Leonard Cohen hanno dato origine a una insolita raccolta bilingue, dedicata al grande cantautore, dal titolo: Il canto del desiderio (Edarc, 2013), ottenendo importanti riconoscimenti. Ha inoltre pubblicato altre tre sillogi: Onde interne (il mio libro, 2013), Dove finisce l’amore (Editore Tese, 2015) e Percorsi effimeri (Aracne editrice, 2016).

Paola Crisostomidis Gatti.

Paola Crisostomidis Gatti è nata a Messina, ha vissuto in diverse città italiane. Attualmente si divide tra Roma e Firenze. Dopo la maturità classica si è laureata in giurisprudenza. Ha lavorato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Premiata in vari concorsi letterari, le sue poesie sono state pubblicate su antologie e riviste. Ha pubblicato la raccolta “Istanti lunghi come coltelli” con Giuliano Ladolfi Editore, marzo 2017. Fa parte dell’Associazione Sguardo e sogno.

° ° °

Ognuna delle tre protagoniste ha svolto un proprio programma, suddiviso in due tempi. Inoltre, nel corso del pomeriggio, è stato presentato il quadro Madame Bovary nella mansarda del pittore Giancarlo Ferruggia.

Roberta Degl’Innocenti ha letto, nel corso della prima parte, la poesia Ogni donna dal libro I graffi della luna, Edizioni del Leone 2012, un proprio articolo sulle origini della festa della donna, pubblicato nel 2008 dal quartiere 3, la poesia Fiore selvaggio dal libro Colore di donna, Chegai, 2000, concludendo con la poesia L’ultima canzone, dedicata a Fabrizio De Andrè, del quale è sempre stata grande ammiratrice.

Nella seconda parte, invece, ha letto il racconto breve Anna (il volo), dal libro Tra sogno e desiderio (Antologica 1995-2015), Masso delle Fate 2015 e le poesie Chiaroscuri (primo premio Sezione A lingua italiana ad Ala) dal libro I graffi della luna, Edizioni del Leone 2012, Canzone dall’Antologia Slanci e partecipazione 15 poetesse fiorentine, Bastogi, 2000 e dal libro Un vestito di niente, Edizioni del Leone 2005, Pensiero di donna dal libro Tra sogno e desiderio (Antologica 1995-2015), Masso delle Fate 2015. A conclusione del proprio spazio ha chiesto al poeta Giuseppe Colapietro di leggere una poesia scritta molti anni fa per la morte del padre, dal titolo: Fuoco e cenere.

Di seguito il testo:

Fuoco e cenere

Piangeva il cielo un giorno di febbraio,
carezze bianche e odor di rosmarino.
Un miracolo - una voce di bambina -
disse. Un miracolo - risposi con
freschezza di donna. In rabbia
e nuvole il candore si dissolse
nello sguardo spaurito del mattino.
Ma te ne andavi piano, senza far rumore,
come l'onda che bacia e si ritira.
Eppure fosti fuoco e cenere,
grumo di sangue, polvere di vento.

Io ferma, la mano sulla porta,
parlavo al cuore che ancora non capiva.
Fosti tenerezza e spremuta d'arancia,
un desiderio nuovo, prima
che il groppo ci morisse in gola.
Languiva l'ora persa di petali e
preghiere, ed era sempre mia la mano
bianca che ti chiudeva gli occhi.

© Roberta Degl’Innocenti
Tutti i diritti riservati
Legge sul diritto d'autore (L. 633/1941)

articolo


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