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Poesie marinare a Livorno

Domenica 9 settembre 2018, presso il Circolo Canottieri di Livorno, Scali Massimo D’Azeglio n. 64 Livorno si è un svolto un evento culturale, organizzato dal “Circolo poeti e scrittori” e dalla casa editrice Ibiskos Ulivieri “Poesie marinare a Livorno”.

Tanti sono i poeti che hanno partecipato all’evento provenienti da varie città italiane.

Letture a cura dell’attore Andrea Giuntini e degli autori stessi.

L’evento, con il patrocinio delle Autorità Portuali, è stato molto seguito e le letture sono state fatte da una piattaforma sull’acqua. Dopo i saluti delle Autorità e l’intervento di Alessandra Ulivieri, della casa editrice Ibiskos Ulivieri, è iniziata la recita delle poesie.

Roberta Degl’Innocenti legge Marinai.
Roberta Degl’Innocenti legge Pescatori, Alta (Norvegia).

La poetessa Roberta Degl’Innocenti ha presentato due poesie:

- Marinai
- Pescatori, Alta
(Norvegia),

ambedue tratte dal libro D’aria e d’acqua le parole (Edizioni del Leone, 2009)

Panorama Scali dal “Circolo Canottieri” di Livorno.

Di seguito i testi:

Marinai

Ho trovato le barche, quelle vere.
Bivaccavano tranquille.
Quando il mare percuote la battigia
le sillabe accarezzano le reti.
Guarda la fila bianca d’orizzonte.
Castello turgido. Merli di spuma.
Porta di chiodi e lacrime.
Ho trovato le barche, erano sole.
I marinai sono fuggiti all’alba – dicono –.
Troppo azzurro. Troppo azzurro.
Incupiva il respiro. Hanno indossato
pantaloni grigi, anonimi. Si sono persi
nel grembo della folla.
A incantare nuovi amori, credo.
Occhi perduti viola.
I marinai hanno mani grandi.
Lo sapeva bene un poeta.
Cantava lividi azzurri e sensi galeotti.
Ho cercato le mani, erano calde.
Le barche sorridevano tranquille.
Ho staccato gli ormeggi e sono andata.
I remi si muovevano da soli.
Livido blu la volta d’orizzonte.
Farfalla incauta al vento della sera.

Roberta Degl’Innocenti
Copyright © da: D’aria e d’acqua le parole
Edizioni del Leone 2009

Pescatori
(Alta, I remember)

Hanno tirato le reti, un gusto strano,
sorsi di squame, crepitìo nascosto.
Le sirene hanno pianto, di sicuro.
Le lacrime di sirena seducono la riva,
dimorano collane d’oro bianco,
non bisogna toccarle, però.
Quando le alghe si tingono carminio
madrigali le onde al gioco dei coralli.
Si è spogliato il tramonto, peccato,
cammina passi di Viandante, solo.
Trovatore di cetra e stelle umide
sillaba nenie di requiem e di sorrisi.
Hanno tirato le reti, erano colme.
Gridavano. Gridavano.
Una mano sotto il mento, riflettevo.
- Pesca forza tira pescatore - cantava
un angelo in ginocchio.
Si è perso anche lui, lume di passero.
Geme storia di donna e capelli in attesa,
lunghi setosi morbidi.
Hanno tirato le reti. Erano buie.
Una notte lontana, quasi un sogno,
luccicavano a giorno, le mani piene d’erica
toccavo il silenzio.

Roberta Degl’Innocenti
Copyright © da: D’aria e d’acqua le parole
Edizioni del Leone 2009

Al termine è stato consegnato ai poeti un attestato personale di partecipazione.

Fra le tante persone presenti anche la poetessa Giuliana Matthieu Chiocchini, fondatrice della rivista culturale La Ballata.

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