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Al Circolo MCL San Bartolo a Cintoia
con lo scrittore Jacopo Chiostri

Giovedì 13 settembre 2018 alle ore 17, presso il Circolo MCL di San Bartolo a Cintoia, si è svolta la presentazione del romanzo HASH md5 (edizioni Il Viandante) di Jacopo Chiostri. A introdurre “Ferro”, responsabile del centro, intervento di Roberta Degl’Innocenti, poetessa e scrittrice.

Di seguito il testo:”

“Il libro che presentiamo questo pomeriggio, dal titolo HASH MD5, è di Jacopo Chiostri: giornalista e scrittore, nonché responsabile degli eventi presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse. Ed è proprio nello storico caffè che è avvenuta la prima presentazione del libro in data 30 giugno 2018: curata da Jacqueline Magi e Claudia Piccini.

Introduce l'incontro “Ferro” anima del Circolo.

Adesso siamo presso il Circolo di San Bartolo a Cintoia, che conosco, anche perché sono in giuria dell’omonimo premio letterario.

Questo ultimo e recente lavoro di Chiostri ha un titolo abbastanza singolare che la poetessa Giusy Frisina, in una sua bella recensione al libro, definisce, giustamente, misterioso.

Il genere giallo deve, ovviamente, suscitare una legittima curiosità, ma in questo caso, già dalle prime pagine, si può aggiungere anche l’aggettivo divertente, anche se sembra un paradosso.

Il libro è ambientato Firenze, dove l’autore vive, anche se nato a Milano. E ovviamente ci troviamo subito, trattandosi di un giallo, a confrontarsi con delitti, in questo caso due, piuttosto strani: sia per la modalità singolare con la quale avvengono, sia per il luogo dove vengono ritrovati i cadaveri.

A questo punto, dopo la scoperta dei delitti, entra in gioco la sigla del titolo (come una firma o una sfida in piena regola x la polizia)

Roberta Degl'Innocenti e l'autore Jacopo Chiostri.

Prima di entrare nel merito del libro, anche se brevemente, trattandosi di un giallo, accennare alla trama e ai protagonisti del romanzo, vorrei sottolineare la qualità della scrittura di Jacopo Chiostri: una scrittura pulita, agevole, che scorre limpida come una sorgente, mi si permetta il paradosso dell’aggettivo che ho usato, trattandosi di un giallo dove si parla di morti ammazzati.

Inoltre, pare strano ma non dispiace affatto, dal testo sprigiona anche una evidente giocosità, nonché ironia che rende molto piacevole lo scritto.

Il romanzo inizia subito con due morti inspiegabili, sia per il luogo dove vengono trovati i cadaveri, che per le modalità. Inoltre la sigla con la quale chi ha compiuto i delitti (si presume la stessa persona) si firma: HASH MD5

La sigla la ritroviamo, se ne vogliamo sapere l’origine, sul retro della copertina del libro con la citazione di Wikipedia: l’enciclopedia libera.

Si tratta di un tipo di codifica, realizzata da Ronald Rivest, un crittografo statunitense agli inizi, come spiegato nei dettagli che troviamo sul retro della copertina. Ma torniamo alla trama: tutto questo mistero è anche avvalorato dal fatto che le due persone uccise sono persone comuni: una di queste è un uomo che viene buttato da un tetto su di un altro tetto.

La seconda vittima è un uomo vestito da sub, fatto precipitare da una parete.

Roberta Degl'Innocenti e l'autore Jacopo Chiostri.

Per risolvere il caso viene, ovviamente, chiamato il commissario. A questo punto entra in gioco Prospero Gennaro, persona singolare e straordinariamente delineata dall’autore che sfaccetta le sfumature con ironia e competenza.

In tutto Firenze, nostra, vostra città straordinaria nella quale inizia a serpeggiare la paura della presenza di un serial Killer.

Ritornando al Commissario Gennaro, nel corso della lettura delle pagine e il susseguirsi degli eventi, viene spesso da sorridere di fronte alle sue considerazioni, alle paure, a tutto ciò che fa vedere la fragilità umana, le ansie, le scelte, il tutto con divertente ironia. Ma veniamo agli omicidi che conducono la storia: essi sono talmente singolari da coinvolgere il lettore che si trova però anche a sorridere sulle vicissitudini del commissario Gennaro. Chiostri ha creato un bel personaggio: umano nel senso migliore della parola con la sua forza e le sue debolezze, con il coraggio e la paura. Un uomo nel quale molti possono, a ragione o torto, riconoscere e riconoscersi. Il tutto con quell’ironia buona che contraddistingue il romanzo.

Ovviamente la notizia della scoperta di questi due omicidi strani e singolari crea uno scompiglio in città che l'autore rileva con la sagacità tipica fiorentina:

“E due! Chi sarà il prossimo” (p.48).

Con la trama ci fermiamo e ascolteremo, attraverso le parole dell’autore qualcosa in più senza rivelare troppo. Si tratta di un romanzo interessante, ben scritto, con una figura straordinaria (Gennaro), con un titolo che incuriosisce e invita ad approfondire. Sentiamo adesso dalla voce dell’autore qualcosa in più e magari qualche lettura. Non è facile scrivere un giallo che sia anche divertente, Jacopo ci è riuscito”.

Verso la conclusione dell'incontro da sx: “Ferro”, Roberta Degl'Innocenti e Jacopo Chiostri.

Dopo la presentazione Roberta Degl’Innocenti, in occasione del centenario della nascita della propria madre Montagni Pierina: 13-09-1918-13/09/2018 ha letto la poesia Crepuscolo di ciglia a lei dedicata. Di seguito il testo:

Crepuscolo di ciglia

Era tempo d’attese, stagioni violate
e dolci affanni. Acini di respiro: succo
breve ad aprire le mani strette a croce.
Là, dove declina il cielo in colline cangianti,
il fiume si fa madre. Occhi scomposti
di tramontana viola nell’ora persa di lacrime
e preghiere. Come un sussurro il canto,
lontana la rabbia d’altri giorni. Colma di luce
la volta d’orizzonte, s’inginocchia leggera
con mani di serpente. E tu, madre, piegata
al vento, frusta di giunco, bacca di ginepro,
abbraccio di convolvolo alla rete.
Ed io, figlia, scheggia di pianto, nero di velluto,
contavo margherite stupide alla sera.
Noi due, strette nel gioco d’un aprile distratto,
puledri pigri al sangue mattutino.
Noi due, ferme nel tempo.
Amori ebbri di malinconia. Crepuscolo di ciglia.
Gridi di stelle a scrivere la storia.
Quando ti penso m’incanta la memoria.

dal libro D’aria e d’acqua le parole,
di Roberta Degl'Innocenti
Edizioni del Leone, 2009
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