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Paola Crisostomidis Gatti
e Raffaele Urraro

Autori allo specchio al Caffè dell’Ussero

Il Caffè dell'Ussero nel Palazzo Agostini detto anche Palazzo Rosso sul Lungarno Pacinotti di Pisa.

Invito per la presentazione all'Ussero di Pisa.

Roberta Degl'Innocenti e Paola Crisostomidis Gatti.

Venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 18, presso il Caffè dell’Ussero di Pisa, Lungarno Pacinotti n. 24, nel bellissimo Palazzo Agostini, o Palazzo Rosso, si è svolta la rassegna mensile: Autori allo specchio con la presentazione di due autori: Paola Crisostomidis Gatti, autrice presentata da Roberta Degl’Innocenti e Raffaele Urraro, autore presentato da Valeria Serofilli. Tante le persone interessate all’evento per ascoltare le due presentazioni. Roberta Degl’Innocenti, poetessa e scrittrice, si era già occupata dell’autrice con la presentazione fiorentina presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse a Firenze in data 6 maggio 2017.

La sala del Caffè durante la presentazione.

Di seguito l’intervento di Roberta Degl’Innocenti per Paola Crisostomidis Gatti con il libro: Istanti lunghi come coltelli (Giuliano Ladolfi Editore) 2017.

da sx: Paola Crisostomidis Gatti, Raffaele Urrato, Roberta Degl'Innocenti e Valeria Serofilli.

“Uni libro di poesie che giunge al cuore, attraverso, però, il viaggio: il viaggio dell’uomo, come mette in evidenza Giuliano Ladolfi nella sua bella prefazione. Paola Crisostomidis Gatti è una persona dotata di grande sensibilità e lo si percepisce, sia dai suoi versi, che dal suo modo di approcciarsi con gli lari. Ben presto mi sono resa conto di questa sua capacità e bellezza interiore. Il libro è suddiviso in sezioni diverse, come i momenti della vita, in questo caso specifico la sua: nei sentimenti, nel dolore, nei sogni, in tutto ciò che si può, tra virgolette, “narrare” con il supporto dei versi. In questa vita che è continuo cambiamento, viaggio, la figura dell’uomo (Homo viator, come scrive Giuliano Ladolfi), suggerendo quindi come sia importante conoscere, lasciare e ritrovare nuovi indizi per viverla la vita, nuovi momenti ai quali appellarsi.

Dal punto di vista strutturale il libro si divide in cinque sezioni: Vita, Stanotte ho attraversato la tempesta, Assenze, Amore dolore, Blu. Le sezioni, già indicative nel titolo del percorso dell’autrice, ci accompagnano e ci guidano in questo viaggio nella scrittura di Paola Crisostomidis Gatti, dove lei si dona senza remore, con generosità e dolcezza. Nella prima sezione, introdotta dai versi di Fernando Pessoa (il poeta è un fingitore), che ha per titolo Vita, troviamo subito questo movimento, questo alternarsi di speranze e dolore.

Nel viaggio della vita troviamo subito la bambina:

Ecco alcuni versi dal testo Respiro:

“La bambina
che giocava a piedi scalzi
e raccoglieva lune
nei lunghi pomeriggi solitari
è partita
con la borsa piena d’arance”.

Il tavolo della presentazione
Roberta Degl'Innocenti e Valeria Serofilli al termine della presentazione.

In questa partenza si avverte la speranza della vita, del nuovo con tutto ciò che implica, positivamente, una partenza. Anche se, come scrive, giustamente, Ladolfi, ogni viaggio comporta una perdita.

La poesia di Paola Crisostomidis Gatti accoglie vari momenti emotivi ed anche stati d’animo: si avvale della forza, della dolcezza, del desiderio e della consapevolezza. Questo sua modalità di approccio con il lettore la rende forte e fragile nello stesso tempo: fragile come molti di noi di fronte agli eventi negativi della vita e forte nella sua lucidità di analisi. Lei contrappone al dolore la potenza della poesia, del suo viaggio nelle parole che conducono la vita.

Istanti lunghi come coltelli” è’ anche un libro colmo di dolore: l’assenza, le vicende, fanno sì che in diversi momenti la sua scrittura poetica diventi però piena di forza.

In questi, ripeto, “Istanti lunghi come coltelli”, che danno il titolo al libro, la poetessa si svela senza remore o indugi e compie una sorta di dono verso il lettore con una verità che incanta.

Nel libro di poesie di Paola Crisostomidis Gatti ci sono anche versi che ricordano città importanti, cito: Barcellona, Parigi (su quest’ultima poi tornerò). Esse narrano una storia in versi: se ne percepisce la magia, il ricordo, prima di un’altra partenza ovviamente, che ci condurrà ancora all’homo viator.

(pag. 52) (sezione Amore dolore)
da Parigi un autunno

Parigi bagna i tetti
della rive gauche
mischiando incanti
di miraggi autunnali
alla mia anima muta.

il testo, in questo caso, ci parla attraverso le immagini, quasi sensoriali che evoca, ma anche la profondità del proprio esistere.

La poesia di Paola Crisostomidis Gatti è sentimento e riflessione, percepire la bellezza del creato e il desiderio di scoperta, l’essere viaggiatrice verso il nuovo ma anche la consapevolezza del presente.

Essa ci indica il suo percorso poetico, in parallelo a quello di vita, con l’ausilio delle sezioni nelle quali divide il libro: una via di lettura, appunto, per chi lo legge, modalità che spesso uso anche io, quando scrivo poesie.

Alcuni giorni fa, parlando al telefono, le ho detto che, leggendo il libro, avevo “ascoltato il suo dolore”, o qualcosa di simile, lei ne è rimasta colpita.

Ma la poesia è anche questo: un donarsi agli altri senza riserve.

Chiudo questo mio breve pensiero con alcuni versi della sezione, dal titolo Blu, che chiude il libro:

La poesia dalla quale sono tratti ha per titolo Atlantide (Pag. 68).

Nel cavo della tua mano
conto le vene
mille corde azzurre
le cinture dei miei fianchi.

Rassegna stampa.

Paola Crisostomidis Gatti

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