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La storia di Firenze
nel libro di Mario Macioce

Sabato 10 novembre 2018 alle ore 17,30, presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse, Piazza della Repubblica 13/14r Firenze, si è svolta la presentazione del libro: Sovra il bel fiume d’Arno alla Gran Villa (Piccola Storia di Firenze dalle origini all’Unità d’Italia) del poeta e scrittore Mario Macioce.

A iniziare l’interessante pomeriggio Jacopo Chiostri, giornalista, scrittore e responsabile eventi Giubbe Rosse, che ha parlato dell’autore e del libro in presentazione proprio a Firenze, la città protagonista dello scritto. A seguire Roberta Degl’Innocenti, poetessa e scrittrice, che si è espressa sul libro, entrando nei dettagli di alcuni momenti storici. Di seguito alcuni passi del suo intervento:

Intervento Jacopo Chiostri.

“Mario Macioce, nato a Firenze, ha fatto studi classici ed è laureato in Ingegneria elettronica. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Canzoni di parole”, diversi libri storici ed anche giocosi, fra i quali “Poesie erotiche medievali”. Nell’ambito dell’Accademia Vittorio Alfieri dirige il Laboratorio di Poesia e collabora alla redazione della rivista “L’Alfiere”, organo ufficiale dell’Associazione. Inoltre cura la preparazione del Calendario annuale dei Poeti ed ha pubblicato un Manuale di metrica italiana. All’inizio del libro troviamo una nota dell’autore in un immaginario colloquio con i propri lettori, spiegando come sia arrivato alla decisione di scrivere questo libro e finendo con una nota che fa sorridere: “Sappiano i miei quattro lettori, che ce l’ho messa tutta…”

Aggiungo che i lettori sono e saranno sicuramente numerosi perché una caratteristica che si ripete sempre nei libri di Macioce è la semplicità, unita alla precisione, all’esposizione dei propri pensieri e concetti in maniera agevole e una ricostruzione storica rigorosa.

Allora apriamo il libro e torniamo indietro nel tempo.

La frase che inizia la prima parte recita:

Un buon posto per vivere (e questo è confortante per il lettore, specie se fiorentino).

Intervento Roberta Degl'Innocenti.

Personalmente ritengo che non sia semplice scrivere libri storici perché, al rigore degli eventi e del tempo che li conduce, è necessario cercare di sollecitare l’interesse del lettore ed in tutto ciò è auspicabile l’utilizzo di un linguaggio semplice ma pertinente con gli eventi. Mario Macioce, oltre ad essere un culture della poesia classica (mi riferisco alla forma con questa parola) ha il dono di scrivere libri piacevoli e interessanti che si leggono sempre volentieri e si comprendono.

Dal punto di vista strutturale il libro è diviso in sette parti che vanno dalla preistoria a Firenze Capitale.

Questa struttura rigorosa, ma facile da seguire, è accompagnata da immagini dell’epoca di riferimento. Iniziamo questo viaggio nelle parole partendo dal villaggio preistorico e la città etrusca.

Dalle vicissitudini della città etrusca si passa alla città romana. Nello scritto si aggiungono le piantine, le immagini e tutto ciò che può far comprendere il territorio e la vita dei nostri antenati. Il libro è strutturato in capitoli brevi e ben comprensibili:

Da Firenze nell’Impero di Roma a Firenze all’inizio del Medioevo e le varie dominazioni, eccetera.

Nella seconda parte del libro si parla di Firenze ai tempi del feudalesimo tutto in maniera esaustiva e chiara.

La caratteristica della chiarezza è comune a tutti i libri di Mario Macioce, pur trattandosi di libri diversi fra di loro per struttura e soggetti.

Questo viaggio indietro nei secoli prende per mano un lettore ipotetico, che ama Firenze o che vi abita, senza sapere tutte le notizie contenute nel libro, o magari solo alcune e può così apprendere o colmare le proprie lacune con il libro di Mario Macioce.

Il testo è talmente pieno di notizie storiche che è impossibile soffermarsi su tutte, questo sarebbe un piacere che non si può togliere al lettore che si appresta a scoprirne le cose già note ed i segreti. A pagina 28, leggendo il libro, mi ha incuriosito il titolo: Guelfi e Ghibellinì. Una frase che a Firenze sento da sempre per la rivalità e le lotte che hanno definito questa le due fazioni. Nel corso di una telefonata ho anche chiesto all’autore di parlare, lui stesso, di questa rivalità che ancora oggi viene ricordata.

Il libro va avanti agevole e di piacevole lettura attraversando tutti i secoli, le storie, i personaggi importanti che vengono citati (vedi Dante Alighieri e non solo. I Medici e tutti i gli accadimenti che si svolgono nei secoli). Il tutto con rigorosa ricostruzione ma lasciando spazio anche al lato umano dei personaggi.

Quindi complimenti a Mario Macioce per il suo nuovo libro, utilissimo per conoscere, o ripassare, perché la memoria storica non vada perduta, con queste pagine colme di dettagli e approfondimenti. Grazie Mario.

Dati del libro:

Titolo: Sovra il bel fiume d’Arno alla Gran Villa
Piccola storia di Firenze dalle origini all’Unità d’Italia

Autore: Mario Macioce
Genere: storico
Edizioni: in proprio
Anno: 2018
Pagine: 118
Prefazione: Nota dell’Autore
Copertina: particolare di Firenze

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