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Mostra dei fiori nei pressi dell'Ussero.

“Tra sogno e desiderio”
al Caffè dell'Ussero a Pisa

Venerdì 13 aprile 2018 alle ore 18, presso lo Storico Caffè dell’Ussero, Lungarno Pacinotti n. 26 Pisa, è stato presentato il libro Tra sogno e desiderio (Antologica 1995-2015) della scrittrice e poetessa fiorentina Roberta Degl’Innocenti.

A organizzare e presentare l’evento Valeria Serofilli, poetessa e scrittrice, responsabile degli eventi letterari presso il Caffè dell’Ussero.

Adua Biagioli con Roberta Degl'Innocenti.

L’evento, previsto a due voci: Roberta Degl’Innocenti con Tra sogno e desiderio (Antologica 1995-2015), Masso delle fate Edizioni, presentata dalla stessa Valeria Serofilli e Adua Biagioli con Il tratto dell’estensione, presentato da Chiara Myriam Novelli.

Letture di Rodolfo Baglioni e delle autrici.

Momento della presentazione.

Valeria Serofilli con le autrici.

Musica di Davide Sereni. Molte le persone che sono intervenute per le due autrici. Di seguito l’intervento di Valeria Serofilli per il libro di Roberta Degl’Innocenti:

Tra sogno e desiderio” di Roberta Degl’Innocenti è un libro ampio e vario, una ricca e multiforme antologia che contiene il resoconto dettagliato della fertile attività letteraria dell'autrice. Si tratta di una sorta di autoritratto in forma di parole ed è il diario di viaggio di molte scritture, incontri, emozioni.

Il sogno della poesia diventato realtà è raccontato in questo libro con molte modulazioni, fra desiderio, pulsione, intimismo, delicatezza. La passione e la fantasia in tutte le loro forme e manifestazioni sono espresse in queste pagine. Molti sono gli autoritratti in versi, si veda ad esempio quello di pagine 152, “Scrivevo sempre i sogni”:

Scrivevo sempre i sogni, mai la vita,
in carezze leggere, pareti cristalline.
Le foglie mi parlavano indulgenti
di lunghi viaggi, nervature strane.
Il fiume era il mio sale il mio segreto,
d’incontri rari, sintonie remore.
Una donna aquilone che vola
e si confonde tra fili colorati
tetti e gnomi. L’Elfo guerriero era
il sangue, il mio respiro di passi colorati,
ingenuità del rosso
(…)

E’ possibile tuttavia intravedere l’autrice anche nelle fiabe, ad esempio, in quella in due atti “Margie e Fosforina”, di pagina 199.

Roberta degli Innocenti al tavolo con Valeria Serofilli.

C’è coerenza nei temi, negli spunti e nelle ispirazioni, pur nella grande varietà di cui si è detto. La varietà espressiva consente infatti all’autrice sia di manifestare, seppure tramite filtri letterari, il suo sé, le idee, le sensazioni, gli stati d’animo, sia di creare mondi fantastici, immaginari, in cui però inserisce ancora la sua personalità e la sua visione delle cose. Moltissimi sono i componimenti rivelatori in questo ambito sia poetici che fiabeschi, narrativi e teatrali.

Un testo esemplificativo a questo riguardo è “Pensiero di donna” di pagina 223:

Sono soltanto grumi di pensiero
rubati all’inquietudine di maggio
mese odoroso e strano di parole.
(…)
Mi fermo qui: un viaggiatore stanco.
E le tue mani indaco sul viso
ricamano foreste di carezze.

Il libro si chiude con una ricchissima e particolareggiata biografia che non risulta essere accessoria o estranea al testo ma, al contrario, è anch’essa un racconto nel racconto, parte integrante di una produzione letteraria che si interseca in modo intenso con la vita dell’Autrice”

 
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