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Giornata Mondiale della Poesia
alla Libreria Salvemini
di Firenze

Giovedì 21 marzo 2019 dalle ore 17, presso la Libreria Salvemini, Piazza Salvemini n. 18 Firenze, si sono svolti i festeggiamenti per la Giornata Mondiale della Poesia. Tale giornata coincide sempre con il primo giorno di primavera ed è stata istituita dalla xxx Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata, per la prima volta, il 21 marzo seguente.

Questi i 10 poeti che hanno letto le proprie opere nel corso dell’evento: Annamaria Dall’Olio, Giuseppe Colapietro, Roberta Degl’innocenti, Giusy Frisina, Giuseppe Galletti, Gabriella Semino, Francesca Barbara Ulivelli, Marcella Spinozzi, Anna Balsamo (per delega Letizia Matteucci) e Julius Cammilletti.

Roberta Degl'Innocenti organizzatrice dell'evento.

Presente il pittore Giancarlo Ferruggia con il proprio quadro Medaglione di luce, da lui stesso presentato.

Siamo all'inizio della manifestazione.

Letture di Roberta Degl'Innocenti e Giuseppe Colapietro.

A iniziare l’evento Roberta Degl’Innocenti con la poesia di Alda Merini Sono nata il 21 a primavera. A seguire lettura a due voci (insieme a Giuseppe Colapietro) della poesia La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio e, sempre la Degl’Innocenti, ha scelto di leggere Lettera alla madre di Salvatore Quasimodo.

Il gruppo dei poeti.

Giusy Frisina.

Tutti i poeti presenti hanno poi presentato le proprie opere e si sono susseguite le letture.

Roberta Degl’Innocenti ha scelto di leggere, come prima poesia, quella dedicata alla Sicilia, tratta dal suo ultimo libro Poeticamente Viaggiando (Masso delle Fate 2019) e poi, su richiesta del pubblico, un testo dedicato a Firenze, Minuetto, quello più amato delle cinque poesie scritte per la propria città.

Letture e ascolto.

Marcella Spinozzi e sullo sfondo il Medaglione di luce di Giancarlo Ferruggia.

Di seguito i testi:

Sicilia
(Isola regina)

Sapeste come è raro in pochi versi
descrivere il sogno e la bellezza,
sollecitare l’aria e i sentimenti
d’una terra fiera e maestosa
in sete di rara dolcezza.
Sicilia bella, incorniciata al mare,
che lambisce e accarezza le sue coste
nell’acqua dove lucentezza impera

e luoghi di bellezza e storia antica.
Dal mare trasparenze inusitate
stordiscono la luce a perdifiato.
Illustri personaggi e viaggiatori
hanno sempre percorso le sue strade.
Salvatore Quasimodo,* poeta sempiterno,
da me per sempre e oltre il preferito,
vide i natali a Modica, ad esempio.
Ma godiamoci un attimo la luce, il mare
illanguidito dai colori e le città che vivono
la vita in questo luogo raro di bellezza.

* Salvatore Quasimodo, Modica (20 agosto 1901 – Napoli 14 giugno 1968). Il 14 agosto 1959 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura.

Roberta Degl’Innocenti dal libro Poeticamente Viaggiando
Masso delle Fate 2019
Copyright Tutti i diritti riservati

Minuetto
(Firenze, al mattino)

Dorme la mia città dentro le mura
come un glicine placido, avvolgente.
Su guizzi d’una danza minuetto
sbadigliano gli odori.
Il tram si muove in quiete cilestrina,
assonnato di luce, senza tempo.
Rapsodia distratta il battito del cuore.
Santa Maria del Fiore è languido torpore,

scioglie le ore trepide, azzurrine.
Si leva un sogno strano, un dubbio di betulla,
un segreto di viole, un incantesimo.
S’arrende l’oro, s’incanta: il Battistero avanza.
Vermiglia la rosa, freme un davanzale,
mentolina e basilico, un tetto di silenzi.
Ricci le nuvole.
Dorme la mia città distratto Amore
mentre l’aria si bagna di pervinche.
Celeste Bianco il mattino.
Zefiro lento al suono mandolino.

Roberta Degl’Innocenti
dal libro Poeticamente Viaggiando, Masso della Fate 2019
e dal libro D’aria e d’acqua le parole, Edizioni del Leone, 2009
Copyright Tutti i diritti riservati

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