Servizi
Contatti

Eventi



“Poeticamente viaggiando”
al Salone del libro di Torino

Dal 9 maggio al 13 maggio 2019, si è svolta l’importante rassegna presso il Salone del Libro di Torino che vede tanti editori con i propri stand, rassegne di eventi e presentazioni, una festa grande che ogni anno riesce a rinnovarsi con novità e successo.

Nello stand della Toscana era presente il libro di poesie Poeticamente Viaggiando della poetessa fiorentina Roberta Degl’Innocenti, di recente pubblicazione (Masso delle Fate, febbraio 2019), presentato in primis a Firenze, città dove abita l’autrice, presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse in data 2 marzo 2019.

Il libro si avvale della prefazione di Daniela Quieti e dell'introduzione di Jacopo Chiostri, ambedue giornalisti e scrittori.

Daniela Quieti autrice della prefazione al libro “Poeticamente viaggiando”.

A rappresentare l’autrice a Torino, impossibilitata a partecipare per eventi precedentemente assunti, la giornalista Daniela Quieti, presente anch’essa con propri libri. presso lo stand Ibiskos Ulivieri Editore.

Di seguito il testo della prefazione:

“La poesia di Roberta Degl’Innocenti, in questa sua raccolta Poeticamente viaggiando, si dipana in un diario emozionale attraverso città, paesaggi, linguaggio e cuore proiettati nella modernità in cui viviamo. L’Autrice, armonizzando il ritmo del respiro con una dimensione simbolica, osserva il tempo e ci rammenta che il mondo è tanto più vasto di noi stessi, e che la sua grandezza coinvolge un profondo impegno con le nostre verità, sfide, timori e gioie.

L’attenzione alla scelta lessicale e l’efficacia icastica del dettato lirico offrono versi particolarmente raffinati e musicali che rappresentano luoghi e istanti, concentrandosi su una visione elaborata tramite le percezioni della cultura e dell'identità.

Sono poesie così generose, luminose e ben costruite che affascinano fin dal primo impatto.

Con intenso slancio espressivo, ogni città è mostrata come uno spazio umano in cui è incisa la nostra storia, dai grandi accadimenti alle vicende personali, invitando allo stesso tempo il lettore a percorrere una rivisitazione immaginativa dei luoghi stessi, avvolgendolo con straordinarie metafore sul campo aperto della pagina, creando una molteplicità di emozioni scaturite dalla magnificenza delle opere artistiche e degli incanti ambientali riverberati nel quotidiano esistere.

Il libro esposto nello stand della Regione Toscana.

Le città ci appartengono più di quanto ci rendiamo conto. Un uomo in se stesso è una città che inizia, cerca e realizza la sua vita in modi che i vari aspetti di un territorio possono incarnare.

La Degl’Innocenti ripercorre liricamente itinerari realizzati o sognati nell’arco del tempo, momenti di vita, diorami, curiosità etnografiche, meraviglie e palpiti tra mare azzurro e bianchi ricami di neve, conciliando il mondo visibile delle immagini con l’universo interiore, ciò che appare con ciò che si sente.

I luoghi della memoria sembrano divenire un altrove in cui ritrovarsi, un mezzo per sperimentare e comprendere il nostro ambiente in modo più ricco di sfumature: “Sfolgorio di piazze e slarghi”, “vie dipinte dai colori del tempo”, “gradini da salire / prima di perdersi dentro un tocco breve […] che muove i sogni e li carezza”, “fiaccole accese e rulli di tamburo”, “una chiesa nell’erba, il suo candore”, “brividi azzurri” o “fiato d’orizzonte” disegnano la connessione tra natura e spirito.

L’Autrice si mostra particolarmente sensibile a percepire l’energia delle città, i linguaggi e i messaggi sensoriali che dallo scenario urbano giungono all’anima: “L’agguato della luce mi sorprende / di sensi e morsi umidi, di anni in corsa, / abbandono e graffio. / Lungo la strada vertigine di cielo.”

Nel mondo contemporaneo in cui l'iperconnettività spesso si tramuta in una disconnessione dalla prospettiva circostante, la creazione di spazi poetici da esplorare può renderci persone più riflessive e impegnate. Il paesaggio diviene un registro dell’anima in cui ci muoviamo non solo fisicamente ma anche mentalmente, innalzandoci in un altro universo in cui il passato dialoga con il presente, un tempo che lo sguardo lirico ricrea nella scrittura con una veste di ritrovato stupore: “Dispiegano le vele nella storia, / incantesimo rosa la memoria.”

I dettagli poetici possono aiutarci a trascendere il normale ritmo della vita quotidiana con intuizioni originali, sorprendenti e riverberanti: città non soltanto come una raccolta di edifici, strade e beni di consumo, ma più di tutto come luoghi di vita interiore.

La poesia riconcilia lo spazio reale con quello percepito, vissuto, immaginato, esprimendo il senso delle relazioni tra le persone e i luoghi attraverso parole che evocano simboli e miti, capaci di manifestare le profondità introspettive e del cosmo infinito in cui ognuno può modellare la propria corrispondenza sentimentale.

Poeticamente viaggiando rende possibile un'altra spazialità, con attitudini umane più universali nei confronti dei luoghi e approcci artistici in grado di rappresentarne il significato intrinseco, allo stesso modo in cui gli artisti del Rinascimento ci hanno permesso di vedere la natura nella sua estensione poetica e metafisica: “Si chiude questo viaggio in poesia / coi posti più lontani e sorprendenti. / Indietro indietro, il tempo si fa storia / e bene ci supporta la memoria.”

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza