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Presentato in Regione Toscana il libro

“Poeticamente viaggiando”
di Roberta degl'Innocenti

Venerdì 4 ottobre 2019 alle ore 17 è stato presentato in Regione Toscana, presso la Sala Gigli, Palazzo del Pegaso in Via Cavour n. 4, il libro Poeticamente Viaggiando della scrittrice e poetessa fiorentina Roberta Degl’InnoCenti.

La presentazione ha vissuto momenti particolari ed è iniziata con i Saluti di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale a cui hanno fatto seguito i Presentatori:

- Jacopo Chiostri, giornalista e scrittore
- Paola Crisostomidis Gatti, poetessa (assente)
- Carmelo Consoli, presidente della Camerata dei poeti
- Presente l’autrice del libro Roberta Degl’Innocenti

Saluti di Eugenio Giani.
da sx: Carmelo Consoli, Jacopo Chiostri, Roberta Degl'Innocenti,
Eugenio Giani
e Veronica Boldi.

Dopo i saluti di Eugenio Giani ha preso la parola Jacopo Chiostri che aveva già presentato il libro, appena uscito, in data 2 marzo 2019 presso il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse, a seguire Carmelo Consoli, che ha presentato più volte i lavori di Roberta.

Di seguito la relazione dello stesso Carmelo Consoli:

Poeticamente viaggiando di Roberta Degl'Innocenti
Regione 4 Ottobre 2019 - Commento al libro

Ormai da molti anni conosco e stimo la scrittura poetica di Roberta Degl'Innocenti ma ancora oggi, nonostante tutto, lei mi sorprende nei suoi contenuti, nella infinita modalità di narrare la vita e mi chiedo quante anime abbia la sua poesia e la sua prosa.

Quella della donna palpitante, guerriera, graffiante di: “Colore di donna” e di “Un vestito di niente” oppure quella dell'incantesimo panico di gestualità, voci, sensazioni epidermiche di “D'aria e d'acqua le parole” o ancora quella della consapevolezza e riflessione sulle cose della vita dei suoi “Graffi della luna”? E questo per parlare solamente di canto lirico.

E poi che dire della sua prosa, da quella lontana “Azalea” del 1998, debutto con successo nel mondo degli scavi psicologici umani, con bellissimi racconti di trame esistenziali, al volume “Donne in fuga” dove il connubio poesia-psicologia si salda nettamente e diviene oggetto di fine analisi e stupore.

da sx: Veronica Boldi, Roberta Degl'Innocenti e Marco Colangelo.

La dott. Veronica Boldi in rappresentanza dell'editore

Ma non ci fermiamo qui e parliamo anche delle sue anime fiabesche, della “La Luna e gli spazzacamini” o di “Pisolina” e altro ancora, distillati di pura magia di parole e immagini, capacità di accedere a tutto lo stupore fanciullesco insieme alla saggezza antica dei messaggi lanciati.

E dunque vedete di quante anime si veste la scrittura di questa autrice che oggi si presente con una novità sorprendente, un'altra delle sue anime, quella dell'autrice della poesia cartolina, viaggiatrice nell'incanto e nello stupore dei luoghi visitati.

Quindi deposte le formidabili lenti del suo dialogo interiore e surreale con la natura e gli uomini, quelle delle sue indagini psicologiche e degli incantesimi fiabeschi, munita della sua fantastica valigia colma di pennelli, pellicole e fotogrammi parte nel suo ideale itinerario dal nord,al sud dell'Italia, non tralasciano le isole e l'immenso mare e quindi solcando le maggiori capitali dell'Europa.

Roberta si era già occupata di poesia di città (vedi Firenze e altre città italiane) ma adesso compie una indagine poetica di grande spessore e la prima città che prende in esame è Milano, poi Torino, Trieste, Venezia e così via, focalizzando poeticamente nel suo cuore e nella sua anima storie, monumenti, vie, piazze, personaggi, tradizioni, angoli di montagne e di mari, luoghi di incanto e di trasalimento, trasfigurando tutto attraverso la sua fantastica immaginazione poetica, mettendo in risalto solo come sa fare lei, suoni, fragranze, cromie, palpabili e godibili e tutto questo per tutte le città visitate, da Milano, col suo celebre Duomo fino alla lontana Istanbul e Cappadocia con il palazzo Topkapi e Santa Sofia, mantenendo inalterato l'alto spessore poetico di stupore che l'ha contraddistinta.

Alla sua Firenze dedica 5 tra le sue più belle poesie.

In sequenza il lettore leggerà e vedrà con gli occhi del poeta splendide località tra cui Venezia, Bologna, Roma, e le più grandi e belle capitali europee tra cui Parigi, Vienna, Londra, Madrid (pensate oltre 50 località) di incanti e stupori dalla prima all'ultima pagina del volume.

Cosa dunque si deve ricavare intellettualmente, culturalmente, poeticamente da questa nuova entusiasmante testimonianza di Roberta.?

Innanzi tutto una rinnovata attestazione dell'abilità della sua parola poetica, frutto come sempre di uno stupore cristallino e fanciullesco di fronte alle meraviglie della natura e dell'uomo nelle sue creazioni (oserei dire un ritorno spettacolare della fata fanciulla che con la sua bacchetta magica di essenza di cedrino accende immagini ed emozioni, accessi ad uno stupendo surreale).

Ma questo libro va oltre dimostrando molte altre cose al suo lettore e cioè di essere al tempo stesso opera poetica di pregio, stimolante mappa di magici luoghi da solcare, viaggio seducente nella storia e e nel tempo, concentrato di cultura e di informazioni, un diario prezioso da portarsi dietro ogni volta che si parte alla volta di qui luoghi magici e molto, molto altro.

Dunque mi sembra avvincente questa nuova esperienza di Roberta, che ancora una volta si dimostra poetessa a tutto tondo, colpita emozionalmente dalla vita e dalla sua testimonianza; un'autrice come pochissime capace di grandi trasmutazioni poetiche e trasfigurazioni visionarie che creano emozioni uniche e sorprendenti in chi la legge.

Ma tutto questo chi può farlo se non lei la nostra fata fanciulla?

I presentatori con l'autrice.

Al termine di questo straordinario intervento hanno parlato l’editore, nella persona della dott. Veronica Boldi e l’autrice che ha risposto anche alle domande del pubblico ed è intervenuto anche Marco Colangelo, Consigliere Regionale.

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