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Due poetesse al
Caffè dell'Ussero
di Pisa

Venerdì 26 febbraio 2010 presso il prestigioso Caffè dell’Ussero a Pisa, è avvenuta la presentazione dei libri di poesie D’aria e d’acqua le parole (Edizioni del Leone, 2009) di Roberta Degl’Innocenti e Alle radici del canto di Tiziana Curti (Nencini Editore, 2009). L’evento, con l’Assessorato alla Cultura e il Comune di Pisa, si è svolto nell’ambito degli "Incontri al Caffè dell’Ussero" a cura della scrittrice Valeria Serofilli che ha organizzato e presentato l’incontro con le due poetesse fiorentine.

da sx Tiziana Curti, Roberta Degl'Innocenti e Valeria Serofilli.

Il Caffè dell’Ussero si trova nel bellissimo Palazzo Agostini (o Palazzo dell’Ussero o Palazzo Rosso) sul Lungarno Pacinotti e la cui fondazione risale al 1° settembre 1775. Nello stesso Palazzo Agostini ha sede anche il Cinema Lumière dal 1899. Lo storico caffè è colmo di importanti e suggestivi ricordi, come si nota sulle pareti che testimoniano la frequentazione di illustri personaggi, fra i quali ricordiamo Giuseppe Giusti (che lo rese famoso nelle Memorie di Pisa), oppure Mazzei, Guerrazzi, Guadagnoli, Fucini, Carducci e tanti altri ancora.

Valeria Serofilli, scrittrice, poetessa e Presidente del Premio "Astrolabio", ha iniziato la presentazione con la lettura delle biografie delle due autrici: Roberta Degl’Innocenti e Tiziana Curti proseguendo, poi, con una sua nota di lettura sui due testi.

Di seguito l’intervento di Valeria Serofilli:

“I poeti sono dei bugiardi, è cosa nota”, scrive Roberta Degl’Innocenti in "Ventagli le parole", una delle liriche centrali e fondamentali del libro D’aria e d’acqua le parole e dedicato alla madre Pierina Montagni. La consapevolezza del carattere fittizio della parola e della fantasia è il punto di partenza dell’indagine e dell’esplorazione del mondo condotta con tenacia e con cura dall’autrice. Tuttavia, a questa nitida e cruda conoscenza, si affianca e si sovrappone sempre, per fortuna, la consapevolezza che la capacità di trasfigurazione della poesia è fondamentale per vivere avvicinandosi al mistero della bellezza e che l’immaginazione è la più grande ricchezza. Recita infatti la frase emblematica in apertura della sezione “Graffiacielo”, in cui è contenuta l’omonima poesia il cui titolo è ispirato allo spazio espositivo Graffiacielo di San Giovanni Valdarno presso il quale l’autrice ha curato una mostra di poesia e pittura:

“Per arrivare fino al cielo occorrono delle scale | lunghissime e non sempre è possibile. Talvolta però basta allungare una mano e un | sorriso azzurro la raggiunge, o forse una lacrima”. E si veda, sempre a questo proposito, la lirica “Imperativo” di Tiziana Curti contenuta nell’altro volume qui oggi presentato Alle radici del canto, in cui si afferma con forza: “Che tempi e modi nessuno ci detti | solo in pochi conoscere sapranno | quello che lasceremo | sul tavolo imbandito del presente.”

Mi piace ora citare alcuni versi tratti da “Ballata dei poeti” della Degl’Innocenti, vera dichiarazione di poetica dell’autrice: “I poeti (…) Per scrivere usano fogli riciclati, ormai vecchi, | stracciati. Però i poeti sono anche angeli, volano | le tempeste sopra il cielo, sono puri davvero (…) soffiano | sopra i sogni dei bambini e li volano, li volano | per sempre”. “Sogno incantesimo” è anche una delle sezioni in cui si articola il volume di Roberta Degl’Innocenti anche se “né sogno né incantesimo” recita un’altra sua lirica “Femmina ribelle”.

E non è un caso, forse, che “Tra sogni e realtà” e “Sogni” siano anche i titoli di alcune poesie di Tiziana Curti. Pur nella comune radice tematica, tra le due autrici si notano delle distinzioni a livello di ritmo e di approccio: mentre Degl’Innocenti ha un respiro ampio e rivolto al sociale con uno specifico riferimento all’infanzia, la poesia di Tiziana Curti è di natura più intimista e rivolta soprattutto al più classico dei temi, quello dell’amore.

Questo è un fil rouge costante in tutto il libro ma risulta più evidente nelle liriche qui elencate: Accarezzami, Vicini sempre, Il bacio, Bocca amata, Amami, Dedicato a te, Riempimi di sole.

Entrambi i volumi si muovono nell’ambito della dimensione incorporea ed eterea del sogno e quella concreta e tangibile degli elementi della natura. D’aria e d’acqua sono le parole che la Degl’Innocenti rivolge infatti al lettore. Parole d’aria, simbolo di spiritualizzazione, autentico soffio vitale. L’aria e l’acqua costituiscono con la terra (le “radici” del titolo), secondo le cosmogonie tradizionali, tre dei quattro elementi, ma mentre come il fuoco l’aria è un elemento attivo e maschile, la terra e l’acqua sono considerate femminili.

Il canto di Tiziana Curti è dunque radicato non solo nella corporeità terrestre ma anche nella classicità letteraria, pur senza perdere di attualità e di capacità di rappresentare la realtà contemporanea. Il tempo di cui parla la lirica di pag. 43 è denso e ben connesso alla corporeità col senso del suono fertile e vibrante in grado di ramificare nel cuore profonde radici: “Mi ramifica nel cuore una radice | dal colore di questo tempo denso”.

da sx Tiziana Curti, Valeria Serofilli e Roberta Degl'Innocenti.

Nonostante le differenze dovute alle diverse scelte e orientamenti delle due autrici, è possibile identificare un percorso comune basato su elementi ricorrenti quali il riferimento alla fiaba o ad una classicità ormai divenuta proverbiale e quasi idilliaca pur senza mai dimenticare il contatto con la realtà: canto e parole le cui radici sono rese fertili dall’aria e dall’acqua del nostro tempo.

Dopo l’apprezzato intervento di Valeria Serofilli, ed alcune letture fatte dagli attori Rodolfo Baglioni e Adua Calvo, le poetesse Roberta Degl’Innocenti e Tiziana Curti hanno iniziato il loro reading poetico a due voci, dal titolo ”Come l’acqua, come il fuoco | in sintonia di sguardo le parole”, interagendo anche con il pubblico. Il reading, durante il quale sono state lette diverse poesie tratte dai libri editi dalle poetesse, è iniziato con la lettura a due voci del testo “Quante stazioni” di Tiziana Curti e terminato con “Firmamento di luci” di Roberta Degl’Innocenti.

Dopo le letture è stata data la parola al pubblico che si è espresso in maniera favorevole con belle e positive considerazioni sulla forma, sul contenuto e le immagini sprigionate dalle poesie delle autrici.

Quindi una serata molto bella, illuminata dal sorriso di Valeria Serofilli, dalla gioia delle autrici e dal consenso del pubblico presente nell’accogliente Caffè dell’Ussero. Articoli sull’evento sono apparsi sui quotidiani Il Tirreno e La Nazione.


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