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Convegno internazionale
La parola e l'immagine

Roma, 18-20 maggio 2010

da sx: Cinzia Giorgio, Roberta Degl'Innocenti e Corrado Bologna.

Martedì 18 maggio 2010 a Roma presso la Sala Conferenze “Ignazio Ambrogio” al Dipartimento di Letterature Comparate in Via del Valco di San Paolo n. 19 e il Foyer dell’Aula Magna Facoltà di Lettere e Filosofia in Via Ostiense n. 234 si è svolto il Convegno Internazionale e l’esposizione delle mostre di pittura, oggetto del convegno.

La Rassegna prevedeva per il primo giorno una tavola rotonda, seguita dall’apertura delle mostre.

Dopo l’introduzione della dott. Bruna Donatelli ha avuto inizio la tavola rotonda coordinata da Corrado Bologna.

Roberta Degl'Innocenti.

Bruna Donatelli.

Questi i nomi dei relatori: Roberta Degl’Innocenti, Margherita di Fazio, Cinzia Giorgio, Jean Kéhayan, Silvina Pérez, Cristina Vasta.

Presenti anche gli artisti dei quali è stata allestita la personale: Serge Assier (Cronaca di Roma), Giancarlo Ferruggia (Sull’eco di passi leggeri), Giulia Priori (Con lo sguardo del manga).

La scrittrice fiorentina Roberta Degl’Innocenti era stata chiamata ad esprimersi sui quadri di Giancarlo Ferruggia e la corrispondenza fra testi e immagini di personaggi come Lady Jane, Emma, Lara e Giacomo Casanova in rapporto ai libri L’amante di Lady Chatterley, Madame Bovary, Il Dottor Zivago e Le memorie di Giacomo Casanova. Leggi l'intervento...

Il pittore Giancarlo Ferruggia e la poetessa e critico Roberta Degl'Innocenti.

Un compito davvero affascinante. La Degl’Innocenti ha espresso alcune considerazioni a carattere generale sulla pittura di Ferruggia, che segue da anni, e del quale ha recentemente allestito una personale al Caffé Storico Letterario "Giubbe Rosse" a Firenze e l’esposizione del quadro di Casanova al Caffé Florian, sempre a Firenze. Nella prima parte del suo intervento ha parlato delle tre figure femminili e di cosa potesse unirle: …(…)… viene da chiedersi che cosa unisce queste tre donne, delle quali Ferruggia ci regala un sogno nelle tele dei suoi quadri, io direi, come osservazione primaria una seduzione innocente, un ossimoro, un candore, una gentilezza.

E’ come se Ferruggia fosse riuscito a coglierne, al di là delle diversità oggettive e delle differenti vicende personali riferite ai testi, l’anima fanciulla che le accomuna e le unisce, vittime inconsapevoli di un uomo o di una storia. Questa considerazione emerge anche da una rilettura personale dei testi …(…)…. Successivamente è entrata nel merito di ogni singolo personaggio e della corrispondenza dei testi: …(…)…

Lady Jane siede davanti alla finestra, nell’attesa, forse, di un qualcosa che riscatti la sua vita, lo stanco rapporto con Clifford. I fiori, le foglie, una natura che avvolge e sconvolge i sensi, incornicia il suo viso. Il sogno di un amore o desiderio d’amore.

Questa ritengo sia l’interpretazione di Ferruggia su Lady Chatterley che insegue, o viene inseguita, da Mellors, il suo guardiacaccia. Il pittore ce la porge con una veste candida, trasparente però. La Degl’Innocenti ha letto poi un breve brano del libro di D.H. Lawrence, raccontando anche alcune curiosità sul fatto che il libro viene pubblicato a Firenze, per la prima volta, nel 1928, stesura scritta a Villa Mirenda sopra a Scandicci (proprio a Scandicci, tra l’altro, abita il pittore Ferruggia). L’intervento è poi proseguito su questo tono sia per quanto riguarda Emma Bovary e Lara. Prima di terminare con Lara ha letto un verso della poetessa Nina Berberova: Prima del triste e difficile addio / non dire che non ci sarà un altro incontro. / Ho il dono segreto e strano / di farmi da te ricordare. / In un altro paese, nell’esilio lontano / un tempo, quando verrà il tempo, / ti ripeterò con un’unica illusione, / un verso, un moto della penna… (…)…

Un pubblico importante è interessato ha ascoltato tutte le argomentazioni dei relatori e le conclusioni. Fra l’altro, da Firenze, era venuto anche Roberto Cellini, Presidente del Centro d’Arte Modigliani.

Nella seconda parte della tavola rotonda la Degl’Innocenti ha concluso con i quadri relativi a Casanova in corrispondenza del testo Memorie di lui medesimo, del quale ha letto anche alcuni brani prima di passare all’inaugurazione delle mostre al Foyer dell’Aula Magna.

Il pittore Giancarlo Ferruggia e la dott. Bruna Donatelli.

Un evento davvero di grande rilevo e perfettamente curato dagli organizzatori e da Bruna Donatelli in particolare.

Questi i programmi dei due giorni successivi:

Mercoledì 19 maggio 2010

Presiede: Cristina Giorcelli
Philippe Kaenel
, Université de Lausanne De la presse au livre d’art: L’aeuvre de Th.-A. Steinlen autour de 1900
Bruna Donatelli, Università Roma Tre Rivisitazioni di “Madame Bovary”: dalle storie illustrate al graphic novels
Margherita di Fazio
, Lumsa – Roma L’immagine nel libro: ipotesi di una mappa
Chiara Pasetti,
Université Rouen – Università Roma Tre Incubi in bianco e nero: Odilon Redon illustratore di Flaubert e Baudelaire

Presiede: Franca Ruggieri
Stephen Bann,
University of Bristol Achille Deveria and Franch Romantic book illustration
Jeanne Bem,
Université de la Sarre “Le Valle noir” d’Anny Duperey: livre d’artiste ou archive de l’image irregordable?
Carla Solivetti,
Università Roma Tre Le illustrazioni alle “Anime morte” di Gogol
Federica Sforazzini,
Università Roma tre Delenda (non) est Carthago. Immagine e immaginario di “Salammbô”

Giovedì 20 maggio 2010

Presiede: Bruna Donatelli
Donatella Izzo,
Università di Napoli “L’Orientale” Graphic novels: le metamorfosi del romanzesco
Mike Wetherill,
Manchester – ITEM CNRS Texte et contre-texte dans “La Vie d’Henri Brulard”
Giovanna Dalla Chiesa,
Accademia Belle Arti di Roma De Chirico tra favola e illustrazione
Marina Geat,
Università Roma Tre G. Simenon, G. Krull e l’invenzione del phototexte
Cinzia Giorgio,
Università Roma Tre Romanzo, Fotoromanzo e Graphic Novel: l’esempio di “Gone with the Wind” di Margaret Mitchell


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