Servizi
Contatti

Eventi




A Roberta Degl'Innocenti il Caffè alle Giubbe Rosse ha
conferito uno spazio sulle pareti storiche
con la riproduzione di una poesia dedicata a questo luogo fiorentino d'incontri

Rossomiele
Firenze, in ottobre

Indugia la città nel suo respiro,
principessa di vicoli e cortili.
La danza delle ore, il passo breve,
le porte d’oro brillano il tramonto.
C’è un fiume che separa le due sponde,
un’aria di stupore sulle ciglia.
Sui davanzali migrano gli odori,
in sintonia di ponti, quasi un gioco.
S. Niccolò si perde nei presagi
di orme come nubi. Sbadiglia il silenzio.
Piazza della Repubblica è rito della sera,
le Giubbe Rosse un sogno di parole.
Pensosa la città dentro le mura.
Negli occhi il lampo di una fuga,
un passo indietro, quasi girotondo
di case torri in doppiopetto grigio.
Un vascello di carta vola il fiume,
rapimento leggero, traccia e segno.
Di pelle e amore mi prende la città,
compagna di respiri vagabondi,
ansia di versi rapidi, impazienti.
Tramonto Rossomiele sulle dita.

© Roberta Degl’Innocenti
dal libro I graffi della luna, Edizioni del Leone, 2012

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza