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Tiziana Curti
alle Giubbe Rosse

Domenica 12 settembre 2010 alle ore 17 al Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse, Piazza della Repubblica 13-14 di Firenze, si è svolta l'inaugurazione della personale di Tiziana Curti dal titolo Percorsi da un improbabile futuro: sognato/vissuto? (Vie di fuga).

Tiziana Curti nel corso del suo intervento.
da sx: Dalmazio Masini, Roberto Cellini, *** e Lia Bronzi.

L’evento, al quale è intervenuto un numeroso pubblico, è stato presentato dalla scrittrice Roberta Degl’Innocenti, curatrice della mostra. Interventi di Ilaria Masi, storica dell’arte, Lia Bronzi, Presidente della Camerata dei Poeti, Roberto Cellini, Presidente del Centro d’Arte Modigliani, Dalmazio Masini, Presidente dell’Accademia Vittorio Alfieri.

Alcune opere dell'artista Tiziana Curti,

Una breve nota biografica:

Tiziana Curti, poetessa e pittrice, è nata e vive a Firenze. Si è diplomata all'Istituto d'Arte di Porta Roma e dal punto di vista della tecnica pittorica usa colori acrilici dai toni decisi e intensi, su supporti di cartone telato o su tela, preferendo non mettere cornici e portando avanti un concept personale. Gli strappi, i varchi, che disegna in quasi tutte le opere, rappresentano il un passaggio da un dimensione ad un'altra. La sua pittura trae ispirazione dai grandi maestri della metafisica: De Chirico e Morandi e da surrealisti come Dalì e Magritte, ponendosi nel filone della pittura novecentista in cui il segno è ancora importante e riconoscibile.

Fa parte del comitato esecutivo dell'Accademia Vittorio Alfieri. , Organizza e dirige il premio di poesia “Un monte di poesia” “ in collaborazione con la Pro Loco del comune di Abbadia San Salvatore. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie:”Venti e maree” (2000), “Per odio e per amore “ (2003), “Alle Radici Del Canto” (2009.

Roberta Degl'Innocenti alla presentazione della mostra.

Prima di iniziare la presentazione della mostra il giornalista Francesco Vocino ha intervistato Tiziana Curti ed, a seguire, i relatori. La mostra, inaugurata con grande successo, resterà aperta fino al 10 ottobre 2010.

Il giornalista Francesco Vocino e Tiziana Curti.

Una parte del pubblico presente in sala.

Di seguito la nota della curatrice Roberta Degl’Innocenti:

… (…)… In questa nuova personale Tiziana Curti si rivolge al surrealismo, i suoi paesaggi sono inquietudine e liberazione, una sorta di favola antica, dove siamo quasi in attesa di un qualcuno che possa nascondersi dietro le pietre e la vita è là, appena dietro la finestra, dove sventola una tendina bianca … (…)… i rossi accesi nelle varie tonalità, la calma serafica del verde, le tonalità sorgive dell’azzurro e l’inquietudine del viola, tanti cono i colori prediletti dalla pittrice e potremmo continuare a lungo. Nei paesaggi di sogno e di memorie, che la pittrice propone, il respiro dell’uomo s’intuisce, ma rimane velata la presenza che si svela però da una tendina improvvisa, dove il vento soffia leggero e richiama la vita. Ecco la dinamicità, il movimento, in questi paesaggi surreali dove i colori accesi confondono il giorno. Determinanti sono le vie di fuga che esistono in ogni quadro. Gli squarci adesso si aprono alla sorgente, alla purezza dell’acqua che insinua la vita, interrompe l’egemonia del silenzio, dona un senso di positività, di freschezza, quasi il gioco di uno gnomo gentile. I paesaggi apparentemente lunari conservano delle tracce, delle indicazioni, dei movimenti che ci riportano ad un presente. Questo è anche uno dei significati del titolo della mostra, oppure un sogno, un ricordo. Le città industriali, le architetture delle quali troviamo delle tracce quasi in ogni quadro, sono segni importanti: siamo oppure siamo stati? Ed allora l’acqua che sgorga da un’apertura è il messaggio che ci rende la misura della vita, del reale e degli accadimenti futuri.

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