La poesia detta
• 16 agosto 2007:
Martignano (Lecce), Reading poetico La
poesia detta, organizzata dai Presidi del Libro e dal Fondo Verri nell'ambito
della Notte della Taranta; musiche di Adria.
 |
| |
| La poetessa
Annamaria Ferramosca nel corso del suo reading poetico. |
Con la poesia e la forte voce di Elio Coriano si apre, a
Martignano, giovedì 16 agosto, con inizio alle ore 20.30, la prima edizione de
La poesia detta rassegna di poeti e di poesia del Festival della
"Notte della
Taranta" curata dai Presidi del Libro e dal Fondo Verri in collaborazione con il
Parco Turistico Culturale “G. Palmieri”. Il poeta di Martignano leggerà
accompagnato dai suoni delle Anime Bianche dal suo H, letture pubbliche.
“Vorrebbe trasformare il mondo con le parole, Elio Coriano. Ma possono
trasformare il mondo le preghiere? Possono trasformarlo le bestemmie? Può
trasformare il mondo una poesia, e qualsiasi cosa fatta dal vapore di parole che
abbiano natura diversa da quella dell’imperativo di un potente che comanda
avanzate o ritirate? È mai accaduto? Potrà accadere mai?”. A questi
interrogativi prova a dare una risposta Annamaria Ferramosca, poetessa nata a
Tricase, romana da molti anni, che propone, in un recital accompagnato dalle
tessiture sonore degli Adria, La poesia dell’incontro. Alle mille domande
sul
senso della poesia Ferramosca risponde con una spiazzante fiducia nella
forza empatica della parola, quella che sa tenere la distanza dal frastuono mass
mediatico e che può indicare un nuovo modo per sopravvivere insieme.
Notte taranta
Annamaria Ferramosca
Anche se quell’aia è lontana
e l’eco dei tamburelli si perde
resta un’essenza ritmica di
grano
l’impronta danzante di una mano
Anche se tutto il male di
stelle
che doveva piovere è piovuto
la notte regala ancora lumi
fuochi fatui di timpani
ancora note sul ciglio della
morte
fiati sul collo della serpe
passi che sollevano le onde
sospingono il buio nella rete
Si sale inconsapevoli su fili
tesi tra terra e luna
già l’eco fossile canta
allo spazio la rivincita sul
ragno
il pane ha battuto il ferro
il sangue rientrato in vena
In alto il nostro suono è
indelebile
oscilla quantica
l’offerta di una mano
|