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Presentazione del libro di traduzione di poesie di

Christina Rossetti
“Tutto il cielo è splendente”

Biblioteca Il Portico Manchester - 18 gennaio 2018

Su invito della Presidente dell'Associazione Internazionale Dante Alighieri di Manchester prof. Manuela Costanzo, il 18 gennaio 2018 è stato presentato presso la Biblioteca “Il Portico” di Manchester (UK) il libro Tutto il cielo è splendente, BastogiLibri 2016, poesie di Christina Rossetti, poetessa dell'Ottocento inglese, tradotte con testo a fronte da Franca Maria Ferraris, copertina e illustrazioni di Maria Teresa Di Tanna.

da sx: Maria Luisa Di Tanna, Anna Maria Forti Sheikh, Franca Maria Ferraris.

Durante la presentazione del libro, la prof. Anna Maria Forti Sheikh ha intervistato sia la traduttrice che l'illustratrice, sono state lette dodici poesie sia in lingua inglese sia in italiano. L'intervista ha messo in luce come ogni traduzione di un'opera dall'originale ad un'altra lingua contribuisca al passaggio di civiltà e cultura da uno ad un altro contesto storico, geografico, linguistico, affinché non vada perduta la sua vitalità. Quanto detto è stato confermato dalla presenza di un pubblico numeroso ed attento, che ha apprezzato la traduzione della Ferraris in quanto momento fondamentale per la rinascita delle poesie di Christina Rossetti, poetessa che, se pure non molto conosciuta in Italia, è invece molto conosciuta, apprezzata e amata in Inghilterra.

Gli attori nel momento del recitativo.
Il pubblico presente in sala.

La presentazione è stata impreziosita da alcuni interludi musicali eseguiti da Kate Fuggle al violino con il Priory Recorder Ensemble.

Alcune poesie lette nel corso dell'incontro;

Advent

Earth grown old, yet still so green,
          Deep beneath her crust of cold
Nurses fire unfelt unseen:
          Earth grown old.

          We who live are quickly told:
Millions more lie hid between
          Inner swathings of her fold.

When will fire break up her screen?
          When will life burst through her mould?
Earth, earth, earth, thy cold is keen,
          Earth grown old.

Evento

Questa Terra, vecchia nel tempo, ma ancora così verde,
          nel profondo, sotto il suo freddo tegumento,
nutre un fuoco non percepito né visto:
          Questa terra vecchia nel tempo.

Noi che viviamo, rapidamente siamo dei trapassati:
          Milioni e milioni giacciono sepolti
Nelle profonde pieghe delle sue viscere.

Quando il fuoco farà divampare la sua crosta?
          Quando la vita imploderà nella sua forma?
Terra, terra, terra, il tuo freddo è pungente,
          Terra vecchia nel tempo.

Looking Back

Looking back along life's trodden way
          Gleams and greenness linger on the track;
Distance melts and mellows all today,
          Looking back.

Rose and purple and a silvery grey,
          Is that cloud the cloud we called so black?
Evening harmonizes all today,
          Looking back.

Foolish feet so prone to halt or stray,
          Foolish heart so restive on the rack!
Yesterday we sighed, but not today
          Looking back.

Guardarsi indietro

Guardarsi indietro lungo l’ardua via della vita
          Lasciati nel percorso gli ingenui bagliori dell’infanzia;
Tutto allevia e addolcisce nell’oggi la distanza,
                    Guardarsi indietro.

Rosea, purpurea e di grigio argento
          È quella la nuvola che dicevamo così nera?
L’intero giorno è armonizzato dalla sera,
                    Guardarsi indietro.

Folle danza così incline a fermarsi o a smarrirsi,
          Folle cuore così ostinato nel tormento!
Ieri avevamo desideri, oggi non più.
                    Guardarsi indietro.

Echo

Come to me in the silence of the night;
          Come in the speaking silence of a dream;
Come with soft rounded cheeks and eyes as bright
          As sunlight on a stream;
                    Come back in tears,
O memory, hope, love of finished years.

O dream how sweet, too sweet, too bitter sweet,
          Whose wakening should have been in Paradise,
Where souls brimfull of love abide and meet;
          Where thirsting longing eyes
                    Watch the slow door
That opening, letting in, lets out no more.

Yet come to me in dreams, that I may live
          My very life again though cold in death:
Come back to me in dreams, that I may give
          Pulse for pulse, breath for breath:
                    Speak low, lean low,
As long ago, my love, how long ago.

Eco

Vieni a me nel silenzio della notte;
          Vieni nell’eloquente silenzio di un sogno;
Vieni con morbide guance e occhi lucenti
          Come riflessi di sole sul fiume;
                    A me torna nel pianto,
O memoria, speranza, amore di anni spenti.

O sogno fino a tal punto dolce, troppo dolce, amaramente dolce,
          Per il cui risveglio avresti meritato il Paradiso,
Là dove le anime piene d’amore s’incontrano;
          Dove gli occhi desiderosi e assetati
                    Guardano la porta che lentamente si apre,
Li accoglie, e mai più li lascia fuggire.

Ancora vieni a me nei sogni, così che io possa rivivere
          La mia vera vita pur nel gelo mortale:
Torna a me nei sogni dove io possa con te scambiare
          Battito per battito, respiro per respiro:
                    E sommesso parlami, lievemente chino,
Come un tempo, amore mio, come un tempo lontano.

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