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“Puzza di bruciato”
alla Mondadori di Napoli

Giovedì 21 gennaio 2016, alle ore 18.00, alla Libreria Mooks Mondadori, in Piazza Vanvitelli, 10/A a Napoli, è stato presentato il romanzo Puzza di bruciato di Monica Florio (Homo Scrivens Editore).

L’incontro è stato moderato dallo stesso editore Aldo Putignano che ha dato la parola ai relatori, i cui interventi sono stati inframezzati dalle letture di Mariarosaria Riccio.

da sx:: Ida Palisi, Monica Florio e Maria Luisa Mazzarella.
L’autrice con la giornalista Ida Palisi.

La prima a intervenire è stata Maria Luisa Mazzarella, nota attivista Lgbt che si è soffermata sui personaggi del libro, inteso come il percorso di crescita di un detective, prigioniero di un’omofobia interiorizzata che gli impedisce di vivere liberamente la propria esistenza. La Mazzarella ha poi commentato lo sviluppo della vicenda, il cui finale spiazzante mostra il superamento di queste paure e resistenze da parte del protagonista che si aprirà a un mondo temuto e alla fine accettato in toto.

da sx:: Michele Serio, Ida Palisi, Monica Florio e Maria Luisa Mazzarella.
L’autrice con la giornalista Ida Palisi.

La giornalista Ida Palisi, impegnata nel sociale, ha sottolineato che a suo avviso “Puzza di bruciato” non è un romanzo sull’omofobia quanto sull’emarginazione in genere, che ha colpito nell’adolescenza lo stesso Nick. La Palisi ha anche elogiato l’Autrice per la capacità di rendere il mondo maschile e per l’umorismo che permea molte situazioni descritte.

All’insegna dell’ironia l’intervento dello scrittore Michele Serio, autore del commento presente in quarta di copertina: “È una mescolanza tra colto e popolare, serio e divertente, con una scrittura rapida e sempre aderente alle cose, in pratica la narrativa che preferisco”. In modo provocatorio Serio ha affermato che la discriminazione è da considerarsi come una tappa, dolorosa ma utile, nella costruzione della propria identità.

da sx: Mariarosaria Riccio legge alcuni brani del libro, Michele Serio e Ida Palisi.

Dopo aver ringraziato i presenti, Monica Florio ha precisato di aver parlato di intolleranza nel suo libro in modo volutamente leggero per smorzare la drammaticità delle questioni affrontate (disadattamento, omofobia, pedofilia).

Con la consueta professionalità Aldo Putignano ha condotto il dibattito a cui ha partecipato il pubblico in sala che ha mostrato di gradire gli argomenti trattati in modo garbato dalla giovane autrice.

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