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Barchessa di Limena

Giornata Mondiale della Poesia
2018

Mercoledì 21 marzo 2018, alle ore 9.20, presso la Sala teatro “Falcone-Borsellino” della Barchessa di Limena, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Limena in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, si è tenuto un incontro per gli alunni delle classi dell’Istituto Comprensivo “Beato Arnaldo”con l’Autrice Lucia Gaddo Zanovello.

L'Assessore Daniela Favaro presenta l'Autrice.

Lucia Gaddo Zanovello parla agli studenti.

Dopo il saluto del Sindaco del Comune di Limena Giuseppe Costa, l’Assessore alla cultura Daniela Favaro ha brevemente presentato l’Autrice, ricordando come la Giornata Mondiale della Poesia sia stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e venga celebrata il 21 marzo, primo giorno di primavera. L’Assessore ha dichiarato di ritenere che la celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia in qualche modo rappresenti l’incontro tra le diverse forme della creatività, che affrontano le inedite sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni.

Subito dopo l’Autrice ha dissertato, in una sintetica ma pregnante lezione, sulla scrittura in genere e sulle caratteristiche di quella poetica in particolare, sostenendo che anche la formulazione stessa del pensiero, in quanto risonanza del concetto, è legata alla scrittura, un sistema di comunicazione in grado, a volte, perfino di definire e risolvere problemi. Ha spiegato ai ragazzi l’importanza fondamentale della parola, attraverso la quale il mondo ci parla e vero ponte fra noi e il mondo e come essa sia assimilabile a un organismo vivente in continua trasformazione e soggetto a nascere, morire e rifiorire, tornando in uso.

Alcuni degli alunni nel corso dei loro interventi.

Lucia Gaddo Zanovello ha dunque portato all’attenzione dei giovani adolescenti il fascino della ricerca etimologica, la ‘gran fatica’, anche attraverso lo studio, della realizzazione della propria identità, che pure procede per mutamento, un DNA, quello di ciascuno di noi, vale a dire una unicità (un proprio stile) che ci rende non surrogabili a nessuno; ha parlato di talento personale come di responsabilità e rigore, di cura sui, che si nutre di valori intesi come orientatori al bene, nostro, degli altri e del mondo, che ci conduce e ci accompagna con una rimessa in discussione continua di sé, delle nostre ‘dubitabili verità’, spronando i ragazzi a cercare per se stessi, per la propria vita, non tanto dei modelli da imitare, quanto piuttosto degli ‘esempi’ umani del calibro e del tipo dei personaggi a cui è intitolata la Sala (Falcone e Borsellino) o il loro Istituto scolastico, come pure persone a loro vicine, persone in ogni caso utili, con la loro dimostrazione di vita, a uscire dal proprio ego, per dare luogo a quella che può essere intesa come una seconda nascita, vale a dire la nascita agli altri, al mondo e al tessuto creaturale tutto.

In Vimeo il file audio dei dieci minuti introduttivi:
https://vimeo.com/267385541
Intervento della Referente di Istituto Annarita Pegoraro.

L’Autrice è pervenuta a parlare infine della poesia, che tutto quanto ci sta più a cuore comprende e sa dire, un sistema di scrittura aperto alla libertà di esprimersi, non informazione ma messaggio che non si consuma, caratterizzato dalla forma esteriore, anche visiva, del ritorno del verso, dal polisenso interpretativo, dall’intensità emotiva che la genera e che trasmette, forma di testo che fa uso della musicalità della parola e dell’immagine, termine, quest’ultimo, che racchiude in sé l’evocazione della magia, e che possiede la virtù del mito, che rende la poesia senza tempo e vera sempre. Esperienza dunque, intensa, affettiva e di crescita.

Lucia Gaddo Zanovello legge dal suo libro Silentissime.

I ringraziamenti del Sindaco Giuseppe Costa agli alunni, ai Docenti e all'Autrice.

Omaggio floreale da parte del Sindaco Giuseppe Costa a Lucia Gaddo Zanovello.

L'Assessore Daniela Favaro omaggia la Referente d'Istituto Annarita Pegoraro.

Successivamente, gli studenti della Scuola media Beato Arnaldo, che erano stati in precedenza attivamente coinvolti e preparati, con grande sensibilità, dai loro insegnanti, si sono rivelati i protagonisti assoluti della seconda parte dell’evento; con disinvoltura, in alcuni casi recitando testi anche a memoria e perfino consegnando, uno dei ragazzi che poi ne ha recitato il testo, un foglio da disegno rappresentante una meravigliosa pittura a tempera ispirata a Illuminillime, hanno saputo calcare il palcoscenico, vincendo remore e paure e dando vita ad un vero e proprio recital poetico di testi liberamente scelti dai volumi dell’Autrice, tutto a cura loro.

Numerosi sono stati i ragazzi che si sono avvicendati sul palcoscenico prendendo la parola e ponendo domande all’Autrice acute e talora curiose, molte delle quali di notevole profondità, sulla sua biografia, sui testi stessi, e sull’importanza della lettura e scrittura per meglio comprendere se stessi.

L’ultima parte della manifestazione è stata dedicata, con divergente e divertente improvviso abbassamento di toni e registro, in tutta spontaneità e libertà, a una veloce alternanza di applauditissimi giovani interpreti, che si sono cimentati, talora dividendosene l’ardua lettura, nella declamazione di alcune composizioni da loro scelte fra il repertorio ancora inedito dell’Autrice, poesie giocose scritte in rima nel tempo dall’Autrice, protagonisti gli animali, o di carattere fantastico e umoristico, a temi e personaggi surreali, scritte al solo fine di divertire, divertirsi e di allenare l’attenzione e la lingua, intesa, in questo caso, unicamente come organo muscolare fonatorio.

L’alternarsi incalzante di nonsense nel susseguirsi di somiglianze di suoni, assonanze, consonanze, allitterazioni, paronomasie, bisticci e giochi di parole, ambiguità semantiche in ripidissimi addensamenti e rischiosi avvolgimenti di voci le une sulle altre, come per le poesie “scivolose”, composte interamente di parole sdrucciole o per quelle“infiammabili” al passato remoto o per le bizzarre “stizzite” e “moleste”, hanno contribuito a sciogliere, se ancora ce ne fossero state, le ultime esitazioni degli alunni verso la parola intesa nel senso più lato.

Il prof. Bruno Trevellin con la Referente Annarita Pegoraro e, sullo sfondo, la prof. Anna Verrecchia.

Al termine della lezione-incontro Annarita Pegoraro, Referente dell’Istituto Comprensivo “Beato Arnaldo”, anche a nome di tutti i Colleghi docenti coinvolti nell’iniziativa, si è detta felice per l’opportunità vissuta dai ragazzi, un’occasione diversa e speciale rispetto alle normali lezioni scolastiche. Ha spiegato come i ragazzi siano stati lasciati liberi di spaziare fra i libri e le poesie dell’Autrice, di viverle per proprio conto e di dirne la loro opinione. È stato curioso e interessante, perfino spiazzante a volte, ha dichiarato, venire a conoscenza di ciò che più li colpiva e attraeva, i ragazzi hanno più volte affermato di avere provato, nella lettura, vere e proprie emozioni, come è accaduto per ‘Fialba’, testo nel quale i tempi del sorgere dell’alba sul mare con i diversi passaggi di colori, li ha davvero rapiti. L’interpretazione personale delle poesie si è rivelata spesso sorprendentemente sagace e sempre, se anche qualcuno dichiarava di non capire completamente un testo, egli confessava tuttavia che quelle parole lette gli trasmettevano comunque una misteriosa emozione.

Infine i sinceri ringraziamenti del Sindaco Giuseppe Costa e dell’Assessore Daniela Favaro e gli splendidi omaggi floreali all’Autrice e agli insegnanti presenti hanno piacevolmente concluso l’evento.

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