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© by Gruppo Sinestetico 2010
(Albertin, Sassu, Scordo)
inviati press Literary.it

Principale interesse è la fotografia digitale o analogica, o con differenti mezzi di espressione . Quest’anno in particolare l’evento fa l’occhiolino anche alle arti visive, quindi, performance, pittura, musica, installazioni con più mezzi, e molti video, oltre alla maggior presenza di opere fotografiche . Di quest’ultimo il mezzo più frequente per rappresentare le opere è sicuramente la fotocamera digitale o analogica, la polaroid, la carta, ma anche alluminio, cartone, forex, legno, plexiglass, metalli, ecc, diverse le dimensioni e tecniche tra tante anche il "collage", ma anche proiezioni video, sia pubbliche che in luoghi privati, ambientate con musica di sottofondo. Oppure ritocchi in photoshop, trasformando un lavoro di fotografia in un'opera multidisciplinaria. Ma la cosa più interessante è la varietà delle tematiche, abbordate da tanto diverse ottiche di nazionalità, possono trovarsi: Scene di vita urbana, sempre nell'urbanistica architetture di diversi luoghi del pianeta, la moda, i ritratti, i paesaggi, la vita di gruppo sociale, scene di vita privata, paesaggi di luce intensa, l'omosessualità, la prostituzione, la tossicodipendenza, la guerra, la musica, la povertà nei sobborghi di grandi metropoli, lo sport, la vita, scene di vita nei paesi africani e nei paesi asiatici, l'inquinamento, la politica, per menzionare alcuni, sono parte dei temi favoriti della fotografia contemporanea che oggigiorno circola nel mercato dell'arte della fotografia, tra questi la fraternità, l'uguaglianza, libertà, ritratti, elaborazioni artistiche di immagini, sembrano siano i temi preferiti dai fotografi. A volte ci sembra d’essere in visita ad una Biennale veneziana, con proposte nei padiglioni o a spazi simile all’Arsenale, come i grandi spazi del Parc des Ateliers (vecchi depositi di treni dall'architettura industriale dei primi novecento), oppure come negli storici palazzi del centro di Arles, o nelle chiese e nelle cattedrali sconsacrate di stile gotico o medievali . (Sappiamo bene che Arles è stata fondata dai romani con una splendida arena e altri grandi monumenti romani).

Nella chiesa gotica di Sainte-Anne, si poteva visitare una grande mostra del novantenne artista argentino Leon Ferrari (Leone d’oro alla 52 Biennale di Venezia 2007), oltre alle numerose opere inedite e alle fotografie, anche suoi oggetti ironici, esposto il suo famoso cristo crocefisso sopra l’aereo da bombardamento americano, presentato alla stessa biennale veneziana del 2007.

Mentre la retrospettiva del padre di Leon Ferrari, (pittore di origini italiane) Augusto Ferrari (1871-1970), presentava le sue vecchie fotografie ottocentesche dei suoi modelli e modelle che usava per comporre scene di ogni genere per suoi quadri, che lui dipingeva magistralmente.

Interessante la foto installazione della fotografa francese Annette Messager nella chiesa (medievale) Eglise des Freres Precheurs, la quale usa oggetti installativi come vestiti, materassi, intersecati a sue foto.

Nello spazio Martin du Mejan, due belle mostre, una retrospettiva di Mario Giacomelli (nato e morto a Senigallia a 78 anni) di professione tipografo, ma la sua notorietà è stata quella di fotografo. Nello stesso spazio (sopra) una mostra dell’artista Peter Klasen, pittore-fotografo, con opere pittoriche stile pop di grandi dimensioni e fotografie delle sue opere sempre a grandi dimensioni in alta definizione.

Interessante la mostra “Polaroid Empiril !” nelle vicinanze dello spazio van Gogh, tra questi con particolare interesse il francese Nicola Delogne, Andy Warhol, Oliviero Toscani, Franco Fontana, Schifano, ecc.

Interessanti le mostre agli spazi des Ateliers del fotografo canadese Michel Campeau, splendide le sue grandi foto, le sue casuali immagini modificate negli spazi da lui fotografate,o composizioni con oggetti fotografate un po' ovunque, (l'artista era fisicamente presente, molto gentile e disponibile a spiegazioni e a farsi ritrarre). Belle foto di Ernest Haas, Michael Ackerman, Marcos Lopez argentino (foto sirenetto), di Sylvia Balhause (installazione fucile bersaglio), o dell'installazione a pavimento della fotografa Marlo Pasqual di (N.Y.) presentava un ritratto femminile trapassato da parte a parte da un neon.

Interessanti alcuni video proposti nella manifestazione, alcuni proponevano sequenze di foto, altri veri e propri filmati di azioni, performances, storie varie, e video-corti. Da citare alcuni autori interessanti come Haas Ernest, Erik Kassel, ottimo video sui tiri al poligono di Christian Marclay, con elaborazioni di spari e di immagini da filmati vari con armi, evidenziandone la simultaneità dei quattro videoproiettori e i rumori. Altri video di buon interesse da autori quali : l'israeliano Gilar Ratman,(vive a New York) il quale presentava un video di una performance con alcune persone nude che infilavano la testa in una sua grande foto di paesaggio, si vedevano le teste nel davanti, poi la foto girava e mostrava al retro le chiappe dei modelli. Il video di otto minuti del belga Dominique Besson, il video dei ritratti dell’argentina Sebastian Mauri, o quello dell’americano Christian Marclay che legava dietro il suo furgoncino con una lunga corda la sua chitarra Fender, collegata all’amplificatore,veniva trascinata ovunque, per strade sterrate o asfaltate, per campi, sul deserto, simultaneamente registrava il video di questo trascinamento, registrandone anche il suono provocato dai magneti della chitarra con il casuale contatto al suolo, fino alla distruzione della chitarra (molto bello !)

Ancora altri buoni video dall’artista fotografo iraniano/olandese Paolo Wood, brasiliano Marco Godinho, il cubano Francis Alys, l’americano Peter Hutton con tre video, l’inglese Luke Fowler video di 44 minuti presso l’hotel Cloitre, altro ottimo video è dell’americano Leigh Ledare sull’erotismo, sulle sofferenze, sul pianto della disperazione e sul dolore.

Molti anche i video e foto presenti nel padiglione “Promenade Rock” dedicato ai musicisti, da Mick Jagger, ai Rolling Stones, ai gruppi rock degli anni sessanta settanta, o da personaggi gravitanti nel sistema musicale di quei anni, artisti e fotografidel calibro di Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Jamie Reid, Jean Pigozzi, Billy Name,Dan Graham, ecc.

Particolarmente curiose e interessanti le foto dei fotografi Brian Monaco & William Nathan, così pure Keiki Fahara (ritratti), Xavier Lucchesi (due grandi foto fatte ai raggi X), Jean Pigozzi, Kasuo Sinohara, di “Iridimensionevisione" dove si doveva usare degli occhiali speciali per visionare in tridimensionale, tutte le immagini erano scelte e direzionate con un mouse dallo spettatore stesso. Particolare attenzione le foto del fotografo italiano Luca Zanier, che esponeva a Le Magasin de Jouets in Arles "Meetings # 1" fino al 15 agosto.

Nei giorni tra il 3 e il 12 luglio si sono susseguiti, convegni, letture di porfoli, seminari, conferenze, dibattiti, stages, premi, con artisti, fotografi, critici, giornalisti ecc, tra le molteplici manifestazioni la “Nuit de la Roquette” con ben 32 proiezioni in tutta Arles (gallerie, piazzette, rioni, scuole, cinema, ecc.) sino alle prime ore dell’alba coinvolgendo tutto e tutti.

Al Parc des Ateliers, un padiglione era dedicato all’editoria e alle Gallerie, per l’Italia erano presenti le Gallerie Steidl Brancolini Grimaldi di Roma/Firenze, e la Galleria Carla Sozzoni di Milano, Forma Gallery Milano, Magazine + wave Photogallery, Zoom.

Nella Galerie Photos Guillosson Thomas 1 Rue Vauban (centro storico in Arles) è in esposizione fino a settembre anche un'opera del Gruppo Sinestetico (foto su tessuto 60 x 90).

Tra i collaterali, la Ecole Nationale Superieure de la Photographie, in oltre come da consuetudine, era presente il Museo Ken Damy di Brescia presso l’Hotel Forum in centro ad Arles, con opere fotografiche di Giacomelli, Rafael Navarro, William Ropp, e ovviamente Ken Damy.

Ken Damy è pure l’organizzatore da anni della bella “festa degli italiani“, che si svolge nella piscina dell’hotel Forum, con piatti di pasta italiana e rigorosamente vino italiano del bresciano.

Numerosa era la presenza del Fotoclub Padova in visita alla manifestazione fotografica, con oltre 15 fotografi dell’associazione, molto presenti e ben indirizzati dal suo presidente Mario dal Molin, alcuni di questi già frequentatori di Arles da parecchi anni come Gianluca Scordo, Francesco Danesin, Piero Alfonsi, Loriano Meggiato, Denis Muraro, Roberta Lotto, Ornella Francou, e altri.

Il museo Ken Damy organizza a Brescia la Biennale Internazionale della Fotografia–Brescia “Tra pittura e fotografia“ dal 2 al 24 settembre 2010.

www.rencontres-arles.cominfo@rencontres-arles.com

Arles luglio 2010


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