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La primavera interdisciplinare di Anna Maria Guidi
alla Biblioteca Marucelliana
con un ‘Pianeta’ di poesia, scienza, pittura e filosofia.

Nell’ambito delle iniziative culturali promosse da Pianeta poesia di Franco Manescalchi in collaborazione con la Biblioteca Marucelliana di Firenze, presentate da Anna Maria Guidi insieme ad altri docenti del ‘Pianeta’e coordinate da R. Maini e G.C. Bianchi, si è svolta nella primavera del 2008 presso la storica sede libraria posta nel centro di Firenze una serie di Incontri/eventi interdisciplinari di scienza, pittura, poesia e filosofia.

L’inizio è avvenuto il 20 febbraio 2008 con il saggio di Roberto Zappoli Thyrion L’utopia dell’ugualitarismo. Il malinteso romantico e la c.d. rivoluzione antiromantica. Sintesi filosofico-scientifica, edito da Bastogi nel 2006 a cura di Anna Maria Guidi, che l’ha ripresentato in quest’occasione (dopo le precedenti, in varie sedi congressuali universitarie) insieme a Lia Bronzi.

Già Ordinario di Neurologia e Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche, da lui istituito nel 1989 – in Italia il 1° del settore – Zappoli Thyrion è scienziato di fama internazionale, autore di oltre 300 pubblicazioni, Past President e Socio onorario di primarie Associazioni e Accademie neuroscientifiche, alcune delle quali da lui stesso fondate. Premiato molte volte nel corso di oltre mezzo secolo di costante dedizione alle ricerche nel campo specifico della neuropsicofisiologia, nel relativo XX Congresso Internazionale, svoltosi a Montreal nel 2002, è stato dichiarato ‘Olimpic of the Brain’ a seguito della lettura magistrale tenuta proprio sulle resultanze dei dati scientifici da lui conseguiti a proposito delle tematiche trattate e compendiate nel suddetto saggio divulgativo. In questa mirata e ardita sintesi filosofico-scientifica egli raccoglie ed espone con acribica efficacia la sua originale interpretazione delle teorie darwiniane, postulandone le implicazioni/derivazioni che contraddicono le idealità romantiche nel loro c.d. malinteso, le cui buonistiche/ugualitaristiche proposte/pretese sono invece correlate e corree con i ricorrenti lutti della storia -perpetrati proprio a danno dei più deboli- e fondate sull’ignoranza del saliente ‘distinguo’ della preziosa unicità di ogni uomo al mondo, irripetibilmente neuro-psico-anatomo-funzionalmente diverso da ogni altro, se pure a lui uguale in reciprocità di pari diritti/doveri.

 

da sx: G.C. Bianchi, Lia Bronzi nel corso del suo intervento e Anna Maria Guidi.


Roberto Zapponi Thyrion durante la sua esposizione; a sx. Franco Manescalchi.

 

Assai apprezzati dal folto pubblico – fra cui vari colleghi dell’Ateneo fiorentino – gli interventi critici delle due relatrici, più storico-filosofico quello della Bronzi, più mirato alle interattive implicazioni/applicazioni etico-politico-sociali dell’attualità filosofica e scientifica nel continuo progress dell’innovazione tecnologica, quello della Guidi. Al termine, Zappoli Thyrion ha esposto commentando con intensa chiarezza e sintetica efficacia alcuni dei più significativi dati a conferma delle tesi sostenute nel saggio, illustrati in una didascalica video proiezione di reperti dimostrativi.

 
 

Dopo la serata del 18 marzo, dedicata da Anna Maria Guidi alla presentazione dell’iconologica plaquette Il Volto e l’anima di F. Macchioni (vedi la pagina), il 20 marzo 2008 ha avuto luogo l’incontro con i poetici Koan di Mario Lena, commentati per il pubblico della Marucelliana ancora da Anna Maria Guidi insieme a Giuseppe Baldassarre e Giuseppe Panella.

Amico di lungo corso di Franco Manescalchi, e più volte ospite di Pianeta poesia con altre precedenti opere presentate dalla stessa Guidi a “Le Giubbe Rosse”, nato e tuttora residente a Bagni di Lucca Lena è uomo di plurale cultura i cui (f)attivi interessi spaziano dall’ambito letterario-filosofico a quello didattico-pedagogico e fisico-matematico. In oltre 50 anni di intensa produttività ha pubblicato più di 20 libri, dove la poesia è sempre integrata e scandita da adeguati testi di prosa.

Assurde figurazioni letterarie che sembrano in prima istanza oscuri interrogativi di senso, i koan sono breve paradossi dall’intensa valorialità concettuale/poetica adottate dal pensiero zen per affrontare i temi della conoscenza. Attraverso le loro intrinseche/enigmatiche parabole Lena tenta in questa sua ultima silloge di provare le speculari affinità del ‘facere’ della poesia con quello dei metodi scientifici propri della scienze fisiche, come hanno riconosciuto, ciascuno a suo modo e modi, i tre relatori, concordi nell’apprezzare -come ha detto la Guidi- “la fluida e flessuosa, elegante e sapiente, autorevole ed amichevole, sinfonica sintonia poetico-scientifica dell’A., i cui ‘koan’ de-localizzano in infinita intimità d’armonie l’enigma di una stessa ragion d’essere: speculare movente di quella genetica volontà di conoscenza per cui ‘fatti non fummo per viver come bruti’, raggiungibile solo praticando l’onesto/oneroso, etico dovere della bontà che segue la via maestra dell’anima, insistendo e resistendo sempre e comunque a credere nel vivere per amare ogni cosa del mondo, a cominciare dall’uomo.”

 

Anna Maria Guidi e Mario Lena durante l'intervento di Giuseppe Baldassarre.


da sx: Anna Maria Guidi, Mario Lena e Giuseppe Panella.

 

Fecondo promotore culturale, a Mario Lena, insieme a Franco Manescalchi, si deve la realizzazione della Scuola di Poesia di Bagni di Lucca. Dedicata a divulgare la cultura poetica novecentesca, l’iniziativa didattica, svolta in collaborazione fra l’Associazione L’occhio di Erato patrocinata dal Comune dei Bagni e dal fiorentino Pianeta poesia, è giunta nel marzo-aprile di quest’anno alla II edizione con la partecipazione dei docenti del Pianeta, fra cui G. Baldassarre, G.Panella e A.M. Guidi.

 
 

L’intensa primavera interculturale di Pianeta poesia alla Biblioteca Marucelliana è poi fiorita ancora il 15 aprile 2008 con l’ultimo poemetto di Innocenza Scerrotta Samà intitolato Afa d’agosto, da Giuseppe Baldassarre presentato insieme ad Anna Maria Guidi, che l’ha poi personalmente commentato in una inconsueta, dialogica intervista con l’A., condotta attraverso la lettura esegetica di quei testi che più sostengono e significano la complessa architettura della coerente consequenzialità del singolare percorso umano della Scerrotta Samà, consanguineo di vita/poesia: “maieutico/etico percorso che, passo a passo tematicamente scandito nei pregressi poemetti -che si configurano come capitoli di un unico, poematico ‘corpus’- qui è spogliato dell’ ipocrita orpello/fardello della bellezza del sublime, fino a convertire” -come ha detto la Guidi- “le bende d’innocenza edenica del mito biblico della creazione in una metafisica della carne raggiunta dopo il sofferto passaggio nella riarsa, vital mortitudine del deserto, luogo eletto ed elettiva metafora della stremante solitudine necessitante alla meditazione/purificazione.

Con questo incontro con la poesia della Scerrotta Samà, anch’essa prestigiosa sodale già varie volte ospite di Pianeta poesia, si è conclusa la serie di eventi interculturali presentati nel 2008 alla Biblioteca Marucelliana da Anna Maria Guidi: ma il calendario del ‘Pianeta’ si è protratto fino al 26 giugno con altri interessanti pomeriggi letterari.


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