Servizi
Contatti

Eventi



“E-Marginati” di Anna Maria Guidi

da "Pianeta Poesia"
Firenze

Venerdì 9 giugno 2017 alle ore 18 presso la Libreria Einaudi-Immaginaria in via Guelfa a Firenze è stato presentato il volume di poesie di Anna Maria Guidi: E-Marginati, edito da Book Editore 2017. Sono intervenuti con l’autrice Luigi Fontanella, Giuseppe Baldassarre e Massimo Scrignoli, l’editore.

Anna Maria Guidi ha ringraziato tutti i presenti, i relatori, "Pianeta Poesia" e il coniuge Marco Tommasi, il cui impegno è stato determinante per l’organizzazione dell’evento.

Anna Maria Guidi seconda da sinistra.

Luigi Fontanella ha ripercorso il modo in cui ha conosciuto l’autrice e la sua poesia. Sorpreso dalla forza di questo libro, lo ha consigliato a Massimo Scrignòli di Book Editore per la pubblicazione. Espone le sue riflessioni critiche, che sono state espresse in modo più articolato nella prefazione al volume. Se ne riporta una parte: “Libro di dolore e di tormento, E-marginati è opera densa e riflessiva, potente e delicata, con una disposizione psicologica, da parte dell’Autrice, che è anche avventura estrema di sensi e di acute percezioni di fronte a una panoramica umana da lei vissuta ed esperita nel proprio viaggio terreno, distillandone la ‘Stimmung’ più profonda e primigenia, e sapendone sottolineare i valori più autentici, ma anche, all’occorrenza, constatandone lo sgretolamento e la perdita; la perdita, in ultima analisi, e forse irreparabile, della loro identità culturale. Ma, malgrado tutto questo, forse il libro – oltre che di denuncia impietosa – vuole anche essere un gesto d’affetto corale verso tante persone che hanno attraversato la vita (prima adolescenziale, poi matura) di Anna Maria, lasciando di sé un segno indelebile di umana fratellanza.”

Massimo Scrignòli ha letto, a più riprese, testi dal volume, dando modo di apprezzarne la struttura e l’originalità stilistica. Da poeta e critico, oltre che editore, ha espresso la propria valutazione positiva e contentezza di poterlo presentare in questa occasione.

Poi Giuseppe Baldassarre ha svolto il suo intervento critico, sottolineando come le linee guida per la comprensione del volume sia del contenuto che dello stile sono state indicate nella prefazione da Luigi Fontanella. Se ne presenta la struttura schematicamente.

Etimologia e semantica. Note per la lettura di E-Marginati di Anna Maria Guidi.

Si tratta di un percorso di ricerca etimologica e semantica: da Senz’alfabeto a E-marginati.

La prefazione di Luigi Fontanella è chiave utilissima per l’interpretazione dell’operazione poetica.

Si può parlare di struttura poematica: tanti elementi che compongono una narrazione unitaria.

Galleria di personaggi, e-marginati, della vita, della società, presentati dall’esterno e dall’interno.

Ci sono la memoria e il coinvolgimento, la sympatheia, la pietas.

Da qui scaturisce il gesto che coglie e raccoglie, da qui nasce la necessità della parola poetica che esprime.

Giuseppe Panella nella prefazione a Senz’alfabeto (2013): “un ingresso (quello della Guidi) deciso e perfino feroce nel mondo della crisi del linguaggio poetico, della sua messa in discussione, del suo attestarsi e non considerarsi rivedibile e imprevedibile” (p.5).

In effetti siamo di fronte a un’operazione di scomposizione in cerca della radice (come cellula totipotente, polivalente) e di ricomposizione, risemantizzazione della parola.

In particolare si nota la tendenza a separare il preverbio, come nel titolo dove la E è separata (per poi essere ricollegata con il trattino) dal vocabolo base MARGINATI (da collegare a margo, ‘luogo’, indica Fontanella).

Esempi sono anche: e-numerare, e-vocare, e-ligere; gira/rigira/raggira.

Accanto si possono citare l’accostamento di vocaboli che con minimo scarto fonetico hanno significato molto distante: osare/ostare, sfonda/stonda, s’avvespa/s’avvampa.

O figure retoriche del repertorio classico: l’ossimoro affollata assenza, il rafforzativo acido aceto, il neologismo nullanza, il latinismo horror vacui.

Sperimentalismo neoavanguardista ormai fuori tempo? Certo che no: si tratta invece di un bisogno di ri-scoperta del lessico e di ri-semantizzarlo, mi pare.

Segnalo un elemento strutturale: il procedimento antologico (galleria) di personaggi o situazioni è scandito dai nomi propri e un sottotitolo (Arlindo – la fame del cammino; Luana – rancoramore; Monia – il Dì di Festa, Rombò – la barberia) creando così un tono più familiare, più narrativo.

Senza perdere per questo la profondità (e tragicità) della realtà che si vuole presentare: E-MARGINATI, appunto.

Dalla liricità alla prosasticità? dalla cantabilità alla riflessività, direi.

Inevitabilmente pessimistica: soggettivamente ed oggettivamente, leopardianamente.

Saffo e la rupe dell’amore disperato, senza rimedio, ma soprattutto il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia e il Cantico del gallo silvestre delle Operette morali.

Sì, pessimismo cosmico: non fosse per l’azione lenitiva, confortevole, e la forza espressiva e comunicativa della poesia.

Una poesia che cerca la linfa originaria della parola, della radice ancora poliespressiva.

E certo riesce, almeno momentaneamente, a produrre sollievo, catarsi, nel lettore disposto a lasciarsi coinvolgere.

A conclusione i presenti hanno dialogato con l’autrice.

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2017 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza