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Voci di poesia a Firenze
nel 2° incontro d’autunno alla Fondazione Il Fiore

Si è svolto nel pomeriggio del 29 ottobre 2008 a Firenze, presso la bellissima sede della Fondazione Il Fiore a Bellosguardo, un coinvolgente ‘reading’ di poesia cui hanno partecipato, per invito personale della Presidente Maria Grazia Beverini Del Santo, 17 artisti del territorio fiorentino, fra cui Anna Maria Guidi, che già era presente nell’autunno del 2007 alla 1a edizione dell’evento, riservata ai componenti della Camerata dei Poeti fiorentina.

Introdotto e condotto dalla Presidente, con la sapiente sensibilità della sua vasta cultura, attenta e intenta ad accogliere e diffondere le singolari proposte avanzate dalla molteplice e multiforme ‘unicità’ dell’arte, l’incontro ha avuto inizio alle 18.00 con la lettura di un inedito di Anna Balsamo, cui hanno fatto seguito le letture degli altri poeti presenti, da Beatrice Bausi Busi a Caterina Trombetti, da Clara Nistri Bellucci a Giovanna Ruà Cassola, da Maria Grazia Maramotti a Leonora Leonori Cecina, da Duccia Camiciotti a Marcello Fabbri (assente, ma ‘in voce’ di Anna Balsamo), da Leandro Piantini a Roberta Degl’Innocenti, da Carmelo Consoli a Giuseppe Antonio Brunelli, da Lia Bronzi (assente, ‘letta’ da Beatrice Bausi Busi) ad Alma Borgini, da Mariagrazia Carraroli ad Anna Maria Guidi. Molti dei poeti, chiamati dalla Beverini Del Santo a dar voce ai loro testi (editi e/o inediti)… ‘out order’ dalla rigida sequenza alfabetica, hanno ricordato Alberto Caramella, compianto fondatore e primo presidente de Il Fiore.

All’inizio del suo intervento anche Anna Maria Guidi ha voluto esprimere un commosso, grato ‘saluto in memoria’ dedicato ad Alberto Caramella, che il 25 ottobre 2006, poco prima della scomparsa, con il raffinato ‘distinguo’ della sua mirabile ‘sagacia’ esegetica presentò alla Camerata dei Poeti In transito (l’ultimo libro della poetessa, cui tanti illustri consensi critici e premiali sono stati attribuiti). Con brevi ma intense parole, del ‘poeta mentore e mecenate’ la Guidi in particolare ha ricordato la magistrale lungimiranza e militanza in quella relazionalità interculturale fattivamente attuata dalla Fondazione da lui ideata, realizzata e saldamente condotta nella ‘permeanza’ della tradizione, r-innovata nell’incontro e confronto con la contemporaneità: un ri-creativo patrimonio di intraprendente umanesimo, con-segnato ‘in progress’ nella medesima, volitiva idealità valoriale, alle verticali cure di Maria Grazia Beverini Del Santo.

Anna Maria Guidi e Maria Grazia Beverini Dal Santo.

Anna Maria Guidi dalla brochure dell'evento.

Anna Maria Guidi ha quindi offerto al pubblico presente 4 componimenti inediti, rispettivamente “La primizia” (dedicata alla poesia, …“sovrana cenerentola” nella “sorpresa dei sensi | che frizza brilla e ditta | l’incanto del suo vital sapore | nel caotico incontro d’ogni cosa”); “Time’s song” (canzone del tempo che “Goccia goccia goccia” “in chicchi di rosario | Fila fila fila | la sua tela senza ordito | Batte batte batte | il suo ritmo senza musica | Prende prende prende | prende e non rende | mentre mesce e sovescia | nella clessidra eternale | fiabe di fiele e miele”…); “L’incidente” (…”svampar di foglie | che solfeggiano il vento sollevando | un altro incidente autunnale | nel tempo della vita”); “Se davvero” (laica preghiera rivolta a un Dio, se onnipotente, indifferente “ingegnere di regni senza trono” che “in un boccio di spine” fiorisce “graffiando e infettando la mente” ma non la vuol guarire): composizione quest’ultima non contenuta nella ‘brochure antologica’ realizzata dalla Fondazione, in cui ogni poeta, introdotto da singola foto e curriculum, compare con alcuni testi prescelti per la pubblicazione.

L’evento protrattosi piacevolmente fino a tarda serata, si è concluso con l’intervento della Beverini Del Santo che, invitando tutti a intrattenersi nel brindisi di saluto, ha ringraziato i partecipanti all’ iniziativa auspicandone altre consimili, in collaborazione e/o presso la sede della Fondazione, disponibile ad accogliere e realizzare manifestazioni culturali promosse sia dai singoli artisti che dai vari centri e sodalizi operanti sul territorio. La Presidente ha così ancora testimoniato la sua programmatica intenzione di perseverare nella pratica di quella reciproca ospitalità in cui domanda e risposta cor-rispondono nell’incontro e nel confronto, per evocare ed attuare insieme il con-senso relazionale fra le salienti ‘diversità’ culturali: con-senso imprescindibile per fecondare insieme, ognuno con i propri semi, il comune ‘campus’ dell’ umano scibile, artisticamente ‘dicibile’.


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