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Firenze giorno per giorno
di
Eugenio Giani

Roberta Degl’Innocenti
Firenze, 19 settembre 2012

Mercoledì 19 settembre 2012, presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze in Via Folco Portinari n. 5, si è svolto l’evento culturale del mese di settembre che prevedeva la presentazione del libro Firenze giorno per giorno (Polistampa) di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze e scrittore. A presentare il libro Lia Bronzi con intervento di Roberta Degl’Innocenti. Letture di Andrea Pericoli e con la partecipazione del Maestro Samuele Montagna all’organo.

Anna Balsamo legge le poesie dell'introduzione. Di seguito: Lia Bronzi, Eugenio Giani, Roberta Degl'Innocenti e Duccia Camiciotti.

Per l’occasione era presente il giornalista Francesco Vocino di “Toscana Tv” che ha intervistato Eugenio Giani. Presente il pittore Alfredo Correani che ha esposto alcune sue opere. Correani è ora anche membro del Consiglio Esecutivo della Camerata dei Poeti.

Il giornalista Francesco Vocino mentre intervista Eugenio Giani.

Prima dell’intervento di Lia Bronzi sono state fatte due letture di introduzione alla serata con poesie di Marcello Fabbri e Duccia Camiciotti.

Di seguito gli interventi di Lia Bronzi e Roberta Degl’Innocenti.

Lia Bronzi: Prima di iniziare la sua presentazione la Presidente della Camerata dei Poeti ha letto la biografia di Eugenio Giani:

Eugenio Giani, 52 anni, è laureato in Legge.

Ha rivestito importanti cariche istituzionali e amministrative, come la Presidenza del Consiglio Comunale di Firenze e vari assessorati tra cui lo Sport, le Relazioni Internazionali, la Cultura, le Tradizioni Popolari, la Mobilità e i Lavori Pubblici.

E’ oggi Consigliere Regionale della Toscana, Presidente Provinciale del Coni e Presidente della Fondazione Casa Buonarroti.

… (…) … Sento la necessità, come inciso, di fare un preambolo al testo “Firenze giorno per giorno” di Eugenio Giani, col dire che esso mi è apparso “terribilmente onesto” proprio per l’assenza di ogni partigianeria, anche sottesa, che vari personaggi o eventi potevano ispirare, da parte dello stesso autore, che ci offre una precisione sia bozzettistica compositiva che storiografica quanto mai oggettivata. Ne fanno testo l’appendice bibliografica con le note delle fonti consultate, che la stessa presentazione dell’autore, mentre la prefazione di Matteo Renzi, breve, essenziale, formalmente elegante e precisa nell’esegesi, conferisce chiarezza al testo. Lo stesso dicasi per l’edizione della casa Editrice Polistampa, curata sia nella copertina cartonata che nei caratteri e nelle stampe riprodotte. All’Ente Cassa vanno i ringraziamenti nostri per il contributo dato alla pubblicazione. Del resto, all’Ente Cassa di Risparmio, anche la Camerata deve molto, soprattutto per l’uso gratuito di questo splendido Auditorium.

Dal punto di vista critico rileviamo una importante esigenza di unità stilistica nell’azione storiografica della città di Firenze nella quale da: “Capodanno a San Silvestro”, troviamo a ogni sfogliar di pagina, un evento, un personaggio, un ricordo, che va a realizzare un ritratto inedito della città e dei fiorentini, come recita lo stesso sottotitolo del testo. Infatti attraverso annotazioni datate, personaggi e fatti noti e meno noti per connotazione e pregnanza storica, l’Autore dà vita ad un affresco puntuale e continuo nel tempo, ricco di esperienze umane, capace di dare spazio ad un quadro realistico della vita fiorentina, della stessa politica socio-economica nel puntuale andamento cronologico per quello che attiene i giorni, mentre per gli anni ci si affida a date efficaci per la città relativamente alle usanze, alle pratiche religiose, ai personaggi importanti che non mancano, alla città più bella del mondo, ma anche al monaco Savonarola, messo al rogo dalla sua stessa “ecclesia”, ed è qui come in altri eventi che Giani riesce ad oggettivare ed oggettivarsi, senza esprimere giudizi. Un enorme lavoro storiografico insomma, dove anche gli eventi minimi sono, con precisione, annotati. Libro di memoria, dunque, non nel senso di nostalgia verso un passato unico, ma memoria come continuità che vince la tragica oscurità del tempo, memoria come luogo del “fare anima”, memoria che sa dare valore alle opere contemporanee e sapore ai nostri stessi giorni, dove tutto, compreso gli eventi minimi, sono schegge di senso che mirano a ricomporsi nell’ampio interrogarsi sul profondo senso della vita e del mutamento, gettando un ponte tra il tempo individuale ed il tempo storico. E noi sappiamo che per recuperare le radici della nostra fiorentinità, l’occupazione più importante e più urgente, data la globalizzazione imperante, è quella di riscoprire il nostro passato, al fine di renderci comprensibili a noi stessi e divenire parte attiva e viva della città. Da sempre, questo sembra aver compreso lo scrittore Eugenio Giani, che anche con i suoi incarichi istituzionali, ha sempre ripercorso questi cammini, come ben sappiamo. Ed è forse anche per questo che, quando egli si imbatte nella storia ed i suoi protagonisti, sentiamo che le sue vibrazioni stilistiche non sono effimere o accensioni per ricordare un viaggio, ma essenze stesse del suo vivere che hanno qualcosa di magico e di duraturo nel tempo, che della migliore letteratura ha tutto il sapore e l’afrore.

Eugenio Giani e Roberta Degl'Innocenti.

L'intervento di Roberta Degl’Innocenti:

…(…)…Prima di iniziare il mio intervento su questo libro straordinario che è “Firenze giorno per giorno” un ringraziamento particolare ad Eugenio Giani per il grande regalo che ha fatto a Firenze e non solo. Il fatto che il nostro Presidente del Consiglio sia innamorato della sua città lo sappiamo tutti e lo testimonia sempre la sua presenza nella vita cittadina, la cura nel farsi promotore di eventi e ricorrenze storiche relative a date e fatti importanti, il suo impegno costante ed anche l’entusiasmo con cui si pone.

Questo suo libro ci offre una Firenze “inedita” come si legge in copertina “un inedito ritratto della città” ponendo insieme differenti fatti, i grandi personaggi che hanno rappresentato e rappresentano la storia di Firenze nei secoli, il costume, gli avvenimenti sportivi (non dimentichiamo il prezioso impegno di Eugenio Giani negli anni di assessorato allo sport e anche adesso). Ed ancora avvenimenti che ricordano la storia recente, la cronaca in un documento straordinario e prezioso. La conoscenza di Firenze da parte di Eugenio Giani è unica: nel corso della prima presentazione del libro all’Hotel Laurus il Sindaco Matteo Renzi ne parlò anche scherzosamente dicendo che, per ogni data dell’anno che gli venisse proposta, Eugenio ricordava a mente un avvenimento, addirittura non solo uno: “almeno quattro”.

Questo amore e questa conoscenza, oltre ad un grandissimo lavoro di ricerca, gli hanno permesso di fare il libro del quale stasera lui stesso ci parlerà. La veste tipografica ed editoriale, come potete vedere, è molto curata ed elegante come tutte le immagini che supportano i fatti descritti giornalmente. La copertina, bellissima, rappresenta La Galleria degli Uffizi, Palazzo Vecchio e il Duomo in una preziosa fotografia di Giacomo Brogi del 1877. Aprendo il libro (edito Polistampa) troveremo poi l’introduzione del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, una nota dell’editore che, a proposito delle immagini che accompagnano lo scritto, parla di una serie di “vedute” fiorentine paragonabili per molti versi a quelle celeberrime di Borbottoni e della grande devota fatica di Eugenio Giani, il quale stesso ci dice, nella sua introduzione al libro, dalla quale ho estrapolato uno stralcio molto significativo: …(…)… E’ nato così un testo costruito giorno per giorno, spesso frutto di curiosità, collegamenti fra l’attualità e il passato per testimoniare il desiderio di contagiare quante più persone con l’amore a Firenze, alle sue tradizioni, ai fatti che sono accaduti, alla conoscenza dei personaggi che qui sono nati, vissuti, che vi sono sepolti, esternando la mia meraviglia nello scoprire in ogni momento sempre qualcosa in più, di nuovo, come di più approfondito, in una città che è miniera di preziose conoscenze di come la civiltà umana si è sviluppata, arricchita, ha espresso un sempre più alto profilo …(…)… Ritornando al libro nella sua interezza partiamo con la prima scheda che riguarda Lorenzo Il Magnifico in un susseguirsi ed alternarsi di fatti e avvenimenti da leggere e gustare. Ricordare e approfondire.

Prima di chiudere ne voglio ricordare due che non sono sicuramente i più importanti, ma li ricordo per i motivi che vi spiego.

Eugenio Giani e l'artista Alfredo Correani.

Il primo La giostra di Giuliano de' Medici per Simonetta (28/01/1475)

Premesso che ogni volta che mi reco agli Uffizi è per me d’obbligo una lunga sosta alla sala di Botticelli. Certi capolavori si potrebbero guardare ogni giorno e rimarrebbe sempre il desiderio di rivederli.

Quindi la storia di Simonetta Cattaneo Vespucci mi ha sempre affascinata ed ho spesso letto e cercato notizie su di lei, musa ispiratrice di Sandro Botticelli, Il Poliziano ed altri artisti. Eugenio ricorda l’episodio del torneo cavalleresco che si tenne in Piazza Santa Croce il 28 gennaio del 1475 e che fu vinto da Giuliano De’ Medici, fratello minore di Lorenzo e innamorato di Simonetta.

Giuliano indossava un’armatura d’argento impreziosita da pietre ed un elmo scolpito dal Verrocchio. In lizza era uno stendardo femminile che riportava l’iscrizione La Sans Pareille, accanto un ceppo d’ulivo con il Dio amore avvinto al tronco. Dopo appena un anno muore Simonetta e Lorenzo Il Magnifico compone il sonetto:

O chiara stella che co’ raggi tuoi
Togli alle vicine stelle il lume

Mi fermo qui.

L’altra scheda è di tutt’altro genere:

30 marzo 1911: Muore Pellegrino Artusi, maestro di cucina.

Premesso che non sono una gran cuoca però fin da quando ero una bambina mi fu regalato il Manuale pratico per le famiglie: La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, che credo tutti conoscono.

La mia edizione è del 1960, però non è un semplice manuale perché all’interno vi sono i proverbi, le curiosità, una lettera di Olindo Guerrini, un’altra di Maria Fantoni, vedova dello scienziato Paolo Mantegazza. Quindi l’Artusi è pieno di informazioni e curiosità e trovare notizie del suo autore (che era nato a Forlimpopoli nel 1820) e che si era trasferito a Firenze in Piazza D’Azeglio n. 25 nei primi mesi del 1865 mi ha fatto piacere. Per cui in realtà il libro di Eugenio Giani è una fonte inesauribile di fatti, di storia, di curiosità, ricordi e costume della nostra Firenze. Grazie Eugenio per tutto quello che fai e per la tua grande e affettuosa disponibilità, chiudo il mio intervento con una mia poesia su Firenze, quella che lui preferisce.

Il tavolo della presidenza nel corso dell'intervento di Roberta Degl'Innocenti.

Minuetto
(Firenze, al mattino)

Dorme la mia città dentro le mura
come un glicine placido, avvolgente.
Su guizzi d’una danza minuetto
sbadigliano gli odori.
Il tram si muove in quiete cilestrina,
assonnato di luce, senza tempo.
Rapsodia distratta il battito del cuore.
Santa Maria del Fiore è languido torpore,
scioglie le ore trepide, azzurrine.
Si leva un sogno strano, un dubbio di betulla,
un segreto di viole, un incantesimo.
S’arrende l’oro, s’incanta: il Battistero avanza.
Vermiglia la rosa, freme un davanzale,
mentolina e basilico, un tetto di silenzi.
Ricci le nuvole.
Dorme la mia città distratto Amore
mentre l’aria si bagna di pervinche.
Celeste Bianco il mattino.
Zefiro lento al suono mandolino.

© Roberta Degl’Innocenti: Metropoli, 26 ottobre 2007
(dal libro D’aria e d’acqua le parole, Edizioni del Leone, 2009)

Dopo la presentazione del libro è stato l’autore Eugenio Giani che si è intrattenuto a lungo con il pubblico con la consueta eloquenza e capacità di trasmettere alla gente le sue innumerevoli conoscenze sulla città, sulla storia, citando a mente fatti e date in un viaggio interessante e dinamico.

Il Maestro Samuele Montagna di fronte all'organo.
Le conclusioni sul libro sono state fatte di Duccia Camiciotti, Vice Presidente della Camerata dei Poeti, in una serata molto bella e significativa con un libro interessante e piacevolissimo da leggere.
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