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Grecia
di
Silvestro Neri

Roberta Degl’Innocenti
Firenze, 20 giugno 2012

Mercoledì 20 giugno 2012, alle ore 16.30, presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze in Via Folco Portinari n. 5, si è svolto l’evento culturale del mese di giugno che prevedeva la presentazione del libro di poesie Grecia (Lalli Editore) di Silvestro Neri. Interventi critici di Lia Bronzi e Giancarlo Bianchi, conclusioni di Duccia Camiciotti. Letture dell’Autore.

L'autore Silvestro Neri.

La relatrice Lia Bronzi.

Un breve cenno biografico sull’autore.

Silvestro Neri

Silvestro Neri nasce a Roma nel 1951, poeta e scrittore, esercita la professione di medico a San Giovanni Valdarno. Numerosissime le sue pubblicazioni poetiche. Il suo primo viaggio in Grecia è del 1971 ed è fonte, come lui stesso spiega, “d’inesauribili ritorni”. Nel 1994 muore la moglie Maria Sapienza Turano alla quale dedica Canti sospesi tra la terra e il cielo.

Il critico Duccia Camiciotti.

Giancarlo Bianchi.

Le letture di introduzione, riguardanti altri autori, come d’uso alla Camerata dei Poeti, sono state di Zerva Paraskevi con un suo testo, invitata poi a sedere accanto a Neri al tavolo della Presidenza, ed una poesia di Marcello Fabbri, per tanti anni Presidente della Camerata e del quale è stato presentato l’ultimo libro nel mese di aprile. Lia Bronzi, Presidente della Camerata dei Poeti, ha poi iniziato la presentazione, parlando dell’autore ed entrando nel merito del libro, preceduta dallo stesso Silvestro Neri che ha parlato di sé e letto alcune poesie. Ai loro interventi è seguito quello del poeta Giancarlo Bianchi.

Silvestro Neri e Paraskevi Zerva.

Giancarlo Bianchi

… (…)… E' così diverso dagli intellettuali e poeti che affollano convegni e centri culturali, Neri nasce il 18 gennaio 1951 a Roma, realizza il suo primo viaggio in Grecia nel ‘71, poi in Marocco, Algeria, nel ‘76 sposa Sapienza Turano e si trasferisce nella campagna toscana esercitando la professione di medico, nel ‘94 la moglie muore. Ritorna in Grecia, una Grecia cambiata. Nel 2003 incontra Mario Luzi, tale magico incontro lascerà nella sua anima una traccia indelebile poi maturata nella sua magnifica opera. Neri è anche ottimo omeopata, io ho conosciuto personalmente il suo grande maestro, Antonio Santini. Il testo "Grecia" è un corposo lavoro antologico edito nel 2007, esso contiene brani e poesie scritte dal ‘71 in poi, poi abbiamo "Canti Sospesi tra terra e cielo", la consapevolezza del mito è un fatto automatico in Neri, perfettamente in sintonia con l'Anima del Mondo per dirla con Hillman. Poi abbiamo il volume" Anemo e Caterina" che è ancora la riproposizione del mito. Segue il volume di sonetti dal titolo "Alchimista", chicca delle chicche "Opera prima" ancora inedito. dunque non sciupiamo la sorpresa per quando verrà pubblicato. Il mito per Silvestro è come Alchimia, un nutrimento dell'anima che egli vive nella quotidianità come un giuramento che ha accolto nella sua vita, per dirla con "Hellas":il mito è la veste solenne del mistero. Un mistero accompagna tutta la sua vasta opera dove il sapere è il sapere del cuore come avviene alla Camerata dei poeti:compagni di viaggio magnifici verso il luogo luminosissimo dello spirito e dell'eterna poesia …(…)….

Dopo le conclusioni di Duccia Camiciotti, Silvestro Neri si è poi intrattenuto a lungo con il pubblico, parlando e leggendo diverse poesie del libro in un clima di grande suggestione.

Di seguito un testo tratto dal libro Grecia (da Luci sul mare Ionio)

Quarta luce

Sui monti il cielo imparziale del viene
e va, la rapsodia, l’estate, ore
funeste o rami senza sete

per l’oro che trabocca nell’azzurro
del ritmo in fondo che circonda il mondo,

muove la roccia, il sangue, al che diffonde
goccia strabiliante, luce d’amore.

Duccia Camiciotti decana della Camerata dei Poeti.
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