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Raccontami una storia
romanzo di

Mauro Marzi

Roberta Degl’Innocenti
Firenze, 16 gennaio 2013

Mercoledì 16 gennaio 2013, alle ore 16.30, presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze in Via Folco Portinari n. 5, si è svolto l’evento culturale del mese di gennaio 2013 che prevedeva la presentazione del libro di narrativa Raccontami una storia (Edito dal Comune di Lastra a Signa, Assessorato alle Politiche Sociali) di Mauro Marzi.

A parlare del libro Lia Bronzi, Presidente della Camerata dei Poeti, Roberta Degl’Innocenti, scrittrice e poetessa, Angela Bagni, Assessore alle Politiche Sociali dei Comune di Lastra a Signa. Letture del Gruppo teatrale Malmantile in scena e dell’attore Andrea Pericoli.

da sx: Andrea Pericoli, Lia Bronzi, Angela Bagni, Mauro Marzi, Roberta Degl'Innocenti, Duccia Camiciotti e Carmelo Consoli.

Alcune note biografiche dell’autore:

Mauro Marzi è nato e vive a Malmantile. Scrittore, poeta, ha pubblicato quattro romanzi: Zita (L’uomo che ascolta), Tutti gli uomini bevono vino, La belle Denise, Trilogia di uomini con donna in una settimana ed il libro di narrativa Raccontami una storia. Da sempre la scrittura accompagna la sua vita, la intreccia, diviene come il respiro, l’amore. Un altro dei suoi amori sono i viaggi. In particolare in Medio Oriente ha visitato India, Nepal, Birmania, Vietnam, Yemen. E’ stato in vari paesi dell’Africa e dell’Europa. A Dharamsala ha avuto l’opportunità di conoscere personalmente il Dalai Lama, in Myanmar (ex-Birmania) ha conosciuto Padre Angelo e in India ha visitato l’ospedale di Madre Teresa. Nei primi anni settanta ha passato un breve periodo in Russia e in viaggio per le capitali dell’Est Europa. Da ateo ha fatto vari percorsi religiosi d’approfondimento in vari paesi europei.

Mauro Marzi.

L'autore Mauro Marzi e Roberta Degl'Innocenti.

Prima di iniziare la serata, come di consuetudine, sono stati chiamati a leggere un proprio testo due poeti: per il primo evento del 2013 Roberta Degl’Innocenti e Carmelo Consoli. La Degl’Innocenti ha spiegato che la lettura della propria poesia era riferita ad un testo dedicato all’autore alcuni anni fa ed alla loro amicizia storica. Poesia, tratta dal proprio libro D’aria e d’acqua le parole, dal titolo Due foglie (Giardino di Boboli, anniversario d’amicizia).

Carmelo Consoli mentre legge la sua poesia.

Roberta Degl'Innocenti mentre legge la sua poesia Due foglie dedicata all'autore.

Successivamente l’attore Andrea Pericoli ha letto le tre poesie contenute nel libro in presentazione e intitolate Casa Primavera prima di passare il microfono ad Angela Bagni la quale ha spiegato come è nata l’idea del progetto che raccogliesse le storie degli abitanti del Centro Sociale con i quali l’autore ha parlato lungamente.

Lia Bronzi, Presidente della Camerata dei poeti, è poi entrata nel merito del libro e del suo importante significato sociale, ha ricordato che la Camerata da oltre 80 anni lavora per la cultura e si è positivamente espressa sul contenuto di Raccontami una storia e sulla sua valenza sociale, inoltre si è detta molto contenta della risposta del pubblico, numeroso nonostante la giornata freddissima.

Roberta Degl’Innocenti, che si è occupata di tutti i precedenti libri dell’autore, si è così espressa:

… (…)… Questo progetto, che nasce in seno al centro sociale come luogo di relazioni e di incontri, è stato l’imput che ha coinvolto Mauro, con desiderio ed entusiasmo, nella struttura e stesura del libro che poi è divenuto “Raccontami una storia” che stasera presentiamo e del quale Malmantile in scena ed Andrea Pericoli ci faranno sentire alcuni brani …(…)… Delle sue relazioni con gli abitanti del Centro Sociale noi percepiamo le emozioni, il coinvolgimento del tempo trascorso, ricordiamo i motivi e le note delle canzoni d’epoca indicate in calce ad ogni racconto. Il libro inizia e finisce con una poesia dal titolo Casa Primavera, anzi ne contiene anche una a metà. Casa Primavera mi riporta al primo romanzo di Mauro: 1999 viene pubblicato “Zita, l’uomo che ascolta”, con l’Autore Libri Firenze. Il romanzo è ambientato all’interno di una casa di riposo per anziani: “Casa Primavera” (una Villa toscana di fine ‘8oo).

In queste poesie di solitudine e consapevolezza si avvertono

Ombre, come foglie tremule
passano di stagione in stagione
attraversano cieli colore del miele.

Sogno sognato,
notte afona raccogli respiri pesanti,
e cerchi l’ebbrezza che non c’è

Quindi partiamo da questi versi, tratti da una delle poesie Casa Primavera che accompagnano i racconti del libro di stasera e che ricordano il primo romanzo con una circolarità del pensiero che ritorna, che è quello delle vita trascorsa, colma di momenti vissuti, gioia e solitudine, allegria e consapevolezza. Ma soprattutto dolore.

Ovviamente non è il mio compito raccontare le storie del libro però in esse vi è anche il delirio della guerra, il sogno di una rinascita, la speranza di un futuro e la consapevolezza del tempo trascorso e del quale rimangono i ricordi da stringere a sé come una cosa preziosissima. Uno spazio considerevole dei racconti, ed è normale che sia così perché si tratta di vita e di esperienza vissuta, è riservato, come dicevo, ai ricordi della guerra, che appaiono nitidi nonostante il tempo trascorso, nelle parole delle persone che li hanno raccontati a Mauro e che lui ha trasformato nelle storie che stasera ascolteremo. E così, attraverso le pagine del libro, intraprendiamo questo viaggio, insieme a Mauro ed ai protagonisti delle storie, in un vissuto che diviene anch’esso storia, attraverso emozioni, dolori e speranze. Assaporando i ricordi ed i tanti particolari che fanno di questo libro uno spaccato prezioso d’epoca, prima e dopo la guerra (ricordo la frase ripetuta nel suo secondo libro Tutti gli uomini bevono vino)

Con dolori e sogno ma sempre profonda, umanissima verità.

Il libro di stasera inizia dalla chiusura delle case di tolleranza (1958), legge Merlin, ai favolosi anni sessanta dove una voglia di vita imperava, senza neppure bussare alla porta, entrava nella gente con gioiosa imperiosità. Il racconto “Le buccole” ci sorprende per il suo prezioso, profondo significato tra dono e sacrificio mentre i ricordi della guerra, comuni anche nei racconti successivi, emergono con dolore e violenza unendosi, in maniera inscindibile, alla vita di tutti i giorni. Mauro Marzi scrivendo tutte queste storie di vita è riuscito a fermare il tempo, a scrivere i momenti che magari i nostri genitori hanno condiviso. Credo che l’importanza di questo suo lavoro sia stata veramente apprezzata e uso ancora la parola condivisa, anche dai tanti che vi si sono riconosciuti, sia nei protagonisti che nel momento storico.

Grazie veramente, chiudo con i primi versi della poesia: Casa Primavera n. 3.

Parliamo con gli angeli,
raccogliamo frutti di altra stagione,
sulla sabbia arida
del deserto sconosciuto, seminiamo rugiada.

Al termine degli interventi i due attori presenti del gruppo Malmantle in scena: Nicoletta Trevisan e Niccolò Serboli hanno letto alcuni racconti e successivamente anche Andrea Pericoli, il tutto con grande professionalità e massima attenzione da parte del pubblico.

Niccolò Sorboli e Nicoletta Trevisan del Gruppo teatrale Malmantile e in scena.

Nicoletta Trevisan.

Dopo le letture è intervenuta Duccia Camiiciotti, Vice Presidente della Camerata dei Poeti, esprimendosi sul libro e sull’autore che aveva anch’essa presentato in un'occasione precedente, insieme ad Anna Balsamo, sull’opera omnia con il Centro d’Arte Modigliani.

Al termine di una serata molto bella ed emozionante è stata data la parola al pubblico e sono intervenuti la stessa Anna Balsamo, Vice Presidente Emerita della Camerata dei Poeti ed il pittore Alfredo Correani.

Di seguito il testo letto da Roberta Degl’Innocenti e dedicato all’amico Mauro Marzi.

Due foglie
(Giardino di Boboli, anniversario d’amicizia)

C’è un giardino di statue e gemiti di verde.
Libri stropicciati. Aliti rochi.
Due foglie rapide, non vento ma canzoni,
parole urlate singhiozzando amori.
La vita in pugno ruvido al niveo dei cortei.
Candore di gigli e rose scarlatte.
Tutto sembrava facile, impaziente,
i fogli in tasca a volte un po’ distratti
e cuori da leone, non sempre, però.
Mauro Aquila di Sguardo, spalle erette,
respiro prepotente.
Roby con la y per essere più forte,
pallido airone sopra tacchi alti.
Trent'anni e ancora due, due ragazzi.
Un lungo anniversario d’amicizia.
Incrocio di spade e abbracci.
Fabrizio ci cullava le canzoni.
La ragazza di foglia sorrideva.
C’è un giardino di sogni e di poeti,
due versi in pugno, ansia di poesia

© by Roberta Degl’Innocenti
dal libro D’aria e d’acqua le parole (Edizione del Leone, 2009).

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