Servizi
Contatti

Eventi


Dal 3 al 15 dicembre la rivista tarantina “Portofranco” è presente alla annuale Mostra delle Riviste di Poesia, su invito del Gruppo Artistico Fara–Stabile di Bergamo, che promuove ed organizza la manifestazione in collaborazione con la Biblioteca Caversazzi di Bergamo e con gli "Amici delle mura di Bergamo". La mostra si avvale del patrocinio del Comune e della Provincia di Bergamo e del Sistema Bibliotecario Urbano. L’evento prevede incontri letterari con scrittori, critici, poeti, editori, direttori delle riviste, che saranno tenuti negli spazi della Biblioteca Comunale. Un appuntamento nel quale da anni Portofranco si affianca alle più importanti riviste italiane di Poesia.

Sull’ultimo numero della rivista, in esposizione a Bergamo, ospitiamo un pregevole intervento del Prof. Paolo De Stefano.

 
 

Portofranco a Bergamo alla mostra delle Riviste di Poesia
Una trincea al dilagante pressapochismo culturale

Paolo De Stefano

Ho ricevuto l’altro giorno una bella ed elegante rivista d’Arte e Letteratura. E’ un numero unico (novembre 2007); ed è diretta dal critico Angelo Lippo che ho conosciuto in ritardo e in ritardo ho apprezzato per tutto quello che ha già operato nel campo dell’arte visiva e della poesia. Ed è doveroso dare ad Angelo Lippo quel che è di Angelo Lippo; vale a dire la continuità di una azione culturale che, da decenni, ha inciso, ed anche in maniera notevole, su quanto si dice e si opera per una più approfondita conoscenza del tessuto narrativo, poetico, artistico, pittorico, e, quindi, estetico ed esegetico del nostro Novecento.

“Portofranco”, dunque, appartiene a quella matrice di valida apertura alla migliore intelligenza del rapporto autore-lettore e critico d’Arte. Ne sono, oggi, convinto e sicuro di quanto affermo. Lippo scrive che la sua generazione è di traditi perché la storia ha deluso e, come uomini, e come artisti. La guerra ultima ha creato un’infanzia di paure e di sgomenti; il “raptus”, dopo il benessere, ha lasciato intendere un qualche risorgimento rimasto anomalo perché infettato dal peggiore sessantottismo; l’ultima trinca possibile, conclude Lippo, è non lasciarsi morire da utili idioti. Anche la rivista “Portofranco” nasce da codesta triste e lacerante riflessione ed è una trincea, forse l’ultima e possibile, a fronte di un dilagante pressappochismo culturale ai limiti della voluttuosa ignoranza. Basti dare uno sguardo al sommario di questo numero. Anna Marinelli scrive di Federico Garcia Lorca; Giuseppe Mazzarino: “Contro Taranto. Non per odio ma per amore”; Nicola Gigante: “Singhiozzi di memoria”; Lucio Carmelo Giummo su Danilo Dolci; Alberto Altamura su “Alceo”, una rivista enologica; Gianni Iacovelli sull’avventura pittorica di Ivo Bartolomucci; Giovanni Acquaviva sui dialetti d’Italia, appunti sulla lingua tarentina; Angelo Lippo sulla poesia di Edio Felice Schiavone; Gino Nuzzoli, sull’inverno che ci ha sorpresi; Nicola Andreace racconta il “Palio di Massafra”; Tommaso Mario Giaracuni sulla cultura nel cassetto dei sogni; Paolo De Stefano sulla espressione pittorica di Anna Amendolito difronte al glorioso Galeso. Seguono scritti di Anna Gramegna, di Rita Marinò Campo, Mario Neve e sullo scultore Vincenzo De Filippis esegesi di Segato, De Stefano, Franseza Hasle.

La rivista, in pregevole carta editoriale, si arricchisce di luminose immagini fotografiche e di documenti artistici e poetici di Pietro Guida, Pino Lacava e di Rita Santoro Mastantuono.

Abbiamo voluto riferire dei Collaboratori e dei loro interventi perché in quei nomi c’è il meglio della cultura tarantina; una partecipazione fresca e vitale; una forza intellettiva che traduce, nella speranza, tante attese e tanti aneliti di un cittadino riscatto. E non solo!

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2023 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza