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Cinquat'anni di attività e una monografia d'artista

Franco Rossetto
l'esplosione del colore

Nella vita di ogni uomo stilare un bilancio della propria attività professionale, rappresenta sempre un’opera encomiabile, perché ci e si sottopone ad una sorta di verifica. Poi, se questa rendicontazione, viene eseguita per l’impegno di un artista, essa assume tutte le caratteristiche di un vero e proprio esame al microscopio. E’ quello che ha fatto Franco Rossetto, nato a Tarvisio (Udine) nel 1938 ma attivo da tantissimi decenni a Mestre (Venezia), dando alle stampe un volume nel quale racchiude tutto il personale percorso, appunto, dal 1956 ad oggi. Una infinità di mostre personali, partecipazione a rassegne collettive di respiro nazionale ed internazionale, operatore culturale impegnato nella fondazione di Gruppi Artistici, nonché membro di Giuria in diversi premi. Numerosissime le recensioni in quotidiani, riviste settoriali, a cura di importanti critici, che hanno messo a nudo le componenti più vitali della sua produzione pittorica. Il volume, registra soltanto alcuni testi critici, a firma di Tiziana Agostini, Francesca Brandes, Hiulio Gasparotti, Emalenuele Horodniceanu, Laura Pierdicchi, Bruno Rosada, che da angolazioni diverse approfondiscono le peculiarità della pittura di Franco Rossetto. Giulio Gasparotti dichiara subito che «La vicenda artistica di Franco Rossetto è ancora aperta e risulta complesso stabilire una distanza critica, non essendo, non lo è mai stato, un “pittore per critici”, secondo l’affermazione del M° Gastone Freddo che giudicava “La critica è responsabile di buona parte della confusione esistente nel mondo dell’arte”. Perché sovente abbandona i confini assegnati per ergersi a giudice infallibile di regole, di formule, di ismi, che non penetrano nel vivo dell’opera e dell’artista». Come si vede, questione più che mai complessa, ma ora preme mettere in luce come tutto il cammino del nostro autore, sia stato sempre improntato a forme di schietta partecipazione. «Il tratto distintivo – sostiene Tiziana Agostini – più forte della ricerca espressiva di Rossetto risiede proprio nella capacità di scegliere ed isolare i propri soggetti, che assumono la loro responsabilità attraverso l’unicità che si assomma all’intensità del colore. Ma anche i toni più accesi e più luminosi nascondono un fondo sepolto di opacità, che rimanda alle nostre vite, incapaci di sollevarsi dalla greve materialità».

Difficile qui sintetizzare ed esprimere una qualche annotazione, perché davvero la pittura di Rossetto ha espresso con compiutezza alcuni dei movimenti che hanno caratterizzato la seconda parte del nostro Novecento, non è mai sfociato nell’epigonismo, riuscendo egli a mantenere una propria cifra stilistica di assoluta purezza e chiarezza. La sua ricerca si è sviluppata sicuramente nell’ambito della lezione di alcuni maestri della pittura veneta, ma proponendosi ogni volta con oculata scelta di campo, per cui alla fine lo trovi libero nella propria unicità, pur essendosi egli misurato in più direzioni: dal disegno all’illustrazione di libri, dalla grafica di manifesti alla linoleografia alla litografia, ma la fetta più rilevante l’ha affidata alla tecnica dell’olio su tela.

Delicata e attenta la pagina a lui dedicata dalla poetessa Laura Pierdicchi, moglie sensibile che ne ha seguito tutto il suo percorso giorno dopo giorno, nella quale evidenzia l’evoluzione dell’artista fino a stupirsi dei più recenti risultati acquisiti, che vedono Rossetto impegnato in nuove avventure artistiche.

 
Alcuni testimonial in occasione della presentazione della Monografia dell'artista Franco Rossetto. Da dx: Franco Rossetto, prof. Tiziana Agostini (critico e Presidente Circolo Tobagi), dott. Antonino Marra (Delegato alla Cultura della Municipalità di Mestre-Carpenedo) e dott. Nicola Funari (Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia) e due del pubblico.

Una monografia, che parlandoci della vita dell’artista, ci parla anche della vita di un uomo, il quale ha saputo coniugare il tutto in perfetta simbiosi.


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