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Nella Biblioteca Provinciale di Benevento
Natura e paesaggio
nella voce dei poeti contemporanei

Venerdì 13 gennaio 2006

Nella Sala Conferenze della Biblioteca Provinciale "Antonio Mellusi" di Benevento al Palazzo Terragnoli si svolge il convegno Beneventopoesia:Natura e paesaggio nella voce dei poeti contemporanei - Esperienze a confronto.

L'iniziativa, curata dalla Biblioteca Provinciale, si pone l'obiettivo di promuovere sul territorio la letteratura e l'indagine scientifica nel panorama più specifico della poesia. Benevento, tra le città che in Italia promuovono un impegno nel settore, è disponibile al confronto con la cultura internazionale sulle espressioni del linguaggio e sulla verifica della comunicazione letteraria e la Biblioteca intende favorire questo processo.

da sx: Filippo Bencardino, Paolo Ruffilli, Luigi Fontanella, Giuseppe Panella, Giuseppina Luongo Bartolini e Davide Rondoni.

La manifestazione, fortemente voluta da Giuseppina Luongo Bartolini, poetessa ella stessa e presidente del Cicas (Centro Internazionale Cultura, Arti e Scienze), si inquadra nel contesto della svolta culturale che la Provincia di Benevento promuove per far sì che il territorio si apra ancora di più, oltre che alle arti visive, alla pittura e alla scultura, anche nella poesia, orizzonte della "parola" per eccellenza.

da sx: Luigi Fontanella e Giuseppe Panella

Il programma del convegno si svolge con i saluti del Presidente della Provincia di Benevento On. Carmine Nardone, del dott. Carlo Nista (Assessore alla Cultura della Provincia) e del dott. Ferdinando Creta (Consulente scientifico della Biblioteca-Mediateca Provinciale) e l'intervento di Giuseppina Luongo Bartolini che introduce i lavori coordinati dal prof. Filippo Bencardino (Prorettore dell'Università degli Studi del Sannio). A seguire gli interventi di: Luigi Fontanella (docente di Letteratura italiana presso la State University di New York), Giuseppe Panella (docente di Estetica alla Scuola Normale di Pisa), Paolo Ruffilli (noto critico letterario e direttore di varie collane di letteratura: Edizioni del Leone ed Editing), Davide Rondoni (direttore del "Centro di Poesia Contemporanea" dell'Università di Bologna).

Lo stile poetico di Paolo Ruffilli segue la legge dell'inversamente proporzionale, cioè il meccanismo del dire con poche parole il molto. È l'arte del levare. L'estrema sintesi. Ciò che conta per Ruffilli sono i vuoti, le crudeltà, certe follie «galleggianti oltre il decoro e la discrezione». In parole povere il terrificante orrore dell'inferno borghese, comune nell'esperienza quotidiana. In conclusione, dice Barthes, non si può «non concordare con l'autore sulla natura tragica» della vita.

da sx: Giuseppe Panella, Giuseppina Luongo Bartolini e Davide Rondoni.

Davide Rondoni, invece, scrive in una tensione profonda e che affiore in superficie, che coglie l'emozione colloquiale del discorso poetico, con la parola indicativa di una vera presa diretta. La parola è l'elemento più caratterizzante l'approccio testuale alle poesie, quando viene estrapolata dal linguaggio dialogico, proprio per esprimere la cognizione comune di un incontro qualsiasi. Davide Rondoni non si lascia mai catturare da intellettualizzazioni facili, ma consegna una forma rapida per calarsi nel mondo, e lo sguardo limpido sulla realtà costruisce un senso che tiene insieme autobiografia e mutamenti perfino epocali.

da: Il Sannio, venerdì 13 gennaio 2006.

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