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Poesie e racconti
per celebrare il vizio della gola

Circolo Arci di Bivigliano.
Chiesa di San Romolo di Bivigliano.

Sabato 23 giugno 2018 serata straordinaria al Circolo Arci di Bivigliano – posto in un edificio che fu sede molti anni fa, di una celebre scuola per gli scolari provenienti dalla della campagna - dedicato ad uno dei Vizi capitali la gola”: l’incontro, secondo la tradizione, è stato dedicato allo scambio di “Cammei” ossia alla presentazione da parte dei numerosi partecipanti, di opere sul tema, personalmente preparate, di forma varia, dalla poesia al racconto, alla canzone in ottava rima, alla illustrazione di opere d’arte sull’argomento di illustri autore, a brani di film che si sono soffermati con dovizia di immagini succulenti, su uno dei vizi dell’umanità più celebri e frequentati.

Immagini dal film Pranzo di Ferragosto,

Lando Santoni ha animato la serata presentando i partecipanti alla “gustosa” rassegna e introducendo brani eccezionali, secondo una magica scelta, dei brani da film, da spettacoli celebri.

Un aspetto unico di questo tipo d’incontri che si svolgono periodicamente a Bivigliano, località non lontana dalla città, sulle colline più elevate che circondano Firenze, è la cura posta da Lando Santoni, protagonista delle iniziative, nel raccogliere i testi e i documenti iconografici delle diverse serate, e di presentarle sul noto blog Sensazioni Bivigliano (http://sensazionibivi.altervista.org/index.htm).

Lapide in ricordo della scuola.

Via della vecchia Scuola,

Per l’ultimo incontro – “la Gola” – sono state pubblicate le pagine web all’indirizzo: http://sensazionibivi.altervista.org/Vizi%20Capitali.htm  I contributi sono di : Ada Ascari - Angela Minucciani - Roberto Mosi - Annamaria Volpini - Ilda Rosati - Renato Simoni - Paola Marcucci - Giuseppe Milazzo - Gianna Giovannini - Nicoletta Manetti - Oceania Madiai - Simonetta Cartoni - Lando Santoni.

Anna Maria Volpini.

Lando Santoni.

Nicoletta Manetti.

Renato Simoni.

Roberto Mosi.

Al termine della serata si è finalmente passati dalle parole ai fatti: sono stati messi da parte i discorsi ed è stata imbandita una splendida tavola di piatti, dai salumi toscani, alla panzanella, al peposo, all’insalata di trippa ai dolci della tradizione, il tutto innaffiato dal prosecco e dal Chianti. Il vizio della Gola ha preso la sua reale rivincita.

Parte del pubblico presente all'incontro.

Fra le poesie presentate ci soffermiamo su quelle di Roberto Mosi (1) e di Anna Maria Volpini (2):

Peccati aerei di gola, con reazioni (1)

Stasera mi tengo leggero
la cucina dell’Artusi
per stomachi deboli
Lontano il diavolo della gola
Il cibo per sostenere lo spirito

Tortellini di carne al piccione
minestra di passatelli di carne
con bombolini di farina
mattoncini di ricotta
zuppa di ovoli, pane d’uovo
zuppa ripiena
riso e luganighe
riso alla cacciatora, alle quaglie
zuppa con cipolle alla francese
con gamberi al sugo di carne

Una pausa per pensare
al digiuno di Santa Caterina
Volare in alto come un aquilone:
una brocca di Ferrarelle
e Magnesia Bisurata Aromatic

Pronto per cibare ancora
lo spirito, un piatto di mezzo

Frittino di animelle, cervello, schienali, testicciuola

stracotto alla bizzarra
fricandò, fricassea
cosciotto di castrato in cazzeruola
trippa legata con le uova
budino di cervelli di maiale

Riconquista della leggerezza
lo spirito più alto del sacro convento
di Monte Senario, dieci bicchieri
caldi nocino, china, ponche all’arancio

Non manchi il pesce, la caccia
cacciucco alla viareggina
triglie col prosciutto
cicale ripiene, fritte, in umido
anguilla coi piselli, aringa ingentilita
piccione a sorpresa, quagliette

E la bocca dolce?
Strudel, Presnitz, Kugelhupf
Krapfen, Savarin, Gateau à la Noisette

Conquista dell’alto dei cieli
Una vasca di bicarbonato
e coca cola
per far volare il mio aquilone
a reazione, oltre le nubi
Atterrare forse a Peretola
(se la pista è libera)
                                         Roberto Mosi

° ° °
Ode al cioccolato fondente (2)

Goloso
come un amante al primo appuntamento
ti mordo
con sensuale piacere per gustarti lentamente
fino all’ultimo respiro.
Dolce
al primo contatto
ti sciogli piano tra le labbra e
io assaporo
la morbidezza della tua consistenza,
il tuo delicato profumo.
Tu poi con immenso vigore mi compensi
di quella fame a lungo trattenuta.
Oh non essere
avaro


di te stesso!
Spargi
la tua generosa dolcezza
dappertutto dentro di me
perché io sia sedotto
nel corpo e nell’anima
dalla tua sublime fragranza.
In cambio di tutto il piacere che mi dai
ti chiedo
di non lasciare mai più
quel fondo di amaro come sempre fai
quando alla fine scompari.
Oh ti prego donati ancora di più.
Donati
io ho sempre fame di te!
                                       Anna Maria Volpini

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