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Resoconto Mostra

“H24/ Il Porcellino racconta la storia del mercato”

Il Porcellino racconta: fotografie e poesie.
Il ricordo dei “Nonluoghi”

Si è inaugurata il 6 marzo 2019 a Firenze nella Sala dei Consoli della Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa, in piazza della Parte Guelfa, la mostra di fotografie di Adriana Levi e Roberto Mosi: “H24 / Il porcellino racconta la vita del Mercato”.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 marzo, negli orari di apertura della Biblioteca.

Ingresso della Biblioteca. Stendardo della Biblioteca.

Storica insegna della Biblioteca.

Interno della Biblioteca.

Alla inaugurazione della mostra i due fotografi hanno illustrato il loro progetto e la realizzazione fotografica, in venti immagini. Il racconto “per fotografie” è dedicato al Mercato del Porcellino che sorge nei pressi della Biblioteca: Adriana e Roberto la hanno osservata nelle sue varie forme e sfaccettature, il giorno e la notte.

“La giornata passa ed il porcellino osserva intorno a sé quello che succede, vede passare turisti, fiorentini, commercianti, cavalli, fiaccherai, operatori ecologici, pittori e tanto ancora”.

Roberto ha osservato più l’ambiente, l’architettura, l’avvicendarsi degli eventi dalla mattina alla sera, da quando pullula di persone intorno ai banchi a quando si svuota.

Adriana si è soffermata più sui particolari e sui dettagli, sugli oggetti in vendita che vanno dalle produzioni tipiche fiorentine agli oggetti tipicamente “da turisti” che spesso sconfinano nel kitsch e nel cattivo gusto.

da sx: Andrea Roselli, Roberto Mosi e Adriana Levi.

Roberto Mosi e Adeiana Levi.

Il bibliotecario Andrea Roselli ha ricordato all’inizio dell’incontro, che i due autori fanno parte del Gruppo di fotografia “La Camera chiara di Palagio” e con il loro lavoro coltivano uno dei temi scelti dallo stesso gruppo, quello del narrare storie, ambienti con la fotografia, partendo da un’idea, da un progetto, dedicato ai luoghi più vivi ed amati del centro della città.

Nel corso dell’incontro Roberto Mosi ha richiamato la suggestione dell’ambiente del mercato, un luogo ideale per la ricerca fotografica, per la sua storia, l’arte delle architetture e della stessa statua del Porcellino realizzata da Pietro Tacca, allievo del Giambologna, su invito del Granduca, per i richiami alle tradizioni della città. Al centro del Mercato, sul pavimento è collocata una famosa pietra con incisa la forma di una ruota dell’antico Carroccio, dell’epoca medievale. Alla pietra è dato il nome “pietra della culata” perché, secondo la tradizione, i debitori condannati, erano costretti a calarsi le brache e venivano sospesi in alto e lasciati cadere a terra. Da qui il detto “avere il culo per terra”.

Il porcellino.

Mercato: pietra del Carroccio o pietra della culata.

Bacheca.

Bacheca dei NonLuoghi in mostra, 2009.

In questa circostanza, non poteva mancare un particolare saluto di Roberto al Porcellino, con una poesia:

Il Porcellino racconta

Il giorno mi crogiolo nel pantano
fra serpi e ranocchie di bronzo
assediato dai flash dei turisti
circondato dal bazar di colori,
sul grugno d’oro mille mani
sorridenti in cerca di fortuna.

La sera sento, di lontano,
dolci grugniti: la porcellina
arriva allegra sul risciò.
Salto fuori dalla vasca,
afferro le monete della giornata
e via a goderci la nottata
fra i resti delle cucine,
la musica di un violino,
i canti degli ubriachi.

Al mattino, fra le serpi
e le ranocchie, il cuore di bronzo
batte felice. Tornano le merci
sui banchi e i turisti
ad accarezzare il mio grugno d’oro.
Sempre più d’oro.

La Mostra al Palagio di Parte Guelfa è anche l’occasione per i due autori per ricordare gli anni del loro impegno con il Gruppo di fotografia. Nella bacheca presente nella Sala dei Consoli, sono esposte fotografie di Adriana Levi sui battenti di una serie di porte della città, realizzate nell’ambito del progetto della Biblioteca “Tracce”. Allo stesso tempo sono esposti libri e manifesti a ricordo della mostra fotografica del 2009, di Roberto Mosi sui “Nonluoghi” e sulla presentazione del libro di poesie (per il testo si veda l’E-book all’indirizzo: https://www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=30 ).

Dal progetto “Tracce” sui battenti (foto di Adriana Levi).

Riflessi della sala.

A questo riguardo, è stato proiettato al termine dell’incontro, il video realizzato da Pietro Daviddi sulla inaugurazione della mostra dei “Nonluoghi” di dieci anni orsono.

Nonluoghi” di Roberto Mosi (2009).
Architettura del Mercato.

Foto della mostra.

Cavalli

In quella occasione vi fu una perfomance, rimasta celebre, di Renato Simoni giocata sull’ultima poesia del libro “Nonluoghi”, che lo stesso Renato ha nuovamente interpretato per il pubblico della inaugurazione della Mostra del Palagio dedicata al Porcellino.

Una carezza

Confronti

Ecco la poesia dalla raccolta “Nonluoghi”, pubblicata dalla stessa Biblioteca del Palagio di parte Guelfa nel 2009:

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Antico fiaccheraio.
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