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La Biblioteca del Ricordo
“Lorenzo, Arianna e Federica”
di Montorio al Vomano, Teramo

Lorenzo, Arianna e Federica gli studenti morti nel terremoto dell'Aquila (2009).
Squadra sportiva di cui Lorenzo, Arianna e Federica facevano parte.

In tempi difficili come quelli stiamo vivendo, è un piccolo sollievo poter parlare di una bella esperienza legata ai libri e alla memoria di tre giovani scomparsi nel terremoto dell’Aquila.

Il 14 febbraio 2020, per coincidenza proprio il giorno di San Valentino, mi ha scritto Corradino Scipioni: “Gen.mo Sig. Roberto, nel 2010 ho realizzato all’interno del palazzetto dello sport di Montorio al Vomano La Biblioteca del Ricordo ”Lorenzo, Arianna e Federica”. Erano tre giovani studenti universitari nostri concittadini deceduti nel terremoto de L’Aquila. Le chiedo la disponibilità dei suoi libri con dedica. Le mando qualche foto. Grazie e a presto.”

Particolari della Biblioteca del ricordo intitolata a “Lorenzo, Arianna e Federica”.

 

 

Al messaggio erano unite una serie di fotografie che mostrano i moderni spazi della Biblioteca (e del Palazzetto dello Sport), con scaffali coloratissimi di libri, spazi per la lettura e le immagini dei tre giovani, volti belli, allegri.

Una rapida raccolta di notizie dalla stampa locale on line, mi ha dato subito la conferma dello spessore dell’iniziativa.

Campo di Pallavolo a Montorio al Vomano.

Si segnala un ampio numero di sostenitori della Biblioteca, nell’elenco dei sostenitori, affisso all’ingresso, figurano anche nomi importanti dell’editoria e della cultura come Elisabetta Sgarbi, Andrea Camilleri, Stefano Benni, Marco Buticchi, Licia Troisi, Loriano Macchiavelli. O campioni della pallavolo come Andrea Lucchetta, Andrea Zorzi, Francesca Ferretti.

Roberto Mosi e i libri inviati in dono ala “Biblioteca del Ricordo”.

Si apprende, in particolare, che Corrado Scipioni, 69 anni, è un pensionato, collaboratore della società sportiva che, con la prima squadra di pallavolo maschile, milita in serie B2. All’indomani del terremoto, che il 6 aprile 2009, alle 3.32, spazzò via in pochi secondi la vita di 309 persone tra le quali tanti studenti, Corrado pensò di rendere omaggio in questo modo alle tre giovani vittime che da Montorio al Vomano (un paese di 8.240 abitanti lungo la statale che collega Teramo alle pendici del Gran Sasso) si erano trasferite all’Aquila per studiare e qui avevano perso la vita.

Racconta: «Io li conoscevo bene. Di Arianna sono stato il padrino di battesimo, il fidanzato Lorenzo lo vedevo tutti i giorni in palestra perché praticava il volley dall’età di dieci anni, Federica passava ogni tanto per i documenti all’ufficio anagrafe dove lavoravo. Erano ragazzi meravigliosi. Subito dopo il terremoto pensai di continuare a tenere in vita il ricordo dei nostri tre ragazzi costruendo una biblioteca proprio qui, nel palasport. Sport e cultura, un binomio così frequente nella vita dei giovani, per non dimenticare. E così iniziai a inviare decine di lettere e email, ogni giorno, a case editrici, scrittori ed enti pubblici. E la risposta fu subito grande e inaspettata».

Particolari dell'angolo della “Biblioteca del Ricordo” a Montorio al Vomano.

Pronta anche la mia risposta, commossa, con l’invio dei libri di poesia, di racconti, di storia, ognuno con la sottoscrizione di un messaggio d’affetto, dal primo libro “Parole e paesaggi” all’ultimo “Sinfonia per San Salvi. Variazioni per parole e musica”, freschissimo di stampa. Ho poi dato l’indicazione che su “Literary”, alla pagina dell’Autore (indirizzo: http://www.literary.it/autori/dati/mosi_rob/roberto_mosi.html ), sono riportate per ogni pubblicazione, la scheda, le recensioni, i video di presentazione.

Una foto, unita a questo resoconto, mostra il “saluto”, nella terrazza della mia casa ai libri in partenza per L’Abruzzo.

Altrettanta rapida, pronta la risposta di Corradino Scipioni con la conferma dell’arrivo dei libri alla Biblioteca e l’invio di tre fotografie che mostrano le pubblicazioni in bella fila sugli scaffali.

In questo Paese, dunque, devastato dall’infierire del virus, un ponte di commozione e di affetti, di condivisione di memorie, di speranza, al pensiero dei ragazzi, dei giovani che continuano a frequentare, a rendere vivi gli spazi della Biblioteca-Palestra e il ricordo di Lorenzo, Arianna e Federica.

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